Il
concorso si rivolge non solo agli psichiatri, ma a tutti coloro che operano nel
settore, in qualità di infermieri, assistenti sociali, volontari della salute
mentale. Lo scopo è riattivare, tramite il lavoro letterario, un dialogo tra
società civile e addetti alla cura, al contenimento, allo studio in ambito
psichiatrico. Pur attingendo al proprio vissuto, è richiesto che i lavori
presentati sappiano trasfigurarlo in termini autenticamente letterari, cioè,
renderlo universale e non “ombelicale”, ritmato da uno stile personale e non
affidato all’anonimità di una relazione.
L'elaborato può essere inviato per posta
elettronica a
segreteria@fondazionemariotobino.it.
o per posta ordinaria a: Fondazione Mario Tobino, Via di Fregionaia,
n. 692 loc. Maggiano, 55100 Lucca.
In entrambi i
casi sarà presente una missiva
di accompagnamento contenente nome e cognome del partecipante,
indirizzO,
professione, mail, telefono, titolo dell'opera e cv. Contestualmente si
dovrà dichiarare di voler partecipare al premio per l'anno 2026.
L'elaborato non dovrà avere segni
di riconoscimento e sottoscrizioni per assicurare l'anonimato. I testi delle opere dovranno
essere del tutto inediti. La giuria stabilirà i vincitori e, a suo
insindacabile giudizio, se pubblicare o meno gli elaborati.
La
segreteria invierà una mail di conferma della ricezione.