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  • 22/01/2026 11:43

La rotatoria di via Salicchi verso la conclusione

Dopo una storia lunga, complessa e spesso accompagnata da polemiche, il cantiere della nuova rotatoria di via Salicchi sembra davvero arrivato a un punto di svolta. In questi giorni sono partite le asfaltature definitive, un passaggio tecnico che non è solo simbolico ma sostanziale: significa che la struttura è ormai completata nella sua configurazione finale e pronta a essere utilizzata senza le limitazioni che hanno segnato la vita quotidiana di residenti e automobilisti negli ultimi mesi. L’intervento riguarda uno dei nodi più delicati della viabilità cittadina, un punto di collegamento strategico tra quartieri molto frequentati e assi stradali ad alto scorrimento. Proprio per questo, sin dall’apertura del cantiere, ogni rallentamento o modifica alla circolazione ha avuto un impatto immediato sul traffico, generando code, disagi e un malcontento diffuso. Le difficoltà iniziali, legate anche alla necessità di adattare l’opera ai flussi reali di veicoli, hanno allungato i tempi e alimentato la sensazione di un lavoro destinato a non finire mai. Ora però i numeri e i fatti indicano un cambio di passo. Con la posa dell’asfalto definitivo su tutte le corsie e la progressiva rimozione delle deviazioni provvisorie, la rotatoria entra nella fase di piena funzionalità. La riapertura completa alla circolazione, prevista nelle ore serali subito dopo la conclusione degli interventi, permetterà finalmente di valutare l’opera per quello che è, e non per quello che è stata durante i mesi di cantiere. Dal punto di vista tecnico, la nuova configurazione punta a migliorare la fluidità del traffico e a ridurre i punti di conflitto tra i veicoli, soprattutto nelle ore di punta. L’obiettivo dichiarato è alleggerire le code croniche che si formavano in precedenza e rendere più sicuri gli attraversamenti, sia per le auto sia per chi si muove a piedi o in bicicletta. Solo con l’assetto definitivo, però, sarà possibile capire se le modifiche introdotte risponderanno davvero alle esigenze reali di chi percorre quotidianamente quell’area. Il clima, rispetto a qualche mese fa, è cambiato. Alle critiche e allo scetticismo si sta sostituendo una cauta speranza: che questa volta sia davvero la fine di una vicenda complicata e che la rotatoria possa trasformarsi da problema irrisolto a infrastruttura utile. Non è entusiasmo, ma una fiducia prudente, quella di chi ha imparato ad aspettare i risultati prima di giudicare. Se i prossimi giorni confermeranno un miglioramento della circolazione e una riduzione dei disagi, si potrà dire che questa lunga storia ha finalmente trovato una conclusione positiva. E, per una volta, che i lavori pubblici tanto discussi abbiano mantenuto almeno in parte le promesse fatte alla città. E.F.

I commenti

Chi ha scritto quanto qui si legge ha utilizzato la seguente frase ".......L’intervento riguarda uno dei nodi più delicati della viabilità cittadina, un punto di collegamento strategico tra quartieri molto frequentati e assi stradali ad alto scorrimento.....".

Chiunque abbia un minimo di sale in zucca (e a Lucca mi sa che molti il sale in zucca non ce l'abbiano) è in grado di capire che la nuova rotonda ed il nuovo ponte sul Serchio faranno scorrere meglio il traffico in località Salicchi. Tutta la polemica sul funzionamento della rotonda è pretestuosa e si ritorcerà contro i politici di opposizione che l'hanno improvvidamente cavalcata.

Il vero problema è che, in una città civile, gli "assi di alto scorrimento" non possono e non debbono passare tra le case. Via Salicchi è un asse di alto scorrimento che collega la Valle del Serchio con i caselli autostradali di Lucca Est e Lucca Ovest. Vediamo la situazione; In via Salicchi le case abitate con il giardinetto di fronte distano mediamente m 6 da un asse di alto scorrimento. Le case senza giardinetto, come quella famosa con i cartelli, distano m 1 da un asse di alto scorrimento. Salicchi scarica il traffico in via delle Tagliate, dove le case con il giardinetto sono a circa m 5 da un asse ad alto scorrimento che in quel punto è un mostro da 50.000 automezzi al giorno. Le case senza giardinetto delle Tagliate, come quelle che sono di fronte al Palasport sono a m 1 dal solito asse ad alto scorrimento.... in pratica se gli abitanti mettono un piede fuor dalla porta rischiano l'amputazione. Ovviamente niente marciapiedi decenti, niente piste ciclabili e forse presto anche un mostruoso palazzone per eventi da 10.000 posti con relativo impatto di veicoli. Le stesse situazioni delle Tagliate ed evito di elencarle, sono sui viali Papi, Carlo del Prete, Europa, Carducci, Jacopo della Quercia, in Piazzale Boccherini, via del Brennero e via Cavalletti. Paradossalmente, qualora la rotonda funzionasse molto bene, essa attrarrebbe camion, che visto il buon scorrimento, sceglierebbero Lucca invece di Marlia per raggiungere le autostrade. Allora il vero tema è fare gli assi viari di scorrimento fuori dai quartieri abitati. Fuori da Marlia e fuori da Salicchi. Certo con personaggi del livello dei vari Del Chiaro (Giordano), Pardini - Cattani (Claudio mi par si chiami), Bianucci (mi par Daniele), ecc. si va poco lontani. Si va poco lontani anche con un centro destra che fa rotonde ovunque e che aspetta che gli assi viari gli piovano dal cielo. Ci vorrebbe ben altro impegno!

Anonimo - 23/01/2026 01:33

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