Tanto tuonò che piovve
Dopo la sentenza del Tar Toscana la gestione del servizio idrico di Geal spa a Lucca è giunta al capolinea, un esito segnato dalla legge e dal buon senso su cui non abbiamo mai avuto dubbi, adesso non resta altro che procedere oltre cercando di rimediare quanto possibile ai danni operati dalle perdite di tempo prodotte da una politica dilettantesca che alberga dentro all’arborato cerchio .
Gaia spa vedrà dunque entrare nella sua gestione una comunità di circa 88.000 abitanti del Comune di Lucca con le sue reti ed impianti che attendono completamenti, risanamenti e implementazioni, in grado di risolvere vecchi e nuovi problemi acquedottistici e fognari fondamentali per la custodia e salvezza del bene comune acqua.
Come entrerà Lucca in questa gestione è una questione decisiva per l’intero assetto del servizio nella Toscana nord ovest, per decenni il Comune ed i soci privati hanno di fatto concepito il servizio come una attività economica da cui staccare una cedolina di utile garantito che puntualmente hanno incamerato a bilancio assieme al socio privato, impoverendo la Città e non garantendo l’accesso all’acqua ed ai servizi a tutti, questa lunga pagina va lasciata alle spalle e nei pochi anni che andranno fra l’ingresso in GAIA e la sua fine concessione dovranno essere aperti molti cantieri, armonizzando le tariffe in accordo con le agenzie di controllo Nazionali.
Completamento fognature nell’oltre Serchio e della rete acquedottistica nell’area Est, l’eliminazione dei fenomeni di torbidità nelle acque potabili per alcune aree installando impianti di abbattimento ferro manganese e manutenendo le vecchie condotte, affrontare il problema della presenza di Pfas nelle acque distribuite a San Filippo e nei pozzi di San Pietro a Vico: sono solo alcune partite da affrontare e vincere, mettendo a terra opere e completandole dal 2027 al 2031.
C’è un elefante nel corridoio, però, che va rimosso, ed è la fonte principale dei problemi presenti nell’intera piana Lucchese: la sua divisione in 3 gestioni del servizio idrico va eliminata completamente prima che scadano le concessioni di Acque spa (2031) e di Gaia (2034).
La Multiutility fiorentino-centrica avanza da Empoli fin nel Basso Valdarno e una Piana Lucchese divisa presterebbe il fianco ad operazioni predatorie indipendentemente dalla composizione interamente pubblica del capitale di Plures Multiutility.
Come Forum Acqua Pubblica e Si-Cura siamo impegnati contro la mercificazione dell’acqua e siamo convinti che l’efficienza del servizio debba marciare insieme alla non rilevanza economica dello stesso. I Comuni non devono mettere a bilancio utili prodotti dal servizio, bensì controllare che il gestore applichi i piani di ambito celermente, con efficienza economica e rendendo pubblici i patti parasociali, a Lucca come altrove.
Nelle prossime settimane non mancheremo di promuovere momenti di confronto e approfondimento pubblici, ma adesso è il tempo del fare e chi gestisce il potere a Lucca faccia la sua parte o finiremo schiacciati dallo storico conflitto di potere fra Firenze e Pisa, soprattutto adesso che il modello di gestione in House ha avuto la meglio a Firenze e contado.
A partire dal 2027 Lucca sarà in GAIA e contemporaneamente Publiacque o chi per lei sarà al 100 % pubblica e non quotata in borsa determinando le “ condizioni politiche” per una uscita di Acea spa pure dalla gestione di Acque spa, pertanto anche nella Piana di Lucca.
Fare o non fare scelte giuste e in tempi veloci adesso significa recuperare o perdere ulteriore tempo per rimettere la barca pari: Lucca ha giocato una partita in solitaria e l’ha persa, sarebbe un errore fare altrettanto a Capannori, Porcari Altopascio e Montecarlo.
Forum Acqua Pubblica e Si-Cura di Lucca.