• 3 commenti
  • 24/01/2026 18:13

Venezi dirige la Carmen a Pisa

La prima uscita italiana dopo le polemiche del Direttore Venezi tutto sommato non e' andata male. Io che non sono un suo fan o adulatore, anticipo l'articolino leccone che sicuramente il suo adepto postera' su questo blog per fare una riflessione. C'ero, volevo vedere e sentire, e devo dire che l'esecuzione di tutto il complesso orchestrale, cantanti regia e scenografia e' stato uno spettacolo valido. L'orchestra certo non e' una orchestra prestigiosa, non e' quella del Maggio e; comunque una orchestra di professionisti che anche grazie al loro direttore stabile ( Lanzetta) ha fatto tante esperienze e tournee. La Venezi, che conosce il mestiere, ha la tecnica, non sara' la numero uno e nemmeno la due, ma tutto sommato ha condotto l'opera ed i cantanti in maniera adeguata , classica non troppo scolastica ( magari agitarsi e solfeggiare un po' meno) e quindi ampiamente da giudizio positivo. Insomma, ha fatto il suo. Purtroppo il clima che si e' creata lei, fa si che non si trovi in giro una che sia una, di critica o apprezzamento che analizzi la sua prestazione artistica oltre definire successo e basta. E questo per un artista, peggio un musicista, non e' molto edificante. La stampa parla solo di spillette e Cgil. Adesso mi direte, se la stampa fosse tutta di sinistra sarebbe comprensibile, ma quelli di destra , perche' non trattano l'argomento anche dal punto di vista musicale ? Non sono buoni ? Comunque alla fine vederla un po' fa ragionare anche sui sentimenti che possano in questo momento circondarla, anche se l'intervista che ha rilasciato e' stata un bel po' sfrontatella.

I commenti

Per me va bene

Intenditore super - 25/01/2026 19:46

In realtà ho letto nel tempo numerosi interventi di critici e musicisti che si concentrano proprio sulle sue "performances", sulla sua tecnica, e sul valore del suo mestiere. In modo puntuale, equanime e circostanziato.
In genere a tirar fuori la politica, le spillette, i sindacati e la sua discendenza sono proprio voci di destra (quotidiani, giornalisti, blogger e un numero curiosamente elevato di personaggi politici). E lei medesima, che probabilmente a riguardo è la peggior nemica di sé stessa per come si pone davanti alle telecamere e ai microfoni. L'ultima uscita mi ha fatto accapponare la pelle.
A mio avviso un cliché tipico di certa destra quando sproloquia a vanvera di "egemonia culturale della sinistra" proprio quando la sinistra non è al governo da anni e non è che abbia poi governato così tanto, in Italia. Se i suoi sostenitori vogliono davvero aiutare la carriera di questa signora, probabilmente dovrebbero abbandonare certa vuota e stantia retorica e trovare altre strade. E lei, quando la intervistano, dovrebbe decisamente cambiare atteggiamento: come può pretendere di essere ascoltata seriamente dagli orchestrali - quale che sia il loro colore politico - dopo le parole che ha utilizzato per rispondere alle vicende degli ultimi mesi? Avrebbe fatto molto meglio a prendersi il tempo di fare un salto a Venezia e parlarci vis-a-vis (magari l'ha pure fatto eh, per carità..ma di sicuro non risulta alle cronache).

Anonimo - 25/01/2026 02:17

Il Verdi di Pisa è un teatro adeguato alle esperienze fin qui fatte dalla Venezi. Si dimetta dalla Fenice e continui la sua carriera dal livello a cui è ora. Se lavorerà bene e sarà apprezzata dai professori d'orchestra, arriverà al livello alto cui aspira.

Anonimo - 24/01/2026 23:37

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