Dopo i no vax arrivano i no meteo Non bastava la diffidenza verso i vaccini, adesso ci tocca pure la crociata contro il tempo atmosferico. È nata la nuova corrente di pensiero: i no meteo. Secondo loro le previsioni non servono: “Basta guardare il cie

Dopo i no vax arrivano i no meteo Non bastava la diffidenza verso i vaccini, adesso ci tocca pure la crociata contro il tempo atmosferico. È nata la nuova corrente di pensiero: i no meteo. Secondo loro le previsioni non servono: “Basta guardare il cielo, lo diceva anche mio nonno”. Il cambiamento climatico? Un’invenzione dei meteorologi, dei giornali e magari pure dei venditori di ombrelli. Se la Protezione Civile annuncia allerta arancione, i no meteo rispondono indignati: “E allora i temporali del ’56 chi li pagava?!”. Per loro il sole spacca le pietre anche a dicembre e la grandine d’agosto è una tradizione folkloristica, non un effetto dell’instabilità atmosferica. Come i cugini no vax, anche i no meteo hanno i loro “guru” social: c’è quello che posta foto del cielo rosso al tramonto come “prova” che non pioverà mai più, o chi assicura che il caldo record è colpa delle scie degli aerei, mica della CO₂. Intanto, mentre loro negano, i meteorologi continuano a fare previsioni e noi continuiamo a guardare il meteo sul telefono per sapere se stendere i panni o portarci l’ombrello. Perché alla fine, come dice il proverbio, “fidarsi è bene, ma controllare l’app del meteo è meglio”.
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