• 5 commenti
  • 21/05/2026 18:50

La Lucchesità

Ringrazio tutti coloro che hanno organizzato e realizzato la cena kitsch-trash in Piazza San Martino. Millenario spazio che ha visto di tutto quindi non se ne farà sicuramente di un ridicolo sfoggio di potenza alla Marchese der Grillo in più. Li ringrazio perché hanno espresso come meglio non si poteva cos'è la Lucchesità: basta avere il dinero e si può fare tutto. Può andare in scena pure la fiera del kebab, del cous cous, del sushi in pieno centro se ci sono munifici organizzatori. Ha brillato la Lucchesità e ha brillato il silenzio di vescovo e Curia (del resto in piazza ci arriva la Processione ce pole arriva' pure Er catering...) e Comune con in testa il Santini (ma lui è autore di testi sulla Lucchesità quindi se ne intende) e i virili Patrioti e custodi delle tradizioni di Difendere Lucca. Arditi con baby gang e buttadentro, scendiletto con i potenti alla Tagetik. Complimenti vivissimi. La Lucchesità non poteva avere celebrazione migliore. Mancava solo un bello schermo a cristalli liquidi con la sempiterna legge der Marchese che da secoli connota Lucca: me dispiace ma noi siamo noi e voi non siete un cazzo. Ora fate il giro per tornare a casa e non rompete che parte Er buffet.

I commenti

Sarei curioso di sapere quanto hanno pagato di suolo pubblico al comune. Un' pò di trasparenza sui numeri non farebbe male.

Anonimo - 22/05/2026 14:57

Il dotto commento in questione è giusto nel merito e mi trova d'accordo, credo però che l'estensore dell'articolo (sacrosanto), scrivendo "ce pole ariva' pure er catering" non abbia voluto usare il dialetto lucchese, ma il romanesco per ribadire il concetto "marchese del Grillo".
Se non sto sbagliando, il commentatore in questo caso ha frainteso, correggendo in vernacolo lucchese.
Non me ne si voglia, ma mi sembra il tipico caso di chi invece di guardare la luna... commenta sul dito :D
Quanto all'articolo, ripeto, è puro vangelo.
Riporta una situazione ormai irrimediabile, per la meschinità e l'avidità degli attori coinvolti.
Ed è assolutamente vero che questo e non altro è la "lucchesità"

JD - 22/05/2026 13:04

Trovo indegno questo triste spettacolo. Ormai Lucca l'hanno trasformata in una bagascia di alto bordo che si svende a chiunque paghi.
E proprio davanti al Duomo poi! Il Vescovo tace???
La mattina c'erano gli stessi men in black in anfiteatro con gente che aveva occupato un intero ristorante e questi che con gli auricolari nelle orecchie vigilavano su ogni porta dell'anfiteatro, ma almeno erano a un ristorante!
Allora chiunque può organizzare una festa in una piazza?
Il Comune ha regalato il suolo pubblico perché si tratta di Pierallini e Vellutini e compagnia cantante?
Ma è lecito?
Ma la Soprintendenza ormai tace perché è stata azzittita a suon di cosa, mi chiedo?
Che vergogna, povera Lucca!!

Anonimo - 22/05/2026 07:18

Noi siamo noi e voi un siete un cazzo!

Anonimo - 22/05/2026 06:47

Se si fa un intervento sulla "lucchesità" e ci si "stiocca drento" anche un pezzo in dialetto si dovrebbe almeno cercare di scriverlo appunto in lucchese. Qui sopra io leggo: "...in piazza ci arriva la Processione ce pole arriva' pure Er catering.....". Per carità di patria (lucchese) mi permetto di tradurre in lucchese la frase qui sopra. Ecco qui ".....in piassa c'ariva la Procession ci pol ariva' anco 'r caterin..". Evidenzio che "piassa" è certo un arcaismo, ma è anche certo lucchesissimo. Meno arcaiche sono le parole spezzate, che a volte si sentono ancora, ma anche loro sono comunque molto lucchesi. La doppia R in lucchese "der pian" (e non della piana... piana è fiorentino) non si mette mai, per cui non si può scrivere, come si legge nel post, "aRRiva e aRRivà". Poi "pure" in lucchese "'un si pol vedé!!"; "pure" usato come nel post è tipico dei dialetti centro meridionali italiani a Sud dell'area toscana e può andare in romanesco, ma non in lucchese. "Er" al posto di "ir" non è proprio del lucchese, almeno dell'ultimo secolo, anche se prima, nelle zone prossime alla città lo si ritrovava, come lo si ritrova ancor oggi nel pisano. "Ce" per "ci" ovviamente non è lucchese. Comunque in una frase dialettale di pochissime parole ci sono quattro o cinque errori, per cui consiglio a chi l'ha scritta di studiarsi testi come le poesie di Custer De Nobili ed il Vocabolario Lucchese del Nieri...tanto per cominciare a prender contatto con una lingua evidentemente sconosciuta.

Anonimo - 22/05/2026 01:57

Gli altri post della sezione

La Lucchesità

Ringrazio tutti coloro che ...