verifiche ambientali presso lo stabilimento Italzinc di Ponte a Moriano Lucca.
Al Signor Sindaco di Lucca ...

ci sono fascisti che non si espongono ma lo sono più di lei e sono lucchesi doc famosi
elio - 17/07/2023 14:12
Essere vicini o iscritti a FdI vuol automaticamente dire essere fascisti? Direi di no. Ci sono fascisti tra gli iscritti e i simpatizzanti di FdI? Direi di si. Penso la Venezi sia fascista.
Mascagni era fascista? Si
Ungaretti era fascista? Si
Sironi era fascista? Si
Terragni era fascista? SI
L'elenco di artisti fascisti è lunghissimo.
Se la Venezi, che neanche alla lontanissima può paragonarsi ai nomi citati, lo fosse, cosa cambierebbe?!? Cambierebbe che oggi siamo nel 2023 e forse si dovrebbe esser capaci di una lettura storico politica di quanto accaduto.
In ogni caso non vedo il nesso tra l'esser fascista e la qualità del lavoro artistico.
Quanto all'Inno a Roma, solo in Italia e a Lucca si sarebbe riusciti a fare una polemica su una cosa del genere! Demenziale.
Ma allora - assurdamente - era fascista anche Puccini? L'Inno a Roma è bellissimo e oltretutto è un inno di pace e di civiltà che ci ricorda le origini della nostra cultura: meriterebbe di diventare il nostro inno nazionale, al posto dell'Inno di Mameli che con il suo "Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte" (ma chi, quanti?) è quanto meno superato.
Carlo - 17/07/2023 01:06
Dichiararsi antifascisti al giorno d oggi ha un significato che viene travisato. Usato a sproposito dai centri sociali di sinistra più violenti pure...
Io sono contro ogni forma di violenza e sopraffazione non solo contro il fascismo che è un periodo storico di dittatura ma chi è antifascista spesso è stalinista marxista etcetc....
Dobbiamo essere antiviolenza e democratico basterebbe già
La venezi può anche esserlo o perlomeno ha dato visione di se che lo sia. Ma non é questo i punto. L'interpretazione che da l'artista ad una musica ad un opera può essere condivisibile o meno. Così anche le polemiche sulla rappresentazione della bohème a torre del lago. ( Tra l'altro la direzione artistica lo sapeva già prima di metterlo nel cartellone). La venezi ha cercato, volontariamente, palesemente, inopportunamente di eseguirlo, tirandolo fuori da ogni contesto politico e dal suo uso che ne é stato fatto. Che pensare allora di alcune canzoni del corpo dei bersaglieri antecedente alla prima guerra mondiale e usate nel ventennio cambiando il testo? La venezi poteva eseguirlo stando in silenzio. D'altronde penso che la scaletta sia stata concordata con il direttore artistico del giglio ( visto che le spese ersno a carico del teatro) . Comunque penso quanti anni sono passati da quando Antonia Brico ha sdoganato la figura di donna alla direzione orchestrale....e non senza polemiche.
Patrizio - 16/07/2023 16:27
Il fascismo è stato una vergogna e solo per non dichiararsi apertamente antifascisti si compie una atto moralmente e storicamente ingiustificabile
anonimo - 16/07/2023 11:36Al Signor Sindaco di Lucca ...
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