Rifondazione Comunista: oggi in presidio per ribadire le nostre proposte
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Dopo aver appreso che i rappresentanti sindacali del Giglio hanno revocato – almeno per il momento – lo sciopero inizialmente indetto, il sindaco di Lucca Mario Pardini, intervistato da Luccaindiretta, ha rilasciato dichiarazioni oltremodo sconcertanti: “Ovviamente il diritto allo sciopero è un diritto sacrosanto, forse farlo oggi sarebbe stato molto complesso, anche a livello di immagine.”
La gentile concessione contenuta nella premessa (“ovviamente il diritto allo sciopero è un diritto sacrosanto”) viene subitaneamente smentita dalla dichiarazione successiva: “forse farlo oggi sarebbe stato complesso, anche a livello di immagine”.
“Che il diritto allo sciopero sia sacrosanto, non lo deve insegnare il sindaco”, afferma Nicoletta Gini di Potere al Popolo, “e non è un diritto sacrosanto solo quando fa comodo alle istituzioni: lo è sempre. Nelle parole di Pardini è sottinteso – e in maniera nemmeno troppo velata – il fatto che uno sciopero dei lavoratori del Giglio, durante i Comics, avrebbe in qualche modo leso l’immagine della città in festa, provocando disagi nell’organizzazione generale della celebre manifestazione. Il fatto è proprio questo: lo sciopero deve creare disagio. Ad essere lesa non è l’immagine della città, che la destra vuole vendere ai turisti come una vetrina; ad essere lesi sono i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici del Teatro Giglio, vittime di una spietata logica aziendale, che li vuole sfruttati e precari, sottoposti come sono a turni massacranti e inquadrati in contratti intermittenti.”
Non è il centrodestra, però, l’unico colpevole: “Anche il centrosinistra si è espresso di recente negli stessi toni del sindaco Pardini”- continua Gini- “Ciò è davvero inquietante, ma non stupisce: da anni denunciamo il fatto che chi millanta di essere opposizione, in realtà, ragiona con le stesse logiche di chi sta al potere.”
“Il buon senso sempre paga”: queste le parole finali di Pardini. “Parole oltremodo offensive” - sostiene Marco Andreotti di Potere al Popolo - Implicitamente vorrebbero far apparire lo sciopero come un capriccio. Quando si parla di diritti negati, l’unico vero buon senso consiste in interventi concreti a tutela del lavoro, che mirino a stabilizzare, a reinternalizzare, ad abbattere la precarietà, a garantire le norme di sicurezza. Fin qui nulla di tutto ciò è stato fatto.”
Il sindaco dà appuntamento ai lavoratori e alle lavoratrici del Giglio per il 19 novembre, annunciandolo quasi fosse un regalo. Dare un appuntamento dopo venti giorni è in realtà il minimo indispensabile, dopo che nell’ultimo anno l’amministrazione comunale e i vertici dell’azienda hanno negato ogni possibilità di dialogo, cosa già più volte denunciata dai sindacati.
Potere al Popolo si impegna a vigilare sul rispetto effettivo di questo appuntamento. “Se la promessa del sindaco e dell'azienda di incontrare i lavoratori risulterà inconcludente e non porterà ad azioni concrete, saremo pronti a sostenere i lavoratori e le lavoratrici del Teatro del Giglio e di tutti gli enti pubblici, nelle mobilitazioni che verranno”, concludono Nicoletta Gini e Marco Andreotti.
Lucca, 30 ottobre 2024 Potere al Popolo Lucca
"Se la promessa del sindaco e dell'azienda di incontrare i lavoratori risulterà inconcludente e non porterà ad azioni concrete"
Se?! Ma che deve fare ancora Pardini per farvi capire una volta per tutte di che pasta è fatto?
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