Lucca non si piega: l'antifascismo è la nostra storia, non un souvenir.
Le Mura di Lucca non sono mai state pensate per difendere la città dalla storia, ma per proteggere la libertà di chi la vive. Eppure, oggi la nostra città si trova ad affrontare una pagina politica oscura e sconcertante: un'amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Pardini che ha scelto scientemente di spalancare le porte della giunta alle frange della destra radicale ed estrema, arrivando persino a nominare come vicesindaco Fabio Barsanti, figura proveniente dall'esperienza di Difendere Lucca e con un passato in CasaPound.
Vedere Palazzo Orsetti trasformato in un laboratorio di sdoganamento dell'estremismo di destra è un insulto quotidiano alla storia lucchese. Non si tratta di semplice dialettica politica o di un "normale" cambio di colore amministrativo: qui siamo di fronte all'istituzionalizzazione di ideologie che la nostra Costituzione e la nostra storia hanno già condannato senza appello.
L'antifascismo a Lucca non è un’etichetta di parte, né un guscio vuoto da rispolverare solo durante le ricorrenze. È il valore fondante della nostra comunità democratica. È il sangue, il sacrificio e la tenacia dei partigiani delle nostre valli, della Lucchesia e della Garfagnana, che hanno lottato per restituirci la parola, il voto e il diritto di dissentire.
Normalizzare la presenza di chi strizza l'occhio al neofascismo dentro le istituzioni cittadine significa tradire la memoria di chi ha dato la vita per la nostra libertà. Significa accettare che la cultura, la gestione dello spazio pubblico e la vita sociale di Lucca vengano modellate da una visione retrograda, escludente e identitaria.
Lucca merita molto di più di un'amministrazione che per mere logiche di poltrona stringe alleanze con gli eredi della pagina più buia del nostro Paese. La Lucca democratica, solidale e antifascista esiste, vive nei quartieri, nelle associazioni, nelle piazze e nella coscienza di migliaia di cittadini che non intendono voltarsi dall'altra parte.
Riaffermare l'antifascismo oggi significa dire un "NO" fermo a questa giunta e fare da scudo, ancora una volta, a difesa della Costituzione e della dignità della nostra città.
Per battere la destra, però, non basta fare memoria: serve ricostruire il tessuto sociale della città, partendo dai bisogni reali delle persone e trasformando i valori della Resistenza in politiche pubbliche concrete. Ecco la nostra proposta per un'alternativa sociale e antifascista per Lucca:
1. Casa e Diritto all'Abitare
Stop alle svendite dell'edilizia pubblica: Blocco delle privatizzazioni del patrimonio comunale e un piano straordinario di recupero dell'ERP (Edilizia Residenziale Pubblica).
Calmieri e tutele sugli affitti: Istituzione di un Osservatorio Comunale sulla Casa e incentivi per i proprietari che affittano a canone concordato a famiglie, lavoratori giovani e studenti, ponendo un freno alla turistificazione selvaggia del centro storico.
2. Spazi Pubblici, Cultura e Partecipazione
Luoghi di aggregazione per i quartieri: Riapertura e riqualificazione degli spazi comunali dismessi, assegnandoli tramite bandi pubblici e trasparenti ad associazioni culturali, giovanili e sociali che sottoscrivano la clausola antifascista.
Cultura diffusa e antifascista:
Creazione di un centro di documentazione permanente sulla Resistenza lucchese e la Garfagnana, portando la memoria storica nelle scuole e nelle periferie, oltre le Mura.
3. Welfare Comunale e Lotta alle Disuguaglianze
Rete di soccorso sociale e d'emergenza: Potenziamento dei servizi sociali comunali con l'istituzione dello "Sportello dei Diritti" nei quartieri periferici per supporto psicologico, legale e orientamento al lavoro.
Lucca Città delle Donne e dei Diritti:
Sostegno economico strutturale ai centri antiviolenza, promozione dei diritti civili e creazione di spazi sicuri (safe spaces) per tutte le minoranze.
4. Lavoro Dignitoso e Clima
Bollino Etico Comunale per gli appalti: L'amministrazione appalterà servizi solo ad aziende che garantiscono contratti collettivi nazionali, salario dignitoso e tutela della salute sui luoghi di lavoro.
Giustizia climatica e trasporti:
Potenziamento del trasporto pubblico verso le frazioni e le periferie (spesso dimenticate), sviluppo di nuove piste ciclabili sicure e piantumazione urbana per contrastare le isole di calore.
5. Governo della Città e Memoria Attiva
Clausola antifascista vincolante:
Divieto assoluto di concessione di sale pubbliche, piazze o patrocini a organizzazioni o eventi che si rifanno direttamente o indirettamente a ideologie neofasciste o discriminatorie.
Bilancio partecipato:
Restituzione della parola ai cittadini attraverso consulte di quartiere vincolanti per le decisioni di spesa della giunta.
Lucca è e resterà sempre antifascista. ✊
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