Quattro giornate e un menù speciale per il 218° anniversario della nascita dello scienziato
Lucca, 3 febbraio 2026. Sarà celebrato nel cuore di Lucca il 218° anniversario della nascita di Felice Matteucci, scienziato e inventore, padre – insieme a Eugenio Barsanti – del motore a scoppio. A partire dal 12 febbraio, giorno della sua nascita, la Fondazione Barsanti e Matteucci e lo storico Ristorante Giglio renderanno omaggio a uno dei figli più illustri della città con quattro giornate interamente dedicate allo scienziato lucchese.
Un anniversario che va oltre la ricorrenza e si trasforma in un’occasione per confermare il legame profondo tra storia, luoghi e identità. Felice Matteucci nacque infatti a Palazzo Arnolfini che ha sede in Piazza del Giglio: lo stesso edificio che oggi ospita lo storico ristorante Giglio e sulla cui facciata campeggia la lapide commemorativa voluta dal Comune di Lucca nel 1932 e restaurata lo scorso anno dalla Fondazione Barsanti e Matteucci per preservarne integrità e leggibilità.
In questo contesto dal valore simbolico si svolgeranno le quattro giornate celebrative, dal 12 al 15 febbraio, dedicate alla memoria di un uomo il cui pensiero continua, ancora oggi, a mettersi in moto.
Per l’occasione, il ristorante proporrà un menù speciale ispirato ai piatti dell’epoca: un percorso gastronomico pensato per restituire sapori e suggestioni del tempo in cui visse Matteucci, creando un dialogo armonico tra storia, ingegno e gusto, tra memoria e presente.
All’interno del ristorante sarà inoltre esposta una riproduzione funzionante di uno dei motori di Barsanti e Matteucci per offrire ai visitatori e agli avventori del locale un’esperienza concreta e coinvolgente, un segno tangibile di quell’ingegno che, partendo da Lucca, ha contribuito alla tecnologia motoristica.
Le quattro giornate rappresentano un invito a riscoprire Felice Matteucci nel luogo che lo vide nascere, a riconoscere – ancora una volta - il valore della ricerca e della memoria, restituendo centralità a una storia che appartiene non solo a Lucca, ma al patrimonio culturale e scientifico dell’intero Paese.