RINASCE LA PORTA DEI VETTORI DI ALTOPASCIO IL FAI- FONDO PER L’AMBIENTE ITALIANO SOSTIENE IL RESTAURO

RINASCE LA PORTA DEI VETTORI DI ALTOPASCIO
IL FAI- FONDO PER L’AMBIENTE ITALIANO SOSTIENE IL RESTAURO

IN MEMORIA DEL NOTAIO ROBERTO MARTINELLI

CONTRIBUTO ANCHE DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI LUCCA

A BREVE IL VIA AI LAVORI


Altopascio, 9 febbraio 2026 - Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS ha scelto di sostenere direttamente l’ intervento di restauro di un bene storico e di grande valore ad Altopascio, in provincia di Lucca, dove nelle prossime settimane prenderanno il via i lavori di messa in sicurezza e restauro della Porta dei Vettori, uno dei monumenti più rappresentativi del centro storico e simbolo identitario del borgo lungo la Via Francigena. 

Lo aveva accennato il sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio mesi fa, ora il tutto è sancito ufficialmente nella delibera dell’amministrazione comunale e nell’accordo di collaborazione e partenariato che impegna i due enti - il FAI e il Comune - in un percorso sinergico, che unisce risorse, competenze e visione a favore della tutela di un bene monumentale che appartiene al patrimonio culturale italiano.

L’intervento, del valore complessivo di 300mila euro, è reso possibile proprio grazie al sostegno del FAI di 250mila euro, affiancato dal contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca di 50mila euro. I lavori partiranno nelle prossime settimane: il Comune, infatti, ha già provveduto a individuare e affidare i lavori per l’intervento di messa in sicurezza e restauro della Porta alla ditta Cores4n srl.

Il FAI ha scelto di onorare così il generoso lascito del notaio altopascese Roberto Martinelli, scomparso nel 2020, che aveva nominato la Fondazione erede universale del suo patrimonio. Per il FAI è stato un dono prezioso: un contributo significativo alla realizzazione di diversi progetti di restauro nei beni che gestisce in tutta Italia, e in generale un deciso sostegno alla sua missione di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Con questa iniziativa, del tutto eccezionale per il FAI, il generoso lascito del notaio Martinelli ricadrà anche sul suo territorio, a diretto beneficio del suo paese natale. Alla Porta dei Vettori, monumento prezioso della cittadina di Altopascio, saranno così per sempre legati il nome di Roberto Martinelli e il ricordo della sua sensibilità filantropica, civica e culturale. Una targa lapidea, a lui dedicata dal FAI, sarà apposta sulla Porta e inaugurata al termine dei lavori con una piccola cerimonia pubblica. 

Sono passati diversi anni ormai da quando abbiamo dovuto procedere con l’impalcatura della Porta dei Vettori - spiega il sindaco, Sara D’Ambrosio -, in quanto aveva iniziato a mostrare segni di cedimento e di insicurezza. Da quel momento abbiamo passato anni a cercare una soluzione per ristrutturare il monumento, che abbiamo candidato a qualsiasi bando possibile. La Porta dei Vettori, punto di accesso alla bellissima piazza Ricasoli, rappresenta un simbolo storico-artistico di grande valore per il nostro territorio, restaurarla e riconsegnarla alla comunità è un impegno che ci siamo presi: poi la svolta con il FAI, grazie alla generosità del notaio Martinelli. Un passaggio che ci permette di avviare un rapporto diretto e privilegiato con un’istituzione che è un vanto e un punto di riferimento per l’Italia. A questo occorre aggiungere un ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ha deciso di fare la propria parte destinando ulteriori risorse così da permetterci di avviare i lavori. Il tutto fa parte di una visione amministrativa e politica ben chiara per me e per l’amministrazione che rappresento: investire risorse nella cultura e nel turismo, soprattutto quello legato alla Via Francigena, e trasformare sempre più il centro storico di Altopascio in un luogo accessibile, aperto, visitabile in tutte le sue componenti. In questo senso si inseriscono, da una parte, l’appuntamento annuale con l’Assemblea generale dell’Associazione europea Vie Francigene, che si terrà il 21, 22 e 23 maggio 2026 ad Altopascio, per la prima volta nella nostra storia, e, dall’altra, i lavori che partiranno a breve nel complesso dei silos del grano, in piazza Ospitalieri, luogo che diventerà casa del nuovo Museo di Altopascio. Con il restauro della Porta si compie quindi un ulteriore passo nel rilancio culturale e turistico di Altopascio, rafforzando il legame tra memoria, identità e futuro e restituendo alla comunità uno dei suoi simboli più riconoscibili”.

“Siamo orgogliosi di sostenere il restauro di Porta dei Vettori e in questo modo onorare la memoria  del nostro donatore, il notaio Roberto Martinelli, nato qui ad Altopascio. Grazie alla sua straordinaria sensibilità civica e culturale possiamo restituire alla comunità un importante bene storico dall’alto valore identitario per la città”, sottolinea Davide Usai, Direttore Generale FAI.


Dello stesso avviso anche il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Massimo Marsili. “Il senso civico e la sensibilità culturale del notaio Roberto Martinelli, l’attenzione dell’amministrazione di Altopascio per un bene culturale identitario della lunga storia del Comune e il significativo finanziamento del FAI sono stati le ragioni che hanno motivato la scelta della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca di cofinanziare l’intervento di consolidamento e restauro della Porta dei Vettori. Censita nel catalogo generale dei beni culturali, la porta del tredicesimo secolo, detta anche porta fiorentina o dell’Osteria, era uno dei principali accessi della cinta muraria del castello. Il suo restauro contribuirà a caratterizzare ancora di più Altopascio come luogo centrale del percorso della Via Francigena e a connotarne il ruolo storico.

 

I LAVORI DI RESTAURO. Oltre alla delibera e all’accordo di partenariato, che inquadrano anche in un percorso amministrativo l’impegno del FAI sulla Porta dei Vettori, l’amministrazione D’Ambrosio ha proceduto a individuare nello studio Regoli il team di professionisti che ha firmato il progetto di restauro e ristrutturazione e che seguirà tutte le fasi di intervento. Si è conclusa anche la procedura che ha permesso di individuare nella Cores4n srl la ditta che dovrà materialmente svolgere i lavori.

PORTA DEI VETTORI. La Porta dei Vettori, conosciuta anche come Porta Fiorentina, ha origini medievali. Era uno degli ingressi principali al castello di Altopascio, collegato alla piazza d’armi – l’attuale piazza Ricasoli – e alla direttrice viaria verso Firenze. La struttura, caratterizzata da una possente torre con merlatura, è stata oggetto di modifiche nel corso dei secoli: l’apertura venne ampliata nel XVI secolo, mentre nel Novecento furono eseguiti interventi di recupero che ne hanno definito l’aspetto attuale. Dal secondo dopoguerra, tuttavia, la Porta non è più stata interessata da lavori organici, fino alla progressiva chiusura e all’impalcatura che da anni ne impediscono la fruizione. Il progetto di restauro prevede interventi mirati di consolidamento strutturale, recupero delle superfici in laterizio e pietra serena, messa in sicurezza della volta e dei solai, restauro delle superfici decorate e rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura. L’intervento consentirà di restituire alla comunità un bene finalmente accessibile, visitabile e pienamente fruibile, reinserendolo nei percorsi culturali e turistici del centro storico. Il recupero della Porta dei Vettori si colloca all’interno di un percorso di rigenerazione e rinascita del centro storico di Altopascio, portato avanti negli ultimi anni dall’amministrazione comunale attraverso interventi coordinati di valorizzazione urbana e culturale, avviati con l’apertura di sale storiche (tra tutte Sala Peregrinato), il rifacimento dell’illuminazione nel centro storico; proseguiti poi con le risorse ottenute per valorizzare il parco delle Mura castellane, sia in termini di accessibilità che di illuminazione, e per la futura apertura del complesso dei silos del grano, in piazza Ospitalieri. Quest’ultimo rappresenta l’occasione per l’amministrazione D’Ambrosio non solo per riaprire alla comunità un bene chiuso da sempre, ma anche per aprire il MAST - Museo multimediale di Altopascio e per procedere con ulteriori interventi di rinnovamento anche all’interno del Loggiato Mediceo, con l’obiettivo di valorizzare la Raccolta storica e raccontare la storia del borgo, del suo ruolo lungo la Francigena e le trasformazioni che ne hanno segnato l’identità, integrando patrimonio materiale e nuove tecnologie, esperienza museale classica e visioni immersive con l’uso di visori speciali.

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