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  • 19/01/2026 23:00

La rotonda di Salicchi cambia ancora

Chi passa spesso da via Salicchi lo sa: quella rotonda è diventata quasi un appuntamento fisso, più che un semplice incrocio. Stavolta la novità riguarda l’uscita verso via Galilei: l’aiuola centrale è stata allungata fino alla traversa I del Giannotti, modificando di fatto il modo in cui si esce dalla rotatoria. Un intervento piccolo sulla carta, ma che nella pratica cambia parecchio la circolazione. L’idea, almeno stando a quello che si legge in giro, è migliorare la fluidità del traffico ed evitare quelle situazioni un po’ caotiche che si sono viste fin dall’apertura completa della rotonda. Perché il progetto, nato per snellire uno dei nodi più congestionati della città, in realtà ha continuato a far discutere anche dopo la fine dei lavori principali. Segnaletica nuova, precedenze diverse, corsie che non tutti hanno capito subito: il risultato è che molti automobilisti vanno ancora “a intuito”, e lì iniziano i problemi. Non è la prima volta che si mette mano a quest’opera. Dal 2025 a oggi ci sono stati vari ritocchi, proprio perché alcune criticità sono emerse solo con l’uso quotidiano. In particolare sono state segnalate difficoltà in uscita verso Borgo Giannotti e qualche timore sul fronte della sicurezza, soprattutto per pedoni e ciclisti. Insomma, la teoria funzionava, la pratica un po’ meno. Ed è qui che la città si divide, come sempre. C’è chi dice che queste modifiche ci volevano, perché è normale aggiustare il tiro quando un’opera nuova non rende come previsto. E c’è chi invece storce il naso e parla di lavori fatti e rifatti, con la sensazione di essere in un cantiere permanente. Un sentimento comprensibile, specie per chi passa di lì ogni giorno e vede cambiare assetti, cordoli e aiuole nel giro di pochi mesi. Da cittadino che legge, osserva e prova a capire, la sensazione è un mix curioso: da una parte un po’ di sorpresa per l’ennesimo intervento su qualcosa di così recente, dall’altra una cauta speranza che questa sia davvero la sistemazione giusta. Perché alla fine non interessa a nessuno avere la “rotonda più discussa di Lucca”, ma solo un incrocio che funzioni, sia chiaro e soprattutto sicuro. Ora resta da vedere se questo nuovo assetto reggerà alla prova del traffico vero, quello delle ore di punta e delle mattine feriali. Se sarà così, magari tra qualche mese smetteremo di parlarne. E conoscendo la città, sarebbe già una piccola vittoria. Il Mugugno

I commenti

Vaghissimo sospetto che per certi tarponi carrozzati...
sarà una trappola sicura. Per esperienza, in teoria quei tarponi non dovrebbero esistere, ma nella pratica vi passerà la voglia di ratti carrozzati.
Poi tantissimo dipenderà dal parcheggio selvaggio sul Giannotti.
I cari porcheggiatori professionali non si lamentino quando saranno imbottigliati a causa dei loro 'amici', ed anco agli 'amici' degli 'amici' che glielo permettono.
Il mal voluto non fu mai troppo.

... - 21/01/2026 18:15

In una città come Lucca, dove il livello del dibattito culturale, urbanistico e politico è basso, si fanno opere come questa rotonda. Mi pare chiaro che:

1. La rotonda funziona ed il traffico, con l'ausilio del nuovo ponte, scorre meglio
2. La rotonda, come tutte le rotonde, è pericolosa per pedoni e ciclisti.
3. Come su tutta la circonvallazione si stanno spendendo milioni per rendere più scorrevoli e veloci le strade urbane, che sono usate, scorrettamente, anche come assi di scorrimento. Questo pone Lucca fuori dall'Europa moderna. Ovvio che per migliorare l'ambiente e la qualità della vita occorrerebbe:

1. Fare assi viari tangenziali ed espellere il traffico dalle aree urbane, Salicchi compresa
2. Fatti gli assi ridurre la velocità sulle strade urbane, mettere più semafori pedonali, favorire la mobilità pedonale e su bicicletta, migliorare il trasporto pubblico anche su ferro

Per cui l'errore è spendere altri 300.000 Euro per l'ennesima rotonda tra le case e questo vale anche se la rotonda funziona e questa funzionerà eccome. Ovvio che, se chi governa si produce in continua velocizzazione del traffico urbano, mentre chi fa l'opposizione si produce, come Bianucci e Pardini-Cattani, in una anacronistica lotta contro gli assi viari, resteremo in eterno la solita piccola città invivibile ed inquinata. Amen.

Anonimo - 21/01/2026 01:15

Roba imbarazzante. In proporzione i lavori sono durati di più del nuovo ponte ed è meno efficace! Anzi, senza il nuovo ponte è un'opera costosa quanto inutile. Complimenti al comune!

anonimo - 20/01/2026 08:44

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