ASSI VIARI – LUCCA ULTIMA IN TOSCANA SU VIABILITA’ E INFRASTRUITTURE PERDE OGNI CREDIBILITA’
Sono
stato Consigliere Regionale per 4 legislature, durante le quali dai
banchi dell’opposizione mi sono sempre impegnato affinché Lucca, come le
altre Province della Toscana, avesse viabilità e infrastrutture
adeguate al suo sviluppo e alla difesa dell’ambiente. Ivi compresi i
cosiddetti Assi Viari o Tangenziale di Lucca. Ho terminato il mandato
nel 2015 e mai avrei pensato di arrivare al 2026 in una situazione così
assurda e dannosa per la comunità lucchese.
È
incredibile quello che si sta verificando dopo 30 anni di confronto sui
progetti. Stefano Baccelli ne ha descritto con dovizia di particolari i
vari passaggi fino alla Conferenza dei Servizi del 22/11/2024, nel cui
verbale di approvazione appare chiara la posizione del Comune di
Capannori per quanto riguarda la realizzazione della bretellina di
Tassignano, per la quale esiste il consenso dei vari Enti, compresi
Regione Toscana, Anas, Rfi, Provincia e Comune di Lucca, ognuno per le
proprie competenze.
Appare strano
che il Comune di Capannori, a questo punto, con il ricorso al TAR voglia
bloccare il progetto del primo lotto fino alla rotonda di Antraccoli,
su cui esiste il relativo finanziamento esecutivo di 170 milioni di euro
per procedere subito all’appalto dei lavori, che possono durare oltre
tre anni.
E’ ovvio che, se c’è
l’accordo di tutti, durante l’iter dei lavori, a proseguire si deve
realizzare il secondo lotto della bretellina con il sottopasso
ferroviario, via PIP di Carraia fino al casello del Frizzone.
Forse
il Sindaco Del Chiaro e la sua maggioranza assai variegata non si
fidano degli accordi sottoscritti, in primis del Presidente della
Regione Eugenio Giani? Allora chieda maggiori garanzie e poi ritiri il
ricorso al TAR per non continuare ad assumersi la responsabilità di
ulteriori ritardi con il rischio di perdere i finanziamenti, come è già
successo altre volte.
A questo punto
è la classe dirigente del centrosinistra che amministra Capannori,
Provincia e Regione che rischia di perdere ogni credibilità.
Giuseppe Del Carlo