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  • 08/05/2026 04:24

IL RESTAURO DEGLI EDIFICI SANITARI DISMESSI DEVE COINVOLGERE LA CITTA'

La vicenda degli edifici sanitari dismessi della città di Lucca ha avuto una imprevista e per certi versi comica accelerazione nel corso dell’ultimo mese. Tutto è iniziato con la visita al complesso di Fregionaia da parte della Presidente del Consiglio Regionale Saccardi, la quale ha candidamente dichiarato di non aver mai messo piede a Maggiano prima dello scorso febbraio e, se Dio vuole, anche che si è accorta che l’ex ospedale psichiatrico è un patrimonio di cui la Regione dovrebbe occuparsi. A seguire, dopo le dichiarazioni della Saccardi, anche il Presidente della Regione e l’Assessore regionale alla cultura Cristina Manetti hanno espresso la volontà di far qualcosa per salvare il complesso ospedaliero che, sia ben chiaro, è in parte ridotto a un rudere e per il resto in pessimo stato di conservazione. Certo la realizzazione di uno sceneggiato televisivo ha avuto un effetto e si deve soprattutto ringraziare la Fondazione Tobino che è riuscita a fare qualcosa dopo che la città di Lucca ed i suoi sindaci, in trent’anni, mai hanno speso un minuto per chiedere di salvare l’ex manicomio. Lucca dovrebbe vergognarsi del suo menefreghismo, che è riuscito a rendere facile, per la regione il lasciar andare in rovina tutti gli ex ospedali lucchesi ed in particolare quelli di Maggiano ed Arliano. Per Lucca, una piccola lista civica, ha negli anni pubblicato vari inascoltati interventi su Maggiano ed Arliano, per cui non possiamo che ringraziare la Signora Isabella Tobino ed auspicare che alle parole dei politici regionali possano subito seguire dei fatti. Sarebbe però opportuno che il Comune di Lucca e la Provincia esprimessero delle idee sul futuro utilizzo degli immobili sanitari dismessi, in quanto non basta mostrare la volontà di recuperare un immobile, ma si deve anche farlo avendo ben presenti l’uso che di esso si vorrà fare. La città ed il territorio, per trent’anni, hanno assistito al degrado in silenzio e ci pare sia venuto il momento che comincino ad esprimersi dato che gli edifici che la regione ha fin qui mal gestito vennero costruiti dai lucchesi e a spese dei lucchesi. Per Fregionaia ci permettiamo di esprimere una nostra idea. L’immobile ospita oggi realtà di notevole interesse culturale, scientifico e museale; ci riferiamo all’allestimento dell’appartamento di Mario Tobino, al museo di psichiatria raccolto a suo tempo dal Professor Giordano e alla Biblioteca di Psichiatria. Ebbene ci pare che sarebbe molto opportuno che, accanto alle collezioni già conservate a Maggiano, ivi si formasse un vero museo scientifico del territorio che raccolga le altre importanti collezioni che sono oggi sparse in varie collocazioni e ciò a partire da quelle di proprietà del Comune di Lucca, in primo luogo la Collezione Ornitologica Gragnani – Rontani, che il Sindaco Tambellini, la cui gestione della cultura è di spaventosa ricordanza per tutti, non trovò meglio che piazzare presso il comune di Massarosa, abdicando del tutto al dovere di valorizzare, esporre e conservare un bene di proprietà comunale. Chiediamo dunque al Sindaco Pardini di dare una svolta alla situazione e di cambiare le pessime pratiche del passato facendo rientrare a Lucca la Gragnani – Rontani, iniziando al contempo un percorso per la creazione di un Museo delle Scienze a Maggiano. Per Lucca e i suoi Paesi

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