ALTOPASCIO, 22 maggio 2026 - Oltre 130 persone presenti, 11 territori rappresentati
dall’Inghilterra al Sud-Italia, passando per la Francia, la Svizzera e
la Spagna: questi i numeri dell’intensa giornata che ha ripercorso i 25 anni dell’Associazione europea Vie Francigene,
permettendo ad Altopascio di ospitare la prima volta l’assemblea
generale annuale dell’Associazione, con l’obiettivo di lanciare un ponte
verso il futuro, fatto di impegno, solidarietà e sinergia tra i diversi
enti.
Questa mattina, 22 maggio, nel teatro cinema Giacomo
Puccini, il convegno internazionale ha chiamato a raccolta gli
amministratori locali, i rappresentanti istituzionali, le associazioni e
gli operatori culturali europei e italiani operanti sui territori
attraversati dalla Via Francigena. Un incontro che è servito a
consolidare quanto fatto finora e gettare obiettivi e visioni per il
futuro. Il tutto arricchito dalla scenografia realizzata dal panificio
Buon Pane di Altopascio che richiama ai pilastri della cittadina: pane e
ospitalità.
“È un grande onore per noi ospitare per la prima
volta ad Altopascio l’assemblea generale di AEVF, in particolare
nell’anno del 25° anniversario della sua nascita - ha commentato il sindaco Sara D’Ambrosio -.
La presenza della Regione Toscana come partner di questa tre-giorni è
stata importantissima: e di questo non posso che ringraziare il
presidente Eugenio Giani e l’assessora Cristina Manetti. Come Altopascio
abbiamo costruito una governance dell’ospitalità, grazie alla sinergia
con l’associazione Sentieri di Felicità, che ci permette di fare
un’accoglienza nuova e che proietta Altopascio al centro della
Francigena”.
Turismo, cultura e impegni per il futuro nelle parole, invece, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani:
“I cammini stanno portando in Toscana turismo e cultura. In
quest’ottica guardiamo con straordinario favore all’impegno della città
di Altopascio, luogo su cui la via Francigena si innestava e si innesta
tutt’ora. La Regione Toscana ha tre punti fondamentali per la
valorizzazione di questo turismo lento: la presenza di cartelli che
indichino chiaramente “città della via Francigena”, interventi sugli
ostelli e sui punti di ristoro, promozione del percorso storico
‘dell’autostrada del medioevo’”.
“Altopascio è famosa per la sua
ospitalità e in questo senso rappresenta perfettamente i valori della
Francigena - ha aggiunto l’assessora regionale alla cultura, Cristina Manetti
-. Caratteristiche che sono il fulcro della candidatura del tratto
italiano del cammino a patrimonio mondiale dell’Unesco: siamo a buon
punto, siamo alla seconda parte di controlli. Siamo fiduciosi e
lavoreremo al massimo per ottenere questo riconoscimento”.
“Altopascio è centro della via Francigena - ha concluso l’assessore del Comune di Altopascio, Alessio Minicozzi -
è rappresenta un modello nella governance dell’ospitalità
dell’accoglienza. Nel 2025 abbiamo avuto oltre 2000 presenze nelle
nostre foresterie: numeri in crescita che hanno attirato l’attenzione di
amministratori provenienti dalla Francia, ospiti ad Altopascio in
questi giorni, che si sono dimostrati molto interessati al ‘modello
Altopascio’”.
Al termine della mattinata, un momento di grande emozione e commozione: Giovanni Corrieri,
appassionato camminatore ed esperto della via Francigena toscana, ha
ricevuto l’honorary public award da parte di AEVF per la sua
“instancabile dedizione alla via Francigena e alla sua comunità di
camminatori”.
I lavori proseguono nel pomeriggio con l’assemblea
generale dell’associazione. La tre-giorni si concluderà domani, sabato
23 maggio, con la camminata “Scopriamo insieme la Variante d’acqua”, una passeggiata aperta a tutti da Altopascio a Ponte Buggianese, attraversando il territorio del Padule di Fucecchio.