Ho letto sulla stampa “ l’appello “ al Sindaco Giordano Del Chiaro ,
dell’ex Assessore ai lavori Pubblici della Regione Toscana Stefano
Baccelli. Ho cercato di individuare gli argomenti a sostegno del suo
esplicito e perentorio appello e vi ho trovato che esso si riferisce al
fatto che il ricorso al TAR andrebbe a demolire il Progetto definitivo e
quindi definanziare l’opera. Nella sostanza, Baccelli sostiene che
Luca Menesini prima e Giordano del Carlo ora, si prederebbero la
responsabilità di perdere 170 milioni di euro per realizzare un’opera
che a suo parere sarebbe attesa da oltre 20 anni.
In sostanza all’ex Assessore quello che interessa è il business di
179 (non 170) milioni, di un’opera che inizialmente doveva essere di
30 Km , con un costo di 78 milioni di euro, successivamente ridotta a
11,5 Km , ed oggi ridotta a circa 7 Km con un costo di 179 milioni,
circa 25.000 euro a Km.
Verrebbe da dire : I chilometri diminuiscono ma i soldi crescono,
“siamo in presenza della gallina dalle uova d’oro” , chi sarà quella
fortunata azienda che si aggiudicherà l’appalto? Ma sono sicuro che
molti di coloro che mi leggono immaginano già chi sarebbe.
Non mi sembra che nelle preoccupazioni di Baccelli ci siano quelle
delle migliaia di cittadini che nel 2024 , hanno firmato una petizione
presentata a tutti gli Enti Locali Regione, Provincia, Comuni di Lucca e
Capannori (discussa anche con lui) e nemmeno quelle della petizione
alla Commissione e Parlamento Europeo firmata da centinaia di cittadini.
A me sembra che la posizione dell’ex Assessore Regionale sia
sostanzialmente la stessa degli amministratori del Comune di Lucca
Sindaco ed Assessore ai lavori pubblici, i quali si sono dimenticati
delle promesse che facevano ai cittadini di S. Cassiano, S. Pietro a
Vico, Antraccoli durante la campagna elettorale in difesa dell’ambiente
, ed oggi sono i primi a sostenere la necessità “dell’Asse Viario
Monco” .
Allora le domande che questi signori dovrebbero farsi sono queste :
- è giusto spendere 179 milioni per un’opera costruita con una
montagna di catrame e cemento alta fino a 10 metri, che spacca la Piana
in due e distrugge il poco verde rimasto?
- È necessario fare un’opera che distrugge territori agricoli e passa in mezzo alle case ?
- E’ necessario fare un’opera che andrebbe ad inquinare le acque con la chiusura dei pozzi artesiani?
- È giusto distruggere l’Habitat soprattutto nel parco dei Laghetti di Lammari ?
- E’ giusto rischiare il dissesto idrogeologico ed impedire gli
scarichi nelle canali e fossi esistenti nel nostro territorio , così
come ha argomentato anche il Consorzio 1 Toscana Nord?
Ricordo che, come ha ricordato anche l’ex presidente del Consorzio 1
Toscana Nord Ismaele Ridolfi , il Consorzio di Bonifica 1 Toscana
Nord, in una lettera inviata al Commissario dell’ANAS e a tutti i
soggetti interessati, sosteneva che tutta la rete irrigua delle Piane
lucchesi Capannoresi avevano una funzione di reticolo di scolo ed il
progettisti dell’opera “Assi Viari” non avevano previsto le interferenze
sia con il reticolo di bonifica sia con il reticolo minore costituito
da Scoline, Capifossi, fossi… chiedendo alla Conferenza dei Servizi
svolta a Firenze nel dicembre del 2024, precise studi mirati e precise
prescrizioni, in particolare modo per quanto riguarda gli
attraversamenti dei rilevati stradali al fine di garantire al sistema
idrologico ed idraulico le portate defluenti dei singoli corsi d’acqua
interessate dalle interferenza della nuova strada. Cosa che non è stata
nemmeno presa in considerazione per cui il Consrzio non ha espresso
nessun parere.
Quali sono allora gli argomenti di coloro che spingono per fare questa opera devastante ?
Non certo la balla di chi sostiene che “l’Asse Viario” andrebbero a
ridurre il traffico intorno alla città e nella Piana. Chi pensa questo o
è debole di mente o è in malafede.
Tutti sanno che nella Piana di Lucca siamo in presenza di uno
sviluppo distorto speculativo che è andato avanti per molti anni senza
Piani regolatori, ed ha portato a costruire in ogni luogo Fabbriche,
centri commerciali, centri servizi…
Tutti sanno che oggi i trasportatori di merci, i lavoratori, i
cittadini comuni , per recarsi nelle aziende dove lavorano, nei centri
commerciali e centri servizi, sono obbligati a fare sempre le stesse
strade…
I Cittadini sanno che una nuova strada sarebbe solo un altro
incentivo al traffico su gomma senza risolvere minimamente la questione
del caos esistente, nemmeno quello su viale Europa , che resterebbe
molto più conveniente ai camionisti che devono prendere l’autostrada,
in quanto essa sbocca proprio all’ingresso dell’autostrada del
Frizzone Capannori.
Eppure come “Forum per la Tutela Ambientale e salute dei cittadini”
abbiamo proposto serie alternative per spostare il traffico da gomma
su rotaia, riguardanti la metropolitana di superficie che leghi la
città di Lucca alla periferia in tutti i lati, la metropolitana di
area vasta tra Lucca Pisa e Livorno , il raddoppio dei binari nelle tre
reti ferroviarie esistenti nella nostra Provincia .
Quindi, anche se come Forum pensiamo che la bretellina sarebbe solo
un palliativo che non risolverebbe il problema ed è tutto il progetto
sciagurato Assi Viari” che va annullato, a d me sembra che l’attacco al
Sindaco di Capannori dal tono sprezzante, sia del tutto privo di
argomenti, ma solo legato business dei soldi.
Credo allora che chi ha veramente a cuore il benessere della comunità
lucchese e non quella di un business a favore dei soliti noti
imprenditori , non possa fare altro che sostenere il ricorso
Presentato al TAR firmato da numerosi cittadini , al fine di fare
annullare tutti gli atti presi dal Commissario Straordinario Anas, in
quanto non conformi ai requisiti di legge e dannosi per l’ambiente e la
salute , come è stato bene illustrato anche nel corso dell’assemblea
svolta il 30 gennaio, dalla quale è scaturito l’impegno di tutti i
partecipanti a sottoscrivere ed a fare sottoscrivere i contributi
necessari a coprire gli ingenti costi del ricorso al TAR . A tale
proposito come Forum stiamo predisponendo anche un Crowdfunding .
Umberto Franchi 3 febbraio 2026
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