LA BIBLIOTECA POPOLARE NON CHIUDE… SI SPOSTA AL PIANO DI SOPRA!
LA BIBLIOTECA POPOLARE NON ...

Berlusconi si rigirerebbe nella tomba nel vedere il suo partito darsi tanto da fare contro l’amico Putin.
La conferenza con la presenza virtuale del filosofo Dugin ha acceso gli animi proprio dei forzaitalioti, che andando totalmente fuori tema evocano scenari apocalittici nel caso in cui venga applicato, banalmente, il diritto costituzionale alla libertà di espressione del pensiero.
Basta poco per far saltare la maschera dei liberali di facciata.
Ma del resto FI è un partito (?) in crisi di identità, che flirta di qua e di là per contare ancora qualcosa. In questo caso si ripresenta lo schema di gioco con il Terzo polo: la polemica infatti l’hanno condita insieme, sperando di mettere sotto torchio - ancora una volta - Pardini e rendergli indigesta l’alleanza a destra.
Del resto il TP l’ha detto in settimana: per le elezioni 2027 puntano a fare da stampella a Pardini per portarlo ancora più al centro (-sinistra).
Evidentemente con qualunque mezzo, visto che la polemica del giorno riguarda un evento privato in spazio privato, senza alcun collegamento alla politica e senza che il Comune ne sapesse niente. E infatti al massimo arriverà qualche querela per nomi fatti a caso, magari proprio da qualche terzo pol(l)o.
se domani dicessero loro ti intervenire a favore dei russi contro gli ucraini, lo farebbero. agiscono come pecore al pascolo: dove il padrone butta il bastone vanno.
Anonimo - 06/01/2024 11:20
A suo tempo Berlusconi venne rimosso dal potere a suon di spread per via del suo putinismo. In effetti Berlusconi avrebbe portato l'Italia a diventare una nazione vassalla dei russi e quindi, non solo vennero create le condizioni per mettere in crisi il suo governo, ma successivamente gli venne preclusa ogni possibilità di diventare presidente della Repubblica. Da vecchio e ormai privo di lucidità, poco prima di morire, ebbe perfino ad affermare che il "buon" Putin, in caso di vittoria nella guerra, avrebbe sostituito il governo dell'Ucraina con un gruppo di "brave persone". Insomma Berlusconi era sostenitore dei nemici russi dell'Italia, che poi sono anche un bel gruppo di criminali. Del gruppo di criminali fa parte anche Dugin, il quale viene invitato a fare una conferenza, sia pur virtuale, dai lucchesi servetti di Putin e traditori della loro patria.
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