“Shakespeare vivo” (Apice edizioni) è l’ultimo lavoro editoriale dello scrittore lucchese Paolo Fantozzi e sarà presentato dall’autore stesso, domenica prossima 10 maggio alle ore 17:30 presso il Centro Cittadinanza “Il Bucaneve” (ex-scuola elementare) in via della Chiesa 559 a Santa Maria a Colle.
Paolo Fantozzi oltre ad essere letterato è insegnante di lingua e letteratura inglese al liceo scientifico Antonio Vallisneri di Lucca e da anni anche uno studioso di folklore, storia locale e tradizioni popolari toscane. Inoltre è appassionato acquarellista naturalista. Tra i numerosi libri pubblicati ne citiamo alcuni che riguardano appunto le narrazioni della tradizione come: "Le Voci della Memoria", "Le leggende delle Alpi Apuane", "Storie e leggende della montagna lucchese", "Storie e leggende della Versilia", "Racconti e tradizioni popolari delle Alpi Apuane", ha inoltre curato l’antologia di racconti di scrittrici inglesi e americane "Short Stories by Women Writers" («Loescher», 2007) e ancora "Storie e leggende dei Monti Pisani" e uscito solo da pochi giorni nelle librerie: “Shakespeare vivo”.
In questo volume l’autore ha voluto dare voce alle osservazioni emerse in classe dalla lettura e dal dibattito in classe da parte degli studenti. Ne emerge una interpretazione delle opere maggiori del drammaturgo inglese caratterizzata da molteplici punti di vista che riflettono le idee, le impressioni, ma soprattutto le emozioni che uno studente può ricevere dalla lettura, drammatizzazioni e adattamenti cinematografici del teatro di Shakespeare che rivelano un autore che ha ancora molto da dire ai giovani del nostro tempo e per questo è uno “Shakespeare Vivo”. Questo testo è un libro rivolto a studenti, insegnanti e a chiunque sia interessato al teatro, alle opere del drammaturgo inglese, per comprendere meglio il senso della vita.
Il teatro di Shakespeare sorprende, stupisce, ci coinvolge; in esso possiamo trovare la risposta collettiva dell’umanità alle domande fondamentali di cui l’uomo è costantemente alla ricerca. Cos’è l’amore? Cos’è la vita? Cos’è la morte? Cos’è l’ambizione e il potere? Se riusciamo ad entrare in contatto con la parola, con l’espressione artistica e a lasciarci educare da queste forze espressive possiamo scoprire aspetti sconosciuti degli oggetti, delle persone e degli avvenimenti che ci circondano. Shakespeare non ha inventato il potere e l’ambizione, ma l’ha percepita e rappresentata nelle sue opere e in questo modo è riuscito ad aprirci gli occhi. Le parole degli scrittori ci consentono di esprimere i sentimenti che proviamo e di mettere ordine tra tutti quegli avvenimenti che costituiscono la nostra vita.