Sventata truffa da un'amica ad anziana signora
Truffa del falso carabinie ...

Io mi firmo come mi pare, se non sono blasfemo e non offendo nessuno, dico il mio pensiero e tutto finisce lì.
Vatteloapesca - 15/01/2026 16:55
Su un sito lucchese molto un voga anni fa si potevano fare cimento andava scritto nome etcetc poi a un certo punto fine hanno tolto commenti, che toccavano situazioni politiche lucchesi e interveniamo anche politici di Lucca.. Poi fine zero.
Ora esiste sempre quel blog che prima dava notizie su Lucca ma ha un altra impostazione.
Posso dire che si chiama lo Schermo, non mi è piaciuta. La sua scelta ha molta poca visibilità oggi giorno, io sinceramente non lo guardo più per lo stile che ha apportato.
I commenti se sono offensivi basta scrivere eventualmente alla polizia postale che valuta.
Poi iosi che qui ci si può anche iscrivere scegliere un nome e poter scrivere sempre usando la login e password e questa funzione usata poco vi dà anche la possibilità di raggruppare i vostri post...
Spero di essere stato preciso ma a volte la memoria mi inganna.
E' giusto tutelare l'anonimato
Ma potrebbe essere altrettanto giusto prevedere un nick name pubblico ed univoco (a volte il mio è stato usato da altri) a cui è associata una persona che si è registrata sul sito con il proprio nome e cognome.
Forse però il sito dovrebbe fare investimenti per garantire la normativa privacy. Non so.
Se si discute liberamente di idee, non vedo a cosa serva la firma. Basta discutere nel merito ed in modo corretto, ovvero senza offese personali. Se si attacca una persona invece può essere più corretto firmarsi.
anonimo - 15/01/2026 01:14
Credo che firmare oggi comporterebbe l’astensione ai commenti
Solo perché non tutti possono pagarsi un avvocato
...che se uno firma il nome che scrive sia vero?? 'Un è miga ditto che sii vero....
Saluti da Asdrubale Pinotti
Dopo anni di lettura e partecipazione, continuo a ritenere che l’equazione “niente anonimato = maggiore serietà” sia una semplificazione comoda ma falsa. Un nome e cognome non certificano né l’identità reale di chi scrive né la qualità di ciò che viene scritto.
La differenza, nel tempo, l’hanno sempre fatta i contenuti: argomenti fondati, toni corretti, rispetto delle regole. Tutto il resto è forma. Un nickname non rende un intervento meno responsabile, così come una firma in chiaro non mette automaticamente al riparo da superficialità o malafede.
In un contesto locale ristretto, l’obbligo di esporsi nominalmente non alza il livello del dibattito: lo restringe. Produce silenzio, autocensura e conformismo, non confronto.
Se l’obiettivo fosse davvero l’identificazione certa, allora bisognerebbe parlare di SPID CIE TESSERA SANITARIA PEC o verifiche documentali; ma è evidente che non è questo il punto.
Il punto è uno solo: un buon dibattito nasce da regole chiare e da una moderazione seria, non dalla pretesa illusoria di controllare le identità , anche da parte di esponenti politici o altre autorità o qualcuno che possa anche fare ritorsioni
COME SI PROVA CHE IL NOME E' reale ???
secondo me ha sbagliato blog e comunque anonimo o non anonimo o nick name come su molti social o nome inventato..
altrimenti facciamoci mettere la SPID per essere sicuri di chi commenta o scrive ??
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