Difendere Lucca: Remigrazione, “Invertiamo la rotta sull’immigrazione”
Remigrazione, Difendere Lucca ha depositato a Roma le firme raccolte: “Invertiamo la rotta sull’immigrazione”
“Abbiamo portato a Roma le circa mille firme raccolte nella nostra
provincia per la proposta nazionale di legge sulla Remigrazione”: lo
afferma in una nota il movimento Difendere Lucca che ha partecipato con
suoi rappresentanti anche al corteo di sabato scorso tenutosi nella
Capitale e che ha visto oltre 10mila persone, con percorsi politici
anche molto diversi, chiedere nuove misure per contenere i flussi
migratori.
Difendere Lucca, forza di
maggioranza in consiglio comunale, ha aderito sin dal febbraio scorso
con i suoi consiglieri alla proposta di legge popolare sulla
Remigrazione, che in tutta Italia ha raccolto circa 150mila firme. La
proposta chiede al Parlamento di introdurre strumenti più efficaci per
l’espulsione per chi commette reati; il contrasto all’immigrazione
irregolare e allo sfruttamento del lavoro; serie politiche demografiche,
lavorative e sociali; l'istituto della remigrazione per aiutare il
ritorno nel proprio Paese di origine degli stranieri regolari che lo
vogliano, senza nessuna ‘deportazione’ di massa, come strumentalmente
sostiene la sinistra.
“Si
tratta del primo progetto serio — spiega il movimento — per attuare
un’inversione di marcia delle politiche fallimentari sull’immigrazione.
Le città italiane, con i Comuni che hanno limitati poteri in materia di
sicurezza, hanno progressivamente cambiato volto per accontentare gli
appetiti economici e ideologici dell’accoglienza senza controllo. Dopo
anni di mancato governo di questo fenomeno, siamo all’ultimo tuffo per
approntare dei correttivi normativi a questa situazione che possano dare
strumenti efficaci e ineludibili alla politica, alle forze dell’ordine,
alla magistratura. Non a caso sono tanti i cittadini di ogni
schieramento, anche di sinistra, che hanno deciso di firmare la proposta
di legge”.
Adesso, abbondantemente superato il numero minimo di firme per arrivare a far discutere la proposta in Parlamento (era fissato a 50mila),
Difendere Lucca chiede l'impegno concreto, al di là degli slogan, di
chi a parole dichiara di voler fermare i flussi, fuori e dentro il
governo Meloni. “Ora, con la proposta depositata in Parlamento –
conclude la nota – gli italiani sapranno chi, tra le forze politiche,
vuole realmente fermare questa drammatica deriva e chi invece fa solo
demagogia mostrando i muscoli per una comparsata televisiva o per paura
di perdere consensi”.