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  • 23/06/2026 10:01

Sicurezza pubblica: i "Baracellari", un esempio da esportare dalla Sardegna?

La Sardegna non è solo una  bellissima terra ma anche un luogo in cui gli abitanti hanno un asso in più in fatto d'ordine pubblico.
 Trovandomi nell'isola per un periodo di vacanza mi sono imbattuto nella cosiddetta "Compagnia Baracellare."
Che cos'è?
I "Barracelli", come si definiscono i membri, rappresentano una figura storica molto particolare della regione.
Si tratta di un corpo di "polizia locale"  le cui origini risalgono addirittura al Medioevo, occupandosi inizialmente di furti di bestiame.
La loro principale funzione è oggi cambiata ed è quella di tutelare il territorio e le proprietà private collaborando con le tradizionali forze dell'ordine.
Incontrando uno degli appartenenti al corpo a Budoni, lo stesso mi ha raccontato di come, soltanto in questa cittadina, siano ben in cento i membri di questo volontario presidio di sicurezza pubblica.
"Oggi- mi ha raccontato -ogni "Compagnia Barracellare" opera su base comunale  essendo quest'ultima istituita con una specifica delibera di consiglio, poi riconosciuta dalla Regione.
Come si diventa un "Barracello"?
Bisogna presentare una domanda al comune di appartenenza, seguendo un apposito bando. Tra i requisiti fondamentali ci sono la cittadinanza italiana, la residenza nel comune, il godimento dei diritti civili e politici, e l'assenza di condanne penali.
Una volta selezionati, i candidati seguono un corso di formazione e vengono nominati ufficialmente dalla Regione.
"Il nostro - è un ruolo prestigioso che richiede grande senso di responsabilità e conoscenza del territorio.
Noi non siamo ne' vigili urbani, ne' poliziotti e  men che meno  rappresentiamo gruppi di "ronde cittadine."
Reprimiamo solo i reati supportando non solo le forze dell'Ordine, occupiamo anche d'incendi e di protezione civile.
I "Barracelli" sono presenti in quasi tutta la Sardegna ed il loro supporto è oggi preziosissimo, vista la nazionale penuria di  forze di polizia che - come detto- affiancano su base volontaria nel controllo del territorio.
Possono essere autorizzati a portare armi per difesa personale durante il servizio, ma devono seguire normative molto severe.
Per quanto riguarda il fermo di una persona - mi ha spiegato il simpatico interlocutore - i "Barracelli" non hanno gli stessi poteri di arresto o fermo delle forze di polizia statale. Possono solo procedere all'identificazione dei sospetti segnalando eventuali infrazioni.
Sono in pratica dei volontari il cui ammontare dei contributi loro elargiti non è fisso ma varia ogni anno in base alle delibere della Regione ed alle risorse messe a disposizione dai singoli Comuni.
Per quanto riguarda il loro impegno quotidiano, questo è molto flessibile e dipende dalle esigenze specifiche del territorio e dalle decisioni di un "Capitano di  Compagnia". Non ci sono calendari di interventi fissi ed uguali per tutti mentre i "Baracellari" rappresentano ormai una costante presenza sul territorio.
Un esperimento da esportare forse in altre parti d'Italia visto il vertiginoso aumento dei crimini?

Massimo Raffanti

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