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  • 13/07/2026 22:05

Un mondo senza furti: quanto risparmieremmo e quali lavori cambierebbero davvero

Un mondo senza furti: quanto risparmieremmo e quali lavori cambierebbero davvero Immaginare un mondo in cui i furti scompaiano completamente può sembrare un esercizio di fantasia, ma è anche un modo per riflettere su quanto questa forma di criminalità influenzi l'economia, il lavoro e la vita quotidiana. Se da un giorno all'altro nessuno rubasse più, le conseguenze sarebbero molto più ampie della semplice riduzione delle denunce alle forze dell'ordine. Per milioni di famiglie significherebbe non dover più vivere con il timore di un'effrazione, ma anche risparmiare somme oggi destinate alla prevenzione. Impianti d'allarme, sistemi di videosorveglianza, serrature di sicurezza, casseforti, polizze assicurative contro il furto e servizi di vigilanza rappresentano una spesa ricorrente per molti cittadini. In uno scenario privo di furti, gran parte di questi costi verrebbe meno. Le imprese trarrebbero benefici ancora più consistenti. Negozi, magazzini e aziende non dovrebbero più sostenere le perdite economiche dovute ai furti di merci, né investire continuamente in sistemi di protezione sempre più sofisticati. Anche il settore assicurativo registrerebbe un drastico calo dei risarcimenti legati ai furti, con la possibilità di ridurre i premi per i clienti. L'altra faccia della medaglia riguarda però il mondo del lavoro. Esiste infatti un'intera filiera economica costruita attorno alla prevenzione dei furti. Aziende che progettano e producono impianti d'allarme, produttori di telecamere di sicurezza, installatori, manutentori, istituti di vigilanza privata, produttori di serrature e sistemi antitaccheggio vedrebbero diminuire drasticamente la domanda dei loro prodotti e servizi. Le conseguenze non sarebbero immediate. Nei primi mesi continuerebbero a esistere contratti di assistenza e manutenzione già sottoscritti, ma con il passare del tempo le vendite di nuovi impianti si ridurrebbero fino quasi ad azzerarsi. Le aziende più specializzate dovrebbero riconvertire la propria attività oppure rischierebbero di uscire dal mercato. Anche il destino degli impianti già installati sarebbe particolare. Se il rischio di furto diventasse definitivamente nullo e universalmente riconosciuto, milioni di allarmi domestici e aziendali finirebbero per essere disattivati. Il mercato dell'usato praticamente scomparirebbe, perché nessuno avrebbe più interesse ad acquistare un sistema progettato per contrastare un problema ormai inesistente. Molti dispositivi verrebbero smontati e riciclati, mentre alcuni componenti potrebbero essere riutilizzati nella domotica, nei sistemi antincendio o nel monitoraggio di allagamenti e altri eventi. È difficile stimare con precisione quanti lavoratori sarebbero coinvolti a livello mondiale, ma si parlerebbe probabilmente di alcuni milioni di persone impiegate direttamente o indirettamente nella produzione, installazione e gestione di sistemi di sicurezza contro i furti. Tuttavia, ciò non significherebbe una disoccupazione permanente. Nel corso di alcuni anni una parte consistente di queste professionalità potrebbe trovare spazio in altri comparti tecnologici, come la sicurezza informatica, l'automazione degli edifici, la smart home e i sistemi di protezione antincendio. Dal punto di vista economico, il denaro non sparirebbe. Le famiglie che oggi spendono centinaia di euro ogni anno per proteggere la propria abitazione potrebbero destinare quelle risorse ad altri acquisti, alimentando settori diversi dell'economia. Lo stesso varrebbe per le imprese, che potrebbero investire maggiormente in innovazione, ricerca o nuove assunzioni anziché in misure di prevenzione. In definitiva, un mondo senza furti comporterebbe inevitabili cambiamenti per alcuni settori produttivi, ma libererebbe anche enormi risorse economiche oggi impiegate per prevenire o riparare i danni causati dalla criminalità. Sarebbe una trasformazione profonda, con vincitori e perdenti nel breve periodo, ma con un beneficio complessivo per la società derivante da una maggiore sicurezza, minori perdite economiche e una diversa distribuzione degli investimenti.

I commenti

In merito alla "riduzione delle denunce", di fatto sono già state ridotte per Decreto o per Circolare.
Per tanti furti e scippi le forze dell'ordine non prendono denunce. Mi ci sono trovato io, osservando una signora che voleva denunciare uno scippo. Lo sa cosa gli hanno detto? "signora, è un reato! Lei deve denunciare lo smarrimento.'.
Per il resto, da bambino a casa si dormiva a porta aperta, poteva entrare chiunque, mai entrato nessuno. Oggi? I rei sono tutti a piede libero e le vittime dei rei sono carcerati in case piene zeppe di cancelli, inferiate e sistemi di allarme.
I fatti sono questi.
Continuate a votali, vai!
Specie quelli che vi dicono che i reati sono calati.
La realtà è che è calato il numero di DENUNCIE di reato, non sono calati i reati!
E' l'equivalente dell'albero che cade nella foresta, non fa rumore perché non esiste nessuno a certificarlo??????
Una vicina è stata visitata dai ladri, le hanno portato via cianfrusaglie, tipo annaffiatoio, incerato, rastrello ed altro, secondo voi ha fatto denuncia????
La realtà? State vivendo un romanzo di bassa lega.
E per la cronica in casa mia niente di valore, neppure questo computer, ormai da raccolta differenziata, non ho più neppure un anellino o un micro orecchino invisibile, con buona pace di tutti gli orefici, che so, dicono non vadano più di moda come un tempo.
Il mal voluto non fu mai troppo.
Tanti auguri.

... - 14/07/2026 13:54

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