“Evangeline e Rose” conquista la scena internazionale
“Evangeline e Rose” conquista la scena internazionale: il documentario selezionato al Women's International Film Festival
Un nuovo e prestigioso riconoscimento per il documentario Evangeline e Rose, realizzato dalle registe lucchesi Patrizia Lazzari e Mariana Giurlani. L'opera è stata infatti selezionata per il Women's International Film Festival, manifestazione che premia e valorizza produzioni capaci di raccontare il mondo femminile attraverso linguaggi innovativi e storie di forte impatto sociale.
Il documentario porta sul grande schermo una vicenda poco conosciuta ma di straordinario valore storico e umano: quella di Rose Cleveland ed Evangeline Simpson Whipple, due donne americane che scelsero di vivere a Bagni di Lucca all'inizio del Novecento, lasciando un segno profondo nella comunità locale.
Rose Cleveland, sorella del presidente statunitense Grover Cleveland, ed Evangeline Simpson Whipple condivisero un legame affettivo e intellettuale che oggi viene considerato una delle più significative storie d'amore femminili della loro epoca. Trasferitesi in Toscana, dedicarono gran parte delle proprie risorse ad attività benefiche e di assistenza sociale, sostenendo la popolazione locale in anni particolarmente difficili.
Attraverso documenti d'archivio, testimonianze di studiosi e ricostruzioni narrative, Evangeline e Rose restituisce al pubblico il ritratto di due figure coraggiose e moderne, capaci di sfidare le convenzioni del loro tempo e di costruire una vita fondata sulla libertà personale, sull'impegno civile e sulla solidarietà.
La selezione al Women's International Film Festival rappresenta un importante traguardo per le due autrici lucchesi e conferma l'interesse crescente, anche a livello internazionale, verso storie che intrecciano memoria storica, diritti civili e valorizzazione delle figure femminili. Un riconoscimento che contribuisce inoltre a far conoscere oltre i confini nazionali un capitolo poco noto della storia di Bagni di Lucca e del legame culturale tra Italia e Stati Uniti.
Per Patrizia Lazzari e Mariana Giurlani si tratta di un risultato che premia anni di ricerca e di lavoro sul territorio, portando all'attenzione del pubblico internazionale una vicenda autentica, intensa e ancora sorprendentemente attuale. Una storia che continua a parlare di inclusione, rispetto e libertà, dimostrando come il cinema documentario possa diventare uno strumento prezioso per recuperare e condividere memorie dimenticate.