Dopo il Consiglio di stamani, che ha certificato l'alleanza e l’accordo politico tra quello che resta dell'ex maggioranza civica di Viareggio e la destra di Fratelli d'Italia e Lega attraverso la votazione del Bilancio, rende ancora più chiaro a tutti dove terminerà la traiettoria di questa Amministrazione: Consegnare viareggio alla parte più becera della destra cittadina.
Questa svolta politica era nell'aria da tempo. I segnali c'erano tutti: le scelte amministrative, le convergenze sui temi, gli equilibri che si stavano ridisegnando. Non si tratta di una sorpresa dell'ultimo minuto, ma del punto di arrivo di un percorso che ha progressivamente allontanato questa amministrazione dai principi del civismo autentico e che abbiamo cercato politicamente di combattere dall’interno e oggi da liberi cittadini.
Il trasformismo che abbiamo visto oggi rappresenta la punta dell’Iceberg di una strategia politica precisa.
A
Lucca abbiamo assistito al sostegno del Sindaco alla destra, a
Casapound e ai No Vax, alle provinciali ha preferito esporsi per il
candidato della Destra Lucchese piuttosto che per un sindaco della
Versilia.
Segnali
politici chiari che non toccavano però il governo della Città. L’atto
che si è consumato oggi in consiglio rappresenta un tradimento netto del
mandato elettorale che i viareggini ci avevano affidato nel 2020.
Viareggio
merita di meglio di questo accrocchio politico costruito sulla
convenienza del momento, che consegna la città a logiche partitiche
lontane dai bisogni reali delle persone.
I fatti parlano chiaro:
mentre noi lavoravamo con concretezza per portare a termine il
programma elettorale sottoscritto con i cittadini - e lo abbiamo fatto
fino in fondo - dall'altra parte si tessevano alleanze, si consumavano
divorzi che nulla hanno a che fare con l'interesse della città e che
abbiamo cercato di contrastare in ogni modo dall’interno.
Quando la situazione è diventata insostenibile, ce ne siamo andati creando Fare Viareggio insieme a molte altre persone.
Oggi
è stato sancito un cambio di maggioranza netto, un nomadismo politico
che porta da un civismo che guarda al mondo progressista ad una destra
Vannacciana che detta l’agenda in consiglio. Fare Viareggio non ci stà.
Adesso
vi diciamo in modo netto dove saremo: esattamente dall'altra parte. Con
tutte le nostre forze e tutte le nostre energie, al servizio di
Viareggio e dei viareggini.
A noi spetta il compito di costruire un'alternativa seria, concreta e credibile a questo sistema che ha isolato la città sul piano istituzionale e politico. Un'alternativa che sappia dialogare con tutti - enti sovracomunali, Regione, Governo - nell'interesse esclusivo di Viareggio.
Ai viareggini spetterà il compito di decidere: se accettare questa deriva o voltare pagina per riportare la città al centro del dibattito regionale e nazionale, con un governo fatto di dialogo, collegialità e trasparenza.