• 11 commenti
  • 25/12/2025 20:02

Il ponte miracoloso sul Serchio e la fine ufficiale dei problemi di Lucca

Da quando esiste il nuovo ponte sul Serchio, a Lucca è cambiato tutto. O almeno così pare. Non perché i problemi siano spariti davvero, ma perché davanti a un’opera così bella diventa quasi maleducato farli notare. Il ponte è lì, imponente, elegante, luminoso, e sembra dirti con tono pacato: “Dai, su, guarda me… e rilassati”. C’è chi sostiene che non sia un semplice ponte, ma un’opera celeste. Un regalo divino calato dal cielo per sistemare una città un po’ stanca, un po’ brontolona, molto lucchese. Non un’infrastruttura, ma una terapia. Se sei depresso, lo guardi e stai meglio. Se sei stressato, rallenti. Se hai problemi seri, pazienza: fissalo ancora un po’, prima o poi passa qualcosa. Magari non il problema, ma almeno la voglia di lamentarti. Il ponte non collega solo due rive del Serchio, collega l’anima del cittadino alla rassegnazione serena. È talmente bello che sembra aver risolto tutto: traffico, buche, affitti, sanità, parcheggi. Non perché non esistano più, ma perché davanti a tanta perfezione uno pensa: “Vabbè, dai, abbiamo il ponte”. C’è chi giura che abbia poteri curativi. Un attraversamento al giorno leva il medico di torno. Due attraversamenti e ti senti quasi in colpa ad avere ancora dei problemi. È il ponte che ti guarda dall’alto e ti dice, senza parlare: “Ora va tutto bene”. E tu, per educazione, annuisci. Lucca oggi è così: magari i nodi restano, ma sono più silenziosi. Perché quando hai un ponte tanto bello, puoi anche non risolvere tutto. Basta contemplarlo. E in fondo, a volte, è già abbastanza.

I commenti

meglio di un Luna park oggi ci ho portato in auto mia suocera gli dicevo che eravamo sul set de LE STRADE DI SAN FRANCISCO suo telefilm preferito dei tempio che furono

franco 8 - 27/12/2025 18:41

Mi domando il perché un articolo così non possa avere una firma.
A mio modesto parere l'avrebbe meritata.
Animo!

MarcoAurelio - 27/12/2025 13:51

Si sa abitiamo nella seconda città dopo Patmos dove secondo Forbes è più idilliaco vivere...non credo che questo ci farà arrivare al primo posto, ma direi che non ne possiamo più di quelli che dicono è tutto sbagliato è tutto da rifare..tipico di certe ideologie dure a morire..beh io sono felicissimo di vivere a Lucca...se a qualcuno non piace niente vada a vivere altrove.

Gianluca - 27/12/2025 11:18

Parlare chiaro è molto meglio invece di fare della noiosa ironia. Se le pare che non serva a niente lo dica.

Alessandro - 27/12/2025 10:15

Certo, tutte le problematiche rimangono; dovremmo aspettare ancora tanto per l'asse sub urbano ed ancora più per gli assi viari. Ma un primo tassello è stato fatto. E' bello visivamente e libera il ponte di Monte San Quirico che sta rischiando di fare la fine di quello di Ponte a Moriano.
Per una volta possiamo dire che una opera pubblica ci piace ed è utile. Non è un peccato...si può dire.

Boh - 27/12/2025 08:22

Mi tocco le palle! Nel film, alla fine, se ben ricordo, il ponte sul fiume Kwai viene distrutto. Ora se questo qui venisse distrutto tra poco tempo vorrebbe dire che siamo in guerra.

anonimo - 27/12/2025 00:41

Di miracoloso c'è che dopo tanti anni e discorsi a Lucca qualcosa si muove, sia dalla Provincia con il Ponte, sia dal comune con l'asse suburbano.

Quindi si, al di là del sarcasmo dell'anonimo autore, il ponte nuovo è proprio un miracolo fatto e finito.

E anche per i miracoli l'appetito vien mangiando.

A sto punto diventa realistico pure il santissimo casello di Mugnano, tanto per cominciare.

Da oggi, tutto è possibile.

Nemici del progresso tremate.

Lucchese di mondo - 26/12/2025 21:08

oggi ero attratto da questo Ponte in maniera incredibile entravo uscivo e poi ho aspettato il buio per vedere le luci...e ho visto anche il Volto di Giani e Pardini che si baciavano in segno di pace, ma foorse mie rao dimenticato la terapia psichiatra non ricordo

pina - 26/12/2025 20:33

Un colonnello britannico guida i suoi uomini nella costruzione di un ponte ferroviario durante la prigionia in mano giapponese, questa la trama del film che, riportata ai giorni nostri suona cosi: un' amministrazione con pochi scrupoli e scarse conoscenze locali, guida i suoi uomini incapaci, nella costruzione di un ponte imbarazzante, pacchiano, sorprendentemente ingombrante costruito durante un periodo storico che passerà alla soria come il periodo del "nulla" dove l'estetica e il rispetto per l' ambiente non erano contemplate.

Leo - 26/12/2025 19:19

Par di essere a new York poi esci dal ponte e vai verso monte San Quirico torni alla realtà di rotonde arroganti. Allora ieri entravo in auto uscivo e rientravo per due tre ore nel ponte ed era bello scorrevole.. Un isola felice, bisogna provarlo e andarci spesso usarlo come un circuito a sé stante entrare e riuscire macinare km e km e sognare Hollywood

Trivet - 26/12/2025 10:57

e niente via, non ce verso... al lucchese medio basso scolarizzato il vizio di lametarsi sempre e comunque nin passera mai... che tu faccia o non faccia, il lucchese non lo accontenti mai, come fai sbagli e se non fai sbagli due volte... e chi si lamenta nei commenti, è la cartina al tornasole...

Bonus - 25/12/2025 23:38

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