IL PATENTINO DEI "PURI": LA NUOVA DITTATURA"



"Oggi certa politica i libri non li brucia più. 
Non ci sarà più, pare, almeno al momento,  "un'altra notte dei cristalli".
Ma un qualcosa di simile, dai colori contrari.
Le "nuove guardie del sistema", questa volta faranno di peggio ma con metodi più sofisticati e interpretazioni costituzionali a senso unico.
Della serie: "il nuovo fascismo dei dichiarati antifascisti."
Bloccheranno ogni libro ed ogni scritto prima che sia conosciuto, così come le vostre idee se non corrisponderanno alle loro.
Sarete bannati dal consesso umano, culturale e sociale se non obbediente al "nuovo verbo."
È  dunque tornata la dittatura che impone "una democratica e corretta patente di liceità". 
Con questa ti chiederanno di 
 "aderire al loro manifesto" per poter lavorare, fare politica, pensare, partecipare o ottenere una sia pur corretta licenza di "movimentazione culturale."
Politicamente ed eticamente normalizzata.
Quanti oggi - ci domandiamo alla fin fine- si sentono veramente "fascisti" con un regime condannato dalla storia e quasi risalente a 100 anni fa?
Mistero.
Dopo, a dichiarazione sottoscritta, se sarai bravo e farai come loro ti dicono,  ti daranno un "DEMOCRATICO PATENTINO ONNICOMPRENSIVO.
Per partecipare alla prossima edizione di "PIU LIBRI PIÙ LIBERI",  la fiera della piccola e media EDITORIA, ogni casa editrice dovrà firmare un allegato all'uopo predisposto.
La censura è stata automatizzata e, paradossalmente, questa volta ad esercitarla, saranno coloro che oggi, a parole, si dichiarano "democratici ed antifascisti".
Bel progresso: questo rischio l'aveva già anticipato Pasolini.

Massimo Raffanti.
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