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  • 22/04/2026 15:03

Beccantini al festival L’Augusta: “La riforma del calcio è solo un’operazione alla Gattopardo”

Beccantini al festival L’Augusta: “La riforma del calcio è solo un’operazione alla Gattopardo”

Davanti ad un folto pubblico si è svolto il quarto appuntamento del 2026 del festival L’Augusta – La Fortezza delle Idee, patrocinato dal Comune di Lucca. L'evento ha ospitato uno dei decani del giornalismo sportivo italiano, Roberto Beccantini (ha seguito 9 campionati mondiali, 8 campionati europei, 10 Olimpiadi ed una trentina di finali di Champions League), che ha presentato il suo ultimo libro "Giocati da Dio – i gesti immortali del calcio”. 

Presenti, tra gli altri in platea, il vice sindaco e assessore allo sport Fabio Barsanti e tutta la prima linea della Lucchese, neo promossa in serie D, con il patron Matteo Brunori, l’allenatore Sergio Pirozzi e il responsabile del settore giovanile Massimo Morgia. 

“Parlare di questi gesti immortali riconcilia con uno sport che, almeno in Italia, sta vivendo il suo periodo più buio – ha esordito Beccantini, incalzato dal giornalista Fabrizio Vincenti – l’eliminazione della Nazionale per la terza volta dalla qualificazione ai campionati mondiali, è solo la punta dell’iceberg di un sistema agonizzante, incapace di qualsiasi riforma. Gravina si è dimesso per un rigore sbagliato: unica colpa che non aveva, visto che non li tirava lui”.

"Dopo il regno di Gravina, che io chiamo ‘slavina’ — ha detto Beccantini — pare essere arrivato il momento di Malagò alla guida della FIGC, all’insegna della gattopardesca filosofia ‘se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi’. Io avrei preferito un ex calciatore. La realtà è che di facce ne abbiamo un sacco, anche se sono sempre un po’ le stesse: sono le teste che latitano”.

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