MANIFATTURA SUD, I CONSIGLIERI DI PD, LUCCA FUTURA E LUCCA
CIVICA:“DAL 5 AGOSTO REGNA IL CAOS. PARDINI E LA GIUNTA ESCANO DAL
SILENZIO E SPIEGHINO ALLA CITTÀ COSA È SUCCESSO”
“Dal 5 agosto,
giorno dell’esclusione dell’unica offerta presentata per la Manifattura
Sud, a Palazzo Orsetti regnano il caos e soprattutto il silenzio. Tace il sindaco. Tacciono gli assessori. L'unico a parlare è Elvio Cecchini, che oggi
mette in discussione l'adeguatezza della procedura che pochi mesi fa
aveva personalmente presentato come più snella, chiara e orientata alla
qualità. Una contraddizione che rende ancora più urgente una risposta: chi ha deciso politicamente quella strada e chi se ne assume oggi la responsabilità?”
A chiederlo sono le consigliere e i consiglieri di Partito Democratico, Lucca Futura e Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare.
“Il dato è clamoroso - spiegano -: l’unica offerta presentata è stata dichiarata inammissibile prima ancora dell’apertura dell’offerta economica.
Non stiamo quindi discutendo di un progetto arrivato secondo o
giudicato economicamente poco conveniente: la proposta sulla quale
questa amministrazione aveva puntato per anni non ha superato neppure la
prima fase della procedura costruita dal Comune. Eppure era stato proprio Pardini, nel giugno 2024, a
spiegare che tra le cinque manifestazioni di interesse ricevute quella
di Music Innovation Hub/Polimea era l’unica a rispettare i criteri
indicati dall’avviso, perché coerente con la destinazione socioculturale e formativa immaginata per la Manifattura.
Com’è
possibile quindi che il progetto sponsorizzato e accompagnato
politicamente dall’amministrazione sia poi risultato incompatibile con
le condizioni della gara predisposta dalla stessa amministrazione?”
“La domanda è d’obbligo - continuano i gruppi -: chi ha seguito il percorso? Chi dentro la giunta se ne è assunto la responsabilità? E soprattutto: il sindaco dov’è? Quando governavano gli altri, Pardini e molti degli attuali amministratori avevano certezze granitiche. Gli attuali assessori Santini e Barsanti parlavano di scandali, inganni, tempo perso e mancanza di trasparenza. Nel 2021 Santini annunciava che la Manifattura sarebbe stato il tema della campagna elettorale 2022, come poi è stato. Pardini nel suo programma prometteva un percorso “trasparente e partecipato”.
Ognuno di loro aveva soluzioni e prometteva di tutto e di più. Sono
passati quattro anni. Dov’è stata la partecipazione? Dov’è la
trasparenza? Quale idea della Manifattura è stata discussa con la città?
La risposta è semplice: siamo a zero su tutti questi punti”.
“Oggi
scopriamo da Elvio Cecchini che forse era sbagliato persino lo
strumento scelto - continuano -. Ma Cecchini non è uno che in questa
amministrazione ha avuto un ruolo marginale: era suo l’incarico sulla
Manifattura. Spettava a lui incalzare il sindaco se qualcosa non gli
tornava. Se ritiene che il percorso sia stato sbagliato, dica
chiaramente chi lo ha deciso e chi ne assume la responsabilità politica.
E che dire del sindaco Pardini? Per quanto tempo ancora la città dovrà subire i suoi silenzi? Sulla Manifattura il vittimismo solito non attacca: non ci sono nemici da inventare, non funziona il modello scaricabarile. Sulla Manifattura il sindaco deve rispondere nel merito, anziché scappare”.
“Quello che risulta in tutta la sua evidenza è che dopo quattro anni la Manifattura continua a essere un enorme contenitore in attesa di futuro e questa amministrazione non ha la più pallida idea di come fare e cosa fare per restituirgli vita. È la cifra di una giunta che parla moltissimo ma non riesce a trasformare gli annunci in realtà:
grandi proclami, opere faraoniche di cui non si parla più – ricordiamo
il parcheggio interrato –, ma pochissima capacità di affrontare le
grandi questioni strategiche di Lucca. Una città capoluogo ha bisogno di
visione, responsabilità e capacità amministrativa. Non di propaganda
permanente”.
“Il sindaco aveva promesso di avere le soluzioni che gli altri non avevano - concludono -. Da quattro anni governa lui.
Non scappi dalle proprie responsabilità: inizi a occuparsi della
Manifattura e della città e dica finalmente alla città cosa è successo e
cosa intende fare adesso. Ci racconti quale visione ha per Lucca”.