Più vigilanza privata, meno politiche sociali:......

Più vigilanza privata, meno politiche sociali: la campagna elettorale della destra si fa con la paura.

Potere al Popolo Lucca: “Piena concordanza tra l’amministrazione Pardini e la stretta securitaria di Piantedosi. A guadagnare sono i privati della sicurezza.”

L'ennesima scelta dell'amministrazione Pardini di affidarsi alla vigilanza privata per affrontare questioni di interesse pubblico conferma una direzione politica precisa: invece di investire nella prevenzione, nella cura e nella ricostruzione del tessuto sociale, si preferisce rispondere con una crescente stretta securitaria e con una gestione sempre più privatizzata di ciò che dovrebbe rimanere responsabilità delle istituzioni.

Anche a Lucca sembra affermarsi la stessa impostazione promossa dal ministro Piantedosi a livello nazionale: alimentare l'allarme sicurezza, individuare nuovi nemici pubblici – oggi i cosiddetti "maranza" – e trasformare problemi sociali complessi in questioni di ordine pubblico, mentre il sistema carcerario è sempre di più un luogo di tortura e fuori da ogni prospettiva di rieducazione, come dimostrano i casi di Sollicciano e l'ultimo episodio avvenuto al San Giorgio. Viene quasi da chiedersi perché Pardini ancora esiti a confermare la tessera di Fratelli d'Italia.

Nel frattempo, sulle reali esigenze dei quartieri continua a calare il silenzio. Dopo la petizione sostenuta dalle cittadine e dai cittadini di Pontetetto, che riportava richieste concrete su servizi, spazi pubblici e qualità della vita, non è arrivata alcuna risposta.

“Nelle poche occasioni in cui abbiamo incontrato il sindaco ci è stato promesso che saremmo stati ricontattati” dice Matteo Masini (Potere al Popolo! Lucca).

Promessa rimasta tale. Evidentemente la proverbiale cortesia di Pardini rischia di essere soltanto una maschera dietro cui si nasconde uno scarso interesse ad affrontare davvero i problemi delle periferie.

La sicurezza non si costruisce con le guardie private. Si costruisce investendo nelle persone, nei servizi sociali, negli educatori, nella scuola, negli spazi di aggregazione, nella cultura e nella partecipazione. Servono risorse per il sociale, per la cura delle fragilità e per progetti capaci di ricostruire relazioni e comunità nei quartieri.

Occorre anche smettere di trattare le periferie come luoghi in cui concentrare tutte le emergenze della città. È una logica che si trascina da anni e che nessuna amministrazione ha avuto il coraggio di mettere realmente in discussione: invece di promuovere percorsi di inclusione e superamento della marginalità, si continua a confinare intere comunità in situazioni di isolamento, alimentando inevitabilmente tensioni sociali.

Come Potere al Popolo! Lucca crediamo che l’alternativa al securitarismo esista. Per questo, nelle ultime settimane, abbiamo organizzato laboratori estivi nei quartieri di Sant'Anna, Pontetetto, San Concordio e San Vito. Sono stati momenti partecipati e ricchi di entusiasmo, che hanno visto bambine e bambini di provenienze, culture e condizioni economiche diverse giocare, imparare e stare insieme. Una piccola esperienza concreta di integrazione e costruzione di comunità.

“Se siamo riusciti a farlo noi, con risorse limitate e grazie all'impegno volontario di tante persone, immaginiamo cosa potrebbe fare il Comune se decidesse di investire davvero nel bene comune anziché continuare a spendere risorse per alimentare una politica della paura.” conclude Masini.

Potere al Popolo! Lucca invita a partecipare all’assemblea pubblica di sabato 18 luglio dalle 18 alla Casa del Popolo per discutere insieme del futuro di Lucca.

La sicurezza nasce da quartieri vivi, servizi pubblici forti e comunità solide. È questa la città che vogliamo costruire.


Lucca, 16 luglio 2026                                    Potere al Popolo! Lucca

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