Andrea Lanfri : l'impresa dei 50 chilometri
Il cronometro si è fermato a dieci ore, otto minuti e quarantotto secondi. Per chiunque conosca le pendenze, le pietraie e la severità tecnica della Lavaredo 50K by UTMB, un simile tempo rappresenta già un traguardo di tutto rispetto. Se però a coprire quei cinquanta chilometri immersi in oltre 2600 metri di dislivello positivo è un atleta con una doppia amputazione transtibiale, la prestazione si trasforma in qualcosa di mai visto prima sulle Dolomiti. Andrea Lanfri ha scritto una nuova pagina del trail running paralimpico portando a termine la competizione in totale autonomia e con un margine di quasi due ore sul tempo massimo imposto dai giudici di gara.
Quella dell'atleta lucchese è una traiettoria che continua a ridefinire i confini della resistenza umana. Colpito nel 2015 da una meningite fulminante che ha comportato la perdita di entrambi gli arti inferiori sotto il ginocchio e di sette dita delle mani, Lanfri ha prima conquistato le piste dell’atletica con la maglia della Nazionale e poi le grandi vette del pianeta, diventando il primo pluriamputato a scalare l'Everest. La transizione verso le ultra-maratone in montagna rappresenta l'ennesima evoluzione di un percorso che non prevede soste.
Correre su terreni alpini accidentati impone uno sforzo straordinario a chi si affida alle protesi. Se in salita la gestione dell'equilibrio richiede un'attentione costante, sono le discese a presentare il conto più salato, scaricando sollecitazioni brutali e continui impatti sui monconi. Nonostante l'estrema instabilità del fondo, il passo mantenuto ha sfiorato una media di dodici minuti al chilometro, un ritmo costante che ha permesso di archiviare la pratica dolomitica con estrema lucidità.
L'esperienza accumulata sui sentieri attorno a Cortina d'Ampezzo non rimarrà un traguardo isolato, ma fungerà da trampolino di lancio per obiettivi ancora più ambiziosi. L'agenda estiva è già fitta e la mente è già proiettata verso la fine di luglio, quando ad attendere l'alpinista toscano ci sarà il severo banco di prova della Valmalenco Ultra Distance Trail. La sfida si sposterà su una distanza nettamente superiore, toccando la soglia dei novanta chilometri, per un altro capitolo di una storia sportiva che si rifiuta di incontrare limiti.
FS