A Lucca arriva la serata “Kiki” ci andrà il sindaco?!

Ricordo il Sindaco Fazzi che partecipò coraggiosamente a un Pride a Lucca senza paura dei bigotti criticoni. Bisogna vedere ora come si comporterà questa Giunta se è inclusiva o no. Anche perché a Lucca le notizie girano prima nei bar che sui giornali. Qualcuno l’ha letto online, qualcun altro l’ha sentito dire da un amico, e poi la cosa rimbalza tra piazza San Michele, una chiacchiera alle Mura e due commenti davanti al caffè. Pare che venerdì 20 marzo nei sotterranei delle Mura, in via dei Bacchettoni, ci sarà una serata dance a tema queer chiamata “Kiki Underground”. Musica, atmosfera notturna, un po’ di clubbing e l’idea di portare qualcosa di diverso sotto le vecchie pietre della città. L’ingresso dovrebbe essere gratuito, con consumazione obbligatoria, e la musica partirà verso le dieci e mezzo di sera. Detta così, sembra quasi una di quelle cose che a Lucca ogni tanto spuntano: un evento culturale un po’ alternativo, una serata fuori dagli schemi, magari organizzata da gruppi che cercano di muovere un po’ la vita notturna cittadina. Non la solita festa universitaria né la solita serata da locale del centro, ma qualcosa che strizza l’occhio alla scena queer e alla cultura underground. E già questo, per una città che spesso ama raccontarsi tranquilla e ordinata, fa alzare qualche sopracciglio curioso. Perché Lucca è fatta così. Da una parte è una città che negli ultimi anni prova a essere più aperta, più europea, più movimentata. Dall’altra rimane sempre quella città dove la notizia viene commentata con un mezzo sorriso e una battuta sotto voce: “Ma davvero nei sotterranei delle Mura?”. E allora la domanda, detta con quella ironia tutta lucchese, viene quasi spontanea. Va bene la musica, va bene la serata alternativa, ma a questo punto ci sarebbe da vedere chi ci andrà davvero. Non tanto i ragazzi quelli si sa, se c’è da ballare trovano sempre la strada quanto certe figure istituzionali. Per esempio: il sindaco. Che, ricordiamolo, politicamente sta a destra. Chissà se farà un salto, magari per curiosità culturale. Oppure potrebbe essere l’occasione per una bella foto istituzionale tra le luci della pista. A Lucca, si sa, la politica spesso ama dire che la città deve essere aperta, inclusiva, moderna. Ecco, questa potrebbe essere una prova pratica. E poi viene da sorridere pensando alla Chiesa lucchese. La città ha un vescovo, una tradizione cattolica forte, processioni, campane e catechismo. Ora immaginarsi qualche prelato che scende nei sotterranei delle Mura mentre parte la musica dance fa quasi scena da film. Però, a pensarci bene, anche la Chiesa negli ultimi anni parla molto di dialogo e di ascolto. Quindi chissà: magari qualcuno potrebbe anche andarci davvero, almeno per capire cosa succede. Naturalmente qui si scherza. A Lucca si scherza sempre un po’, specialmente quando succede qualcosa che rompe la solita quiete cittadina. Però la verità è che queste iniziative fanno parlare, e in una città come la nostra non è poco. Alla fine il punto è sempre quello. Tutti dicono che Lucca deve essere viva, giovane, aperta. Poi quando arriva qualcosa di un po’ diverso, ci si guarda tra amici e si commenta con l’aria divertita: “Vediamo come va a finire”. E magari venerdì sera qualcuno passerà davvero da via dei Bacchettoni, solo per curiosità. Non tanto per ballare. Più che altro per vedere se tra la folla, tra le luci e la musica, spunta qualche faccia conosciuta della politica o della città. Perché a Lucca funziona così: si discute, si ironizza… e poi, alla fine, i voti li prendono sempre tutti. Si dai venite sindaco giunta vescovi vari a dare inclusione.... Alle parole ci vogliono pure i fatti... (non i "fatti" inteso in altra maniera) Urca urca tirulero l
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