Disagi prelievi sangue la ASL si scusa
Disagi al punto prelievi di Campo di Marte, la Asl: “La situazione tornerà alla normalità tra due settimane”
L’introduzione del cosiddetto ‘nuovo Lis’ ha portato a dei rallentamenti ed ha fatto accumulare dei ritardi che saranno smaltiti in 15 giorni
Fioccano le segnalazioni dei cittadini sul centro prelievi di Campo di Marte. Secondo i cittadini che si sono recati alla struttura nelle ultime settimane, delle 150 prestazioni al giorno garantite, nei fatti, solo due terzi vengono evase e molte persone sono costrette ad andarsene senza aver effettuato il prelievo.
Dall’azienda Usl Toscana nord ovest, ricordano, che le difficoltà erano state ampiamente previste e la cittadinanza era stata avvertita di un cambiamento nel programma gestionale che avrebbe causato rallentamenti.
Ormai sono alcune settimane che si susseguono testimonianze di questo tenore, relativi al centro prelievi di Campo di Marte: “Il Punto Prelievi dell’edificio A, con accesso diretto dal lunedì al venerdì dalle 7,15 alle 10,15, dovrebbe garantire fino a 150 prestazioni al giorno – scrive in un email un cittadino indignato -. Nei fatti, le prestazioni sono calate di un terzo e i numeri disponibili si esauriscono nel giro di 15–20 minuti dall’apertura. Il risultato è evidente: per ore continuano ad arrivare persone che, dopo lunghe attese, sono costrette a tornare a casa senza aver effettuato il prelievo. Molti cittadini non hanno la possibilità di presentarsi all’alba, già alle 6.30, come ormai viene suggerito dal personale, per assicurarsi un posto. Per loro l’accesso al servizio diventa un tentativo affidato alla fortuna, più che un diritto garantito”.
“La concentrazione di un centinaio di utenti già all’apertura genera inoltre situazioni di forte affollamento anche nelle sale d’attesa: ottenere un numero alle 7.30 può tradursi in oltre due ore di attesa – prosegue la segnalazione -. Né va meglio a chi prova la strada della prenotazione tramite il portale ZeroCode, che attualmente rimanda al mese successivo. Si tratta di una situazione nuova e preoccupante: negli anni passati non si registravano disservizi di questa entità. È quindi legittimo chiedersi cosa sia cambiato nell’organizzazione del servizio. Ci sono carenze di personale? Sono state introdotte procedure che hanno ridotto la capacità operativa? Di fronte a questa vera e propria emergenza, perché non valutare soluzioni immediate, come la riapertura del servizio il sabato mattina? Alla luce di quanto osservato, ascoltato e vissuto in prima persona, chiedo all’Azienda Usl Toscana Nord Ovest di chiarire se questa debba essere considerata la ‘nuova normalità’ oppure una fase transitoria. In quest’ultimo caso, quali interventi concreti si intendono adottare per ridurre i disagi, e in quali tempi? La sanità pubblica deve tornare a garantire efficienza e accessibilità, nel rispetto della dignità dei cittadini utenti e del lavoro degli operatori sanitari”.
Dall’Asl si sottolinea che non si tratta di una ‘nuova normalità’ ma dell’introduzione di un nuovo applicativo entrato in uso il 30 marzo scorso ed aveva avvisato la cittadinanza di questi problemi. Purtroppo in ogni zona del distretto sanitario in cui era già stato introdotto aveva portato ad alcuni rallentamenti. La situazione dopo alcune settimane era poi rientrata alla normalità. Consci che l’introduzione del cosiddetto ‘nuovo Lis’ avrebbe portato a rallentamenti, l’azienda sanitaria si era preoccupata di avvertire i cittadini, assicurando comunque, anche nelle prime settimane dall’introduzione, sarebbero stati comunque effettuati gli esami con prescrizione urgente. L’Asl ricorda che i disagi al Punto Prelievi non saranno risolti prima di due settimane, a causa del ritardo accumulato in questo tempo, per poter smaltire i prelievi rimasti in sospeso.