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  • 27/01/2026 13:02

STAZIONE DI VIAREGGIO

Domenica pomeriggio ero alla stazione di Viareggio per aspettare mia moglie che arrivava da Milano Mi diceva che la stazione di Milano é assolutamente blindata dalle forze dell'ordine sia all'interno che nelle zone immediatamente adiacenti. Dai finestrini del treno ha potuto constatare la medesima situazione alla stazione di Genova Scandalosa invece la situazione alla stazione di Viareggio, in balia di un numero imprecisato di extracomunitari che bivaccano all'interno, nella zona del bar e fuori ; uno di questi fra l'altro completamente ubriaco che chiedeva soldi e sigarette Di poliziotti neanche l'ombra, I gestori del bar, sfiniti per quella situazione, mi dicevano che la Polizia arriva ogni tanto ma non presidiano costantemente la stazione. La situazione di Lucca non mi sembra assolutamente tranquilla, soprattuto nel sottopasso. Quesore e Prefetto non si rendono conto che parte di quella marmaglia si sta spostando dalle grande città alle città di provincia ? Vogliamo aspettare la tragedia ? Perché mi sembra che anche a Lucca di episodi ne siano successi non pochi

I commenti

Paese di propagandisti puri al potere.
E non è neppure questione di colore.
Si potrebbe fare un elenco senza fine.
Poi si lamentin anco che tanti italiani (consapevoli di chi hanno di fronte) disertano le urne!
Il Tirreno Strage di Prato, morti 7 operai: le sorelle Lin scappano in Cina per evitare la condanna ma chiedono il risarcimento - È il paradossale risvolto giudiziario di cui sono protagoniste le due sorelle cinesi Lin Youlan e Lin Youli: hanno pensato di battere cassa chiedendo l’ingiusta detenzione, un’istanza bocciata dalla Cassazione (...)

... - 28/01/2026 13:26

La stazione ferroviaria, un tempo luogo di partenze, ritorni, panini col salame e tabelloni dei ritardi, oggi è il fronte orientale dell’Apocalisse. Non un fronte qualsiasi: il FRONTE, quello definitivo, quello dopo il quale non c’è più niente, solo il modulo per la richiesta della paura permanente, del terrore senza nome.
Appena oltre i portoni, secondo il racconto ufficiale del Cittadino Onesto, si muove una marea indistinta, una zuppa antropologica ribollente, una macedonia umana agitata da mani invisibili. Non persone, no: FIGURE. Sagome. Presenze. Provenienti, si dice, da ogni angolo del globo e anche da alcuni che il globo non li ha mai avuti. Arrivano dalle steppe del Lontanistan, dai deserti del Boh, dalle isole Sperdute del Chissà-Dove, dalle periferie del Pianeta Altrove, dai monti dell’Incomprensibile, dalle pianure dell’Altamente Sospetto, dal Regno di Mussulmania, dalla Repubblica di Negronia.
Il Cittadino Onesto, che è sempre inerme, sempre inerme due volte, li osserva stringendo la borsa come fosse l’ultimo baluardo della civiltà occidentale. Ha paura. No: è terrorizzato. Il terrore gli cola dalle tempie, gli bagna il colletto, gli entra nelle scarpe. Ogni passo è un passo tra i barbari, ogni annuncio al microfono è una tromba dell’Apocalisse, ogni valigia abbandonata è un segnale, un simbolo, una profezia.
Intorno a lui, la Polizia, eroica, sudata, mitologica, tenta l’impossibile. Vorrebbe intervenire, oh se vorrebbe! Ma le mani sono legate, i piedi impastoiati, i fischietti spuntati. Ogni agente è Achille senza tallone, Ercole senza palestra, cavaliere senza cavallo e con la burocrazia fino al collo. La Polizia guarda la folla come si guarda uno tsunami con un cucchiaino in mano per cercare di contenerlo.
E sopra tutto questo, la Magistratura. Non un’istituzione, ma una divinità feroce e burlona, seduta su una nuvola di faldoni, che sghignazza. Ride. Ride forte. Ride mentre compila moduli. Ride mentre firma sentenze di assoluzione con la penna dell’ironia cosmica. Ride dei cittadini, ride dei poliziotti, ride persino della stazione stessa, che ormai non è più una stazione ma un concetto, un’idea, una ferita metafisica solcata da incomprensibili binari.
I giornali lanciano allarmi inascoltati. Le parole “emergenza”, “assedio”, “invasione” vengono usate con la stessa delicatezza con cui si usa un megafono in una biblioteca. Tutti sanno tutto, nessuno ha visto niente, ma la paura è certa, solida, certificata, timbrata. La paura è ovunque! Così la stazione resta lì, assediata non da orde reali, ma da un pullulare indistinto, gonfio, isterico, teatrale, che trasforma ogni passante in minaccia, ogni differenza in catastrofe, ogni annuncio del regionale in crollo della civiltà. E il mio treno, intanto, è in ritardo di 45 minuti.

Sviolinista - 27/01/2026 22:15

Sa che se un bandito ti punta la pistola il Poliziotto spara colpa del poliziotto?!?

Doveva chiedere se la pistola era vera..

Si figuri il resto

Dante - 27/01/2026 18:07

Non è domanda, ma certezza.
Loro aspettano la tragedia per intervenire.
Per loro, in gran parte, è tutta questione di cinica statistica.
Tanto a loro sono quasi certi non accada.
Poi com'è messa la società italiana, secondo Lei sarebbe possibile matematicamente mettere un poliziotto h24 ad ogni angolo di strada?
Quello che promettono e dicono è gran parte propaganda, e voi, da bravi polli, ve la bevete tutta e sempre fino alla fine dei secoli.
stamattina in tv parlavano delle bombe -rapina ai bancomat pugliesi.
Come pensate di difendervi da un'orda barbarica completamente LIBERA!?

... - 27/01/2026 13:20

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