Veronica Pivetti mette in scena “L’inferiorità mentale della donna” al Teatro Alfieri
Giovedì 5 febbraio, alle ...

Giovedì 7 dicembre alle ore 18,
nella Sala conferenze “Vincenzo da Massa Carrara” in via San Micheletto
3 a Lucca, nuovo incontro del corso di storia dell’arte ideato e tenuto
dal direttore della Fondazione Ragghianti - ETS Paolo Bolpagni. Tema di quest’ultimo appuntamento, per l’anno 2023, sarà la Scuola di New York, ossia l’Informale statunitense, ivi compresa la color field painting.
Una
delle conseguenze del secondo conflitto mondiale è infatti lo
spostamento della capitale dell’arte da Parigi a New York. Influisce
sullo sviluppo di questo nuovo linguaggio pittorico così “americano” la
presenza di Francesi e Tedeschi emigrati negli U.S.A. durante la guerra,
in particolare dei surrealisti Breton, Ernst, Tanguy e Masson. Non si
tratta, comunque, di un semplice passaggio di testimone: il confronto
con la cultura figurativa europea svolge un ruolo rilevante e
stimolante, ma le nuove espressioni artistiche che nascono in questi
anni hanno caratteri autonomi e originali. La pittura della Scuola di
New York si sviluppa attorno all’american way of life,
a un’idea dell’esistenza libera e pragmatica che pone l’agire al centro
di tutto. Gli Statunitensi, più liberi dal culto secolare della forma,
concepiscono l’arte come un’esperienza vitale, e la pittura in quanto
gesto: da qui deriva la celebre definizione action painting proposta dal critico Harold Rosenberg nel 1952. L’opera non è più il prodotto finale di un atto creativo, ma ne è la testimonianza. I protagonisti della Scuola di New York, che saranno al centro della lezione, sono Jackson Pollock, Arshile Gorky, Willem de Kooning, Franz Kline, Robert Motherwell, Mark Tobey, Mark Rothko, Clyfford Still, Barnett Newman e Ad Reinhardt.
Il corso è a ingresso gratuito e rivolto a tutti, senza la necessità di effettuare nessuna iscrizione,
ed è pensato per appassionati, studenti e curiosi, con l’intento di
parlare in maniera comprensibile a chiunque voglia accostarsi alla
storia delle arti visive attraverso una lettura che le inserisca in un
contesto ampio, secondo un’apertura metodologica che vede le opere dei
grandi pittori e scultori illuminate dall’analisi delle circostanze
storico-culturali entro cui nacquero.
Per informazioni, e-mail info@fondazioneragghianti.it, tel. 0583 467205.
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