500 esecuzioni a Teheran da inizio anno
500 esecuzioni. 500 dissid ...

Visto che va di moda parlare di remigrazione, facciamolo sul serio. Anzi, facciamolo bene. Facciamo un comitato ufficiale, con tanto di timbro e conferenza stampa, e iniziamo da chi è davvero lontano: gli italiani all’estero. Tutti. Nessuno escluso. Dal cameriere a Berlino all’ingegnere a Zurigo, dalla badante a Londra allo chef stellato a New York. Rientro immediato in patria, grazie.
Immaginate la scena: aeroporti pieni di connazionali spaesati che tornano “a casa”, valigie rigide, accento mezzo straniero e quella frase pronta sulle labbra: “Ma io ormai…”. Niente scuse. L’Italia chiama, l’Italia vuole. Del resto, se il problema è la coerenza, cominciamo da noi.
Il comitato potrebbe chiamarsi qualcosa di rassicurante, tipo “Comitato per il Grande Rientro Affettivo”, così nessuno si spaventa. Missione: riportare cervelli, braccia, nostalgici e anche quelli che dell’Italia ricordano solo il caffè. Perché se il concetto è che ognuno deve stare nel suo Paese, allora non possiamo fare eccezioni quando il connazionale paga le tasse altrove.
Certo, ci saranno piccoli dettagli da sistemare: stipendi dimezzati, burocrazia creativa, affitti poetici e concorsi pubblici che sembrano escape room. Ma sono dettagli. L’importante è il principio. E poi vuoi mettere la soddisfazione di dire: “Siamo tornati tutti, ora sì che va meglio”?
Qualcuno obietterà che molti italiani sono emigrati perché qui non c’era lavoro, futuro o aria respirabile. Ma non facciamo i pignoli. Quando si parla per slogan, la realtà è solo un fastidio di fondo, come una zanzara di notte.
In fondo questo esercizio serve a una cosa semplice: capire che le migrazioni non sono un capriccio né una moda, ma una conseguenza. E che quando inizi a ragionare per liste di rientro forzato, prima o poi scopri che qualcuno su quella lista potresti essere tu. O tuo figlio. O tuo nipote con lo zaino pronto.
Ma tranquilli: è solo ironia. Per ora.
Peter Panino
Si lo so, Vannacci è nato a Spezia, ma pare avesse antenati sardi e di Pola, per cui, da qualche parte andrebbe rimpatriato anche lui!!!
anonimo - 03/02/2026 03:41500 esecuzioni. 500 dissid ...
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