La grande lirica interpretata dalle giovani voci del “Boccherini”

La grande lirica interpretata dalle giovani voci del “Boccherini”: Piazza Roni plaude al “Serchio delle Muse”
Gli Allievi del Dipartimento di canto lirico del Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca sono stati ospiti ieri sera in Piazza Luigi Roni a Migliano di Fosciandora della tradizionale tappa del festival


23 agosto 2026

FOSCIANDORA – Una serata dal significato particolare, ospitata proprio nella piazza intitolata al celebre basso e ideatore della rassegna che, fin dalla sua nascita, si pone l'obiettivo di portare la musica lirica e la cultura nelle comunità della Valle del Serchio.

Le note della grande opera hanno risuonato ieri sera (sabato 22 agosto) in Piazza Luigi Roni a Migliano di Fosciandora, dove il festival “Serchio delle Muse” ha fatto tappa con un appuntamento dedicato alle giovani voci del Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca.

In apertura l’intervento del Sindaco di Fosciandora Moreno Lunardi, del Presidente dell’Associazione Musicale “Il Serchio delle Muse” Fosco Bertoli e del Direttore Artistico della rassegna M° Massimo Salotti, i quali hanno sottolineato l’importanza di eventi culturali di questa portata per la promozione del territorio e dei talenti emergenti che esprime.

Poi il concerto è cominciato. Protagonisti sono stati gli Allievi del Dipartimento di Canto Lirico del Conservatorio lucchese - le soprano Greta Buonamici e Celeste Nardi, il tenore Zhiquan Li, il baritono Andreas Garivalis e il basso Theodoros Zogopoulos - accompagnati al pianoforte dall’esperta Chiara Mariani. Un’occasione per dare spazio a promettenti interpreti chiamati a confrontarsi con alcune delle pagine più celebri e impegnative del repertorio operistico.

Il concerto ha proposto un vero e proprio viaggio nella storia della lirica, attraversando compositori e opere che continuano ancora oggi ad affascinare il pubblico. Si è partiti da Wolfgang Amadeus Mozart e dal suo Don Giovanni, con il celebre duetto «Là ci darem la mano», interpretato da Celeste Nardi nel ruolo di Zerlina e da Theodoros Zogopoulos in quello di Don Giovanni.

Ampio spazio è stato poi dedicato a Gaetano Donizetti e a due dei suoi titoli più conosciuti. Da Don Pasquale sono state proposte alcune scene con Greta Buonamici, Andreas Garivalis e Theodoros Zogopoulos, mentre da L'Elisir d'amore sono arrivati alcuni dei momenti più amati dell'opera, dall'ingresso di Dulcamara con «Udite, udite, o rustici!» fino alla celeberrima «Una furtiva lagrima», affidata alla voce del tenore Zhiquan Li.

La seconda parte del programma ha reso omaggio a Giacomo Puccini. Da La Bohème sono state eseguite alcune delle arie e delle scene più note, tra cui «Sì, mi chiamano Mimì» e il «Valzer di Musetta», insieme a pagine che hanno permesso ai giovani cantanti di dare vita ai diversi personaggi dell'opera: Mimì, Musetta, Rodolfo, Marcello e Colline. Greta Buonamici, Celeste Nardi, Zhiquan Li, Andreas Garivalis e Theodoros Zogopoulos hanno così condiviso il palcoscenico in alcune delle pagine corali più intense del capolavoro pucciniano.

Il percorso attraverso l'opera italiana è proseguito con Gianni Schicchi e «Firenze è come un albero fiorito», interpretata da Zhiquan Li nel ruolo di Rinuccio, e con Turandot – di cui quest’anno ricorre il centenario -, dalla quale Celeste Nardi ha proposto «Tu che di gel sei cinta» nel ruolo di Liù.

A chiudere la serata, uno dei brindisi più celebri della storia dell'opera: il «Libiamo nei lieti calici» dalla Traviata di Giuseppe Verdi, eseguito da tutti gli interpreti e affidato idealmente alla voce collettiva dell'intera compagnia. Durante il brano, che è stato proposto come bis dopo la richiesta del pubblico, gli artisti hanno distribuito una bevanda al pubblico per brindare tutti quanti assieme.

L’evento – ha commentato il Presidente dell’Associazione Musicale “Il Serchio delle Muse” Fosco Bertoli - ha visto i cantanti interpretare brillantemente il repertorio proposto facendo mostra di una grande capacità di dominare il palco non solo con le doti canore, ma anche riuscendo a far divertire il pubblico con siparietti divertenti. Un ringraziamento particolare va al Conservatorio “Boccherini”, con il quale abbiamo avviato una bella collaborazione fortemente voluta dal nostro Direttore Artistico M° Massimo Salotti e dallo stesso Direttore dell’Istituto Musicale lucchese nell’ottica di offrire possibilità ai giovani talenti e visione alla rassegna, e al Comune di Fosciandora per la calorosa accoglienza che ogni anno ci riserva”.

Un concerto che ha unito l'esperienza di una rassegna ormai profondamente legata alla Valle del Serchio con l'entusiasmo e il talento delle nuove generazioni. E forse non poteva esserci luogo più simbolico per farlo della piazza dedicata a Luigi Roni: proprio lì dove il suo nome continua a vivere, sono state le giovani voci della lirica a raccogliere idealmente il testimone di quella passione per la musica che il grande Maestro aveva scelto di riportare nella sua terra.

Il festival “Il Serchio delle Muse” è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana, dalle aziende e dai media partner e dalle Istituzioni: i 14 Comuni della Valle coinvolti, l’Unione dei Comuni della Garfagnana, l’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, l’Unione dei Comuni del Frignano, il Comune di Pievepelago, il Comune di Glasgow, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Modena, e la Regione Toscana e la Provincia di Lucca.

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