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  • 27/01/2026 13:34

Sostanze stupefacenti in Italia cosa è punito cosa è tollerato

In Italia la legge non distingue tra “droghe leggere” e “droghe pesanti”, ma separa in modo netto uso personale e spaccio. È questo il vero discrimine giuridico. La normativa sugli stupefacenti, pur modificata più volte negli anni, mantiene questa impostazione di fondo. Il possesso di sostanze stupefacenti per uso personale non è un reato penale, quindi non comporta arresto né una condanna. Non significa però che sia consentito. Si tratta di un illecito amministrativo: chi viene trovato con sostanze per uso personale può subire la sospensione o il ritiro della patente, del passaporto o di altri documenti, oltre a una possibile segnalazione ai servizi per le dipendenze. Non si finisce davanti a un giudice penale, ma le conseguenze incidono comunque sulla vita quotidiana. Un punto spesso poco chiaro riguarda le quantità. Non esiste una soglia fissa e valida per tutti che separi automaticamente uso personale e spaccio. La valutazione avviene caso per caso e tiene conto di diversi elementi: quantità, modalità di conservazione, presenza di bilancini o dosi già suddivise, disponibilità di denaro contante, contesto e precedenti. In alcune situazioni anche quantitativi ridotti possono essere considerati finalizzati allo spaccio, mentre in altre casi quantità maggiori possono essere ricondotte all’uso personale. La coltivazione di cannabis resta vietata, anche se limitata a poche piante e destinata al consumo personale. Alcune decisioni giurisprudenziali hanno aperto spiragli molto ristretti per ipotesi di minima entità, ma nella pratica coltivare comporta ancora un concreto rischio di conseguenze penali. Non è equiparata al semplice possesso. Per le altre sostanze stupefacenti come cocaina, eroina, MDMA, anfetamine o LSD il meccanismo è identico: l’uso personale comporta sanzioni amministrative, mentre la detenzione a fini di spaccio è un reato penale. È importante ricordare che anche la cessione gratuita, per esempio a un amico, è considerata spaccio a tutti gli effetti. Un’attenzione particolare va posta alle sostanze legali ma soggette a controllo, come alcuni farmaci oppioidi, ansiolitici o stimolanti. L’assunzione senza prescrizione o la cessione a terzi può comportare responsabilità penali o amministrative. La prescrizione medica rappresenta il confine tra uso lecito e illecito. A margine di questo quadro, vale la pena fermarsi su una contraddizione evidente. Alcol e sigarette sono sostanze legali, socialmente accettate e facilmente reperibili, eppure causano ogni anno un numero elevatissimo di morti, malattie e incidenti. L’alcol è direttamente collegato a incidenti stradali, violenze e gravi danni alla salute, mentre il fumo di sigaretta è una delle principali cause prevenibili di tumori e patologie cardiovascolari. Nonostante ciò, il loro consumo è regolato e tassato, non proibito. Questo confronto non serve a minimizzare i rischi delle droghe illegali, ma mette in luce come la distinzione tra ciò che è legale e ciò che non lo è non coincida sempre con il livello reale di pericolosità. È una scelta normativa e culturale, più che una semplice valutazione sanitaria, e aiuta a capire perché il tema delle sostanze, in Italia, resti complesso e spesso carico di ambiguità.

I commenti

Coda di paglia eh? Potessi esprimere un desiderio sarebbe che qualsiasi droga causasse inevitabilmente l'overdose, si risolverebbe il problema per sempre.

Anonimo - 30/01/2026 23:25

Quanti ne vedo che guardano il cellulare od il tablet alla guida.
Se sopravvivrete ad uno scontro frontale RINGRAZIATELI,
mi raccomando!
Più di metà degli italiani alla guida, SENZA REGOLE, a rigore dovrebbero (anzi DEVONO) PERDERE PATENTE E MEZZO A MOTORE anche se non suo.
Solo stamattina ad un incrocio CON TANTO DI CARTELLO GROSSO COME UNA CASA, regola del CODICE DELLA STRADA in fumo!
TANTI AUGURI, di buona convalescenza, oppure
una prece per mortus et morituri.
E pensi che scrivono che al 2030 i morti sulle strade italiane dovrebbero (DOBREBBERO) dimezzarsi!!!!!!!
Ignobili nauseanti PATACCARI!

... - 30/01/2026 17:35

Che schifo, grazie a 3 giudici in pratica bisogna beccare il telefonatore che ha già ucciso perché anche se si scopre che è un cellularomane non gli si può fare nulla finché non si becca col cellulare alla guida, che può succedere solo se ha investito qualcuno sul momento. Questo perché secondo qualcuno esiste il diritto di telefonare.

anonimo - 30/01/2026 14:05

Che schifo, grazie a 3 giudici in pratica bisogna beccare il fattone che ha già ucciso perché anche se si scopre che è un drogato non gli si può fare nulla finché non si becca drogato fradicio alla guida, che può succedere solo se ha investito qualcuno sul momento. Questo perché secondo qualcuno esiste il diritto di drogarsi.

Anonimo - 30/01/2026 01:24

Aumenterà il numero dei cadaveri, come nella miglior tradizione della "prevenzione" italica.
Anche qui aspettano il cadavere prima di intervenire, e se intervengono!
Stamattina in tv parlavano di frane, la parabola classica di quello che si lamenta quando si bagna sotto la pioggia, ma non compra mai l'ombrello!
rainews.it 29 gennaio 2026 - La sentenza
Consulta: la guida sotto effetto di droga è punibile solo se crea pericolo - Punire chi guida “dopo aver assunto” sostanze stupefacenti, secondo la Consulta, potrebbe produrre risultati irragionevoli e sproporzionati, incriminando anche condotte del tutto inoffensive rispetto alla sicurezza della circolazione stradale (...)

... - 29/01/2026 17:53

Infatti c'è scritto nel. Posi


'tema delle sostanze, in Italia, resti complesso e spesso carico di ambiguità."

Dix - 28/01/2026 11:58

... consentire l'uso personale e non lo spaccio è pura ipocrisia.
Chi le usa come le dovrebbe avere?

Boh - 28/01/2026 09:10

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