Quindi nessuna alleanza con il centrosinistra?
«Conte e Avs votano contro le armi all’Ucraina, contro la
difesa europea, sono, insieme alla Schlein, favore di quella follia del
Green deal, mentre avremmo bisogno di cancellarlo e investire su un
grande piano per l’energia nucleare. Nessuno dei leader del campo largo è
mai stato in Ucraina in quattro anni, si oppongono al riarmo europeo,
sono contro il job act e poi chiedono di spendere miliardi in pensioni,
in un Paese da cui i giovani scappano per i salari. Non riescono a fare
un discorso di crescita del Paese, cosa che tra l’altro è un grave
deficit del Governo. Nel mentre fanno un post in cui si dice che se io
voto, come effettivamente voto, si al referendum, sono un fascista. Da
tre anni non riescono a mettersi seduti e dire: questi sono i punti
cardine di un’alleanza di governo. E quando il 24 febbraio al Parlamento
europeo approderà il provvedimento per destinare 90 miliardi a Kyev, il
M5S voterà contro come la Lega. Quella non è un’alleanza, ma un
guazzabuglio populista».
E non guarda allora a destra?
«Il centrodestra ha una linea euroscettica che è quella di Meloni
che non vuole cambiare neppure il diritto di veto in consiglio europeo e
alla fine fa campagna elettorale per Orban. Ed è un peccato perché oggi
l’Italia avrebbe la forza per diventare insieme alla Germania, il
pilastro della nuova Europa. Ma la Lega di Salvini senza Vannacci si
spingerà sempre più a destra e farà fibrillare il Governo. Alla fine
Meloni dovrà riprendere Vannacci perché anche quel due per cento le
servirà. Purtroppo non vedo una svolta europeista di Meloni che oggi
potrebbe sostenere un cambio di leadership nella Lega, tenere ai margini
Vannacci e diventare una Conservatrice europea.».
E quindi?
«E quindi, la proposta da fare è quella di una legge elettorale
proporzionale, con coalizioni e indicazione del premier ma dove solo se
si supera il 50 per cento si ha diritto al premio di maggioranza. Se non
si raggiunge, ci si trova in presenza di un proporzionale puro e si
fanno gli accordi sulla base di ciò che si intende fare sull’Europa,
sull’esercito, sul nucleare e sull’industria. Sarebbe un vantaggio per
tutti. Ma vorrei aggiungere un’altra cosa».
Prego, Calenda.
«Le
prossime elezioni saranno inquinate da interferenze straniere come non
mai. Russia, Cina, USA e tecnocapitalisti cercheranno di fare vincere i
partiti proputin e populisti di destra e di sinistra. Abbiamo bisogno
urgentemente di varare uno scudo democratico per proteggere la nostra
democrazia. Noi il disegno di legge lo abbiamo presentato».