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  • 25/07/2026 16:56

Nuovo Pet Store in Via Savonarola. il Comune non ha ascoltato i comitati

Nuovo Pet Store in Via Savonarola. Rifondazione Comunista: il Comune non ha ascoltato i comitati e si è piegato alla volontà dei privati.

Apprendiamo come nella votazione di ieri sera in Consiglio Comunale il Comune non abbia voluto fare un passo indietro rispetto alla conformazione dei 600 metri quadri di verde che secondo gli accordi saranno ceduti gratuitamente al Comune, con però una evidente problematica: non sarà realizzato un parco pubblico attrezzato, come era stato precedentemente preventivato, ma saranno realizzate piccole aiuole e spiazzi verdi assolutamente inutilizzabili dalla comunità cittadina ma che invece saranno solamente utili ai proprietari del nuovo pet store che sorgerà nella zona.
La giunta comunale ancora una volta preferisce accontentare dei soggetti privati invece che realizzare un qualcosa di utile e che vada a beneficio di tutta la cittadinanza.
La motivazione? La possibilità di episodi di degrado. Quindi secondo questa logica non verrà più realizzato alcuno spazio verde nella nostra città perché possibilmente foriero di fenomeni criminosi.
In un momento storico come quello attuale la realizzazione di un parco pubblico verde sarebbe andata incontro alle necessità, soprattutto in estate, di ridurre le temperature della zona, di migliorare la qualità dell’aria e di offrire un luogo di refrigerio alla popolazione.
Come Circolo di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista avversiamo la scelta e ci uniamo alla voce dei comitati per un deciso cambio di rotta.

Circolo di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista

I commenti

Siccome tutti i parchi a Lucca, quelli fuori Mura, sono una zozzeria di giorno e pericolosi di notte, l'assessore Buchignani, lo ha detto in Consiglio comunale, questo parco in via Savonarola, in mezzo ai parcheggi, è meglio non farlo!!!! Eppure lì davanti dove vogliono fare il negozio per animali sbocca la Galleria Coperta (opera della precedente Amministrazione dalla quale non risulta che l'assessore abbia mai preso le distanze, anzi) : finanziata con i fondi ministeriali "per la sicurezza" delle periferie e illuminata a giorno H24, è' uno dei luoghi meno sicuri di San Concordio, con tutti i milioni che ci sono stati spesi e con quello che continua a costarci. Se ci può stare la Galleria coperta, caro assessore, ci può stare anche il parchino della scheda norma di via Savonarola, che non solo è gratis, ma che è obbligatorio realizzare come parco fruibile dalla cittadinanza, anche se avete detto di no. Anche qui ci starebbe bene un bel ricorso al TAR, ma è ovvio che l'Amministrazione, come è successo con la Galleria coperta, sta tranquilla, perchè sa che nessun Comitato di cittadini volontari troverà mai il denaro per fare un ricordo al TAR, e tanto meno quelli del Comitato per San Concordio, che tra esposti, ricorsi, minacce di querele e azioni legali del Comune, agli avvocati ha già dato assai.

Anonimo - 25/07/2026 20:01

Ma d'altra parte loro prendono i voti seminando il panico e paure, varie, ora che il problema esista non ci sono dubbi, ma non è la mafia siciliana la camorra o la ndrangheta, basterebbe far girare le pattuglie, ma non ci sono picciuli perché guai a far pagare gli evasori e fare giuste multe, dopo ciao voti, e qui parlo anche del governo centrale, chi si somiglia.....

Anonimo - 25/07/2026 18:59

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