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Taddeucci festeggia 145 anni: Mario Pardini e Paola Granucci rendono omaggio alla storica fabbrica del buccellato
Centoquarantacinque anni di storia non sono soltanto un anniversario. Sono memoria, abitudini, volti e profumi che attraversano le generazioni. A Lucca, pochi luoghi raccontano tutto questo come la storica Pasticceria Taddeucci, affacciata su piazza San Michele e da sempre simbolo della tradizione cittadina.
Per celebrare il traguardo dei 145 anni dell’Antica Fabbrica del Buccellato, il sindaco Mario Pardini e l’assessore Paola Granucci hanno fatto visita alla famiglia Taddeucci, portando il ringraziamento della città a una delle attività storiche più amate dai lucchesi.
Dal 1881 quel laboratorio continua a custodire la ricetta del buccellato, dolce simbolo di Lucca, conosciuto per il suo profumo inconfondibile di anice e uvetta. Una tradizione che resiste al tempo e che, ancora oggi, accompagna la quotidianità di tante famiglie: la colazione dopo la Messa, una sosta durante una passeggiata sulle Mura, il dolce portato in dono quando si vuole regalare un pezzo autentico della città.
La storia di Taddeucci è anche la storia di generazioni cresciute entrando da quel portone fin da bambini e tornandoci poi da adulti, spesso con i nipoti per mano. Un legame raro, costruito negli anni con semplicità, qualità e continuità. Perché alcune botteghe storiche non diventano famose soltanto per quello che vendono, ma per il posto che riescono a occupare nella vita delle persone.
Durante l’incontro, Mario Pardini ha sottolineato il valore identitario di realtà come Taddeucci per il centro storico lucchese, mentre Paola Granucci ha ricordato quanto queste attività rappresentino ancora oggi un punto di riferimento culturale e sociale per la città.
Dietro ogni fetta di buccellato c’è un lavoro quotidiano fatto di gesti ripetuti con pazienza, tradizioni tramandate e passione artigianale. Ed è probabilmente questo il motivo per cui, dopo 145 anni, Taddeucci continua a essere molto più di una pasticceria: è una parte viva della memoria di Lucca.
Ora io capisco tutto, capisco tutte le necessità di apparire di codesta amministrazione e il loro bisogno di farsi vedere per farsi percepire come vivi e attivi...ma spingersi a intervenire pubblicamente per il CENTOQUARANTACINQUESIMO di un'attività, quale che essa sia, che senso ha? E allora perché non festeggiare il 57° anno di una norcineria, o il 131° anniversario di una qualche enoteca, o il famoso 45° anniversario di matrimonio?
Forse pure loro nonostante gli evidenti limiti hanno finalmente intuito che gli elettori non sono del tutto vecchi rintronati e vecchi rincoglioniti (molti sì..ma non tutti, e sicuramente non la maggioranza quando si decide a mandare finalmente un segnale), e che al 150esimo non ci sarebbero arrivati.
Per cui sì via, stavolta hanno ragione loro...VIVA IL BUCCELLATO, VIVA I RIFERIMENTI CULTURALI E SOCIALI DELLA DESTRA, VIVA IL CENTOQUARANTACIONQUESIMO ANNIVERSARIO DEL TADDEUCCI!
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