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  • 28/07/2026 08:15

Fantozzi (FDI) “ Ma l’impianto di pannoloni a Salanetti il Pd lucchese lo vuole o no?

Fantozzi (FDI) “ Ma l’impianto di pannoloni a Salanetti il Pd lucchese lo vuole o no? A parole sembra di no, negli atti invece assolutamente si. Ho presentato una interrogazione per parlar chiaro ai lucchesi”

Firenze 27 luglio 2026 “Ho presentato in queste ore una interrogazione urgente sulla questione dell’impianto di pannoloni di Salanetti , essenzialmente per due motivi : non c’è ancora una risposta adeguata sul tema del Pfas - le sostanze note come inquinanti eterni che non degradano nell’ambiente e che potrebbero essere tra i primi doni portati in dote dall’impianto previsto - e , soprattutto, per capire se il Pd intende accogliere l’appello motivato del sindaco di Porcari Fornaciari oppure se ciò che osserviamo nella piana di Lucca altro non sia che l’ultima puntata di un più ampio gioco delle parti tutto interno alla sinistra lucchese. 

Riassumiamolo meglio a beneficio dei residenti della Piana: periodicamente il comune di Porcari a guida centro sinistra esce con qualche comunicato contrario all’impianto ma nessuno risponde e, soprattutto, quando c’è stato da votare il piano industriale di RetiAmbiente che lo comprende, la sinistra non ha certo mostrato contrarietà. 

Quindi, che si intende fare? Convocare una nuova conferenza dei servizi come chiede Fornaciari, alla luce di osservazioni puntuali sulle quali interrogheremo la Giunta Regionale, oppure procedere, tra ritardi e modifiche costosissime, con l’iter reso possibile dalla cancellazione regionale della distanza minima di 200 metri dagli abitati, voluta dalla sinistra lucchese, che è la madre di tutta la procedura? Ed il problema dei Pfas riguarda o no questo impianto, come sostiene la stessa Asl, tanto che il progetto sembra sia stato modificato? Me lo mettono per scritto, tutto questo?

Tutti interrogati legittimi che il sottoscritto e Fratelli d’Italia, avanzano fin dal primo giorno e che meritano di diventare risposte chiare in rispetto di tutti i residenti delle Piana di Lucca.

Nella interrogazione, spiego dettagliatamente questo e tanti altri passaggi, di cui spero di parlare in Consiglio Regionale, al fine di porre una conclusione a tanti discorsi e tanti ipocriti fraintendimenti” dice Vittorio Fantozzi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia.

Questa l’interrogazione integrale

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA (ai sensi dell'art. 174 del Regolamento interno)OGGETTO: Ulteriori e urgenti chiarimenti sulla vicenda dell'impianto di riciclo PAP di Salanetti alla luce delle recenti dichiarazioni del Sindaco di Porcari, delle criticità procedurali e della salvaguardia sanitaria dai PFAS.IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE REGIONALEPREMESSO CHE:In data 19 marzo 2026 veniva presentata dal sottoscritto Consigliere un'interrogazione scritta (IS n. 96) per sollecitare interventi urgenti sull'impianto di riciclo PAP di Salanetti alla luce della mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale in materia di tutela dai PFAS; La risposta fornita dalla Giunta Regionale — a firma dell'Assessore David Barontini — ha ribadito che l'autorizzazione rilasciata disciplina esclusivamente lo scarico delle acque meteoriche (senza contatto con i rifiuti e private di PFAS), mentre le acque di processo vengono gestite come rifiuti liquidi (CER 19 07 03) con allontanamento controllato, in attesa del completamento dei lavori di adeguamento del depuratore "Casa del Lupo";  La medesima risposta regionale sottolineava come non fosse pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione allo scarico in fognatura, subordinando eventuali valutazioni future a un'apposita modifica dell'atto e rimarcando inoltre che le risorse PNRR risultavano non più disponibili e che si attendeva la pronuncia definitiva del Consiglio di Stato in merito al ricorso presentato dal Comune di Porcari;  CONSIDERATO CHE:Le recenti uscite pubbliche del Sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari (riprese dagli organi di stampa nel mese di luglio 2026), hanno acceso un faro su rilevanti novità e modifiche tecniche ed economiche prospettate per l'impianto di Salanetti che potrebbero mutare in maniera sostanziale il progetto originario autorizzato dalla Regione Toscana il 11 agosto 2025;Il Sindaco ha evidenziato la necessità di convocare una nuova Conferenza dei Servizi, segnalando che le modifiche comportano variazioni delle caratteristiche tecniche ed economiche tali da richiedere una nuova valutazione amministrativa e tecnica da parte di tutti gli enti competenti, non trattandosi di un impianto diverso ma di una profonda modifica del procedimento in corso;Emerge con forza la richiesta di accesso agli atti indirizzata a RetiAmbiente — corredata da lettere inviate anche alla Regione — per chiarire la reale sostenibilità economica dell'opera, i costi previsti, la congruità rispetto ai nuovi contratti, la conformità del progetto rispetto a quanto originariamente autorizzato e la reale fattibilità dell'intervento in assenza delle risorse PNRR (la cui scadenza era fissata per giugno 2026);Permangono e si aggravano le problematiche sanitarie e ambientali legate alla gestione dei reflui e alla tutela dai PFAS, temi rispetto ai quali i contributi dell'AUSL Toscana Nord Ovest avevano già evidenziato rischi di rilascio nelle acque e la dichiarata impossibilità tecnica del gestore del depuratore di riferimento (Aquapur) di trattare adeguatamente tali inquinanti, rendendo indispensabile un monitoraggio rigoroso e tutele sanitarie non derogabili;INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PER CONOSCERE:Se la Giunta sia a conoscenza delle recenti e rilevanti modifiche tecniche ed economiche del progetto di Salanetti denunciate dal Sindaco di Porcari e se concordi sulla necessità di procedere formalmente alla convocazione di una nuova Conferenza dei Servizi, come richiesto dall'amministrazione comunale, per valutare l'impatto di tali variazioni sul progetto autorizzato nell'agosto 2025.Quali iniziative intenda assumere per fare chiarezza sulla sostenibilità economico-finanziaria dell'opera e sui costi, alla luce della perdita dei fondi PNRR e delle richieste di accesso agli atti avanzate nei confronti di RetiAmbiente per verificare la compatibilità dei nuovi piani con il quadro autorizzativo vigente.Come intenda procedere a tutela della salute pubblica e della sicurezza ambientale rispetto alle persistenti criticità sui PFAS sollevate dall'AUSL e ribadite dal territorio, garantendo che non vengano elusi i rigidi standard di monitoraggio e filtraggio pretesi dall'assemblea regionale, anche alla luce dell'attesa pronuncia del Consiglio di Stato e del quadro di certezza giuridico-amministrativa invocato dagli enti locali.Cons. Vittorio Fantozzi

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