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  • 02/09/2026 15:54

Sacchi di rifiuti speciali

Passando in mountain bike sulle bellissime strade sterrate della Francigena, che richiamano tutt'oggi molti turisti stranieri a visitare l'Oasi del Bientina, stamani mi sono imbattuto in un abusivo conferimento di rifiuti.
In un luogo fra l'altro a me caro per averlo già descritto nel lontano 1994 in una guida turistica sul capannorese presentata all'Istituto italiano di Cultura di Koeln.
Giunto di fronte al campo sportivo di S.Ginese sono rimasto allibito: qualcuno nottetempo ha depositato grandi sacchi con la fatidica lettera "R."
Incredulo ho fotografato il tutto e su certuni contenitori ho purtoppo letto "amianto.
Negli vicini impianti, fra l'altro, sempre ignoti, pare, si siano introdotti devastando e sporcando l'ambiente circostante.
Spero ovviamente che il Comune in cui abito,  che fra l'altro detiene un' encomiabile politica territoriale sui rifiuti, possa al più presto provvedere ad indagare le responsabilità di questi veri e propri terroristi ecologici.
Giova allo scopo ricordare come, un po' in  tutta la solitaria area del Padule di Bientina, siano da tempo sorte varie discariche a cielo aperto.
Per lo più nascoste nei fossati o nei corsi d'acqua adiacenti.
Da amante delle due ruote, da capannorese un tempo iscritto ad Italia Nostra ma, soprattutto da giornalista amante della natura, ho ritenuto utile scattare una panoramica fotografica sul grave fatto.
Anche perché, a dirla tutta,  proprio da questi ambienti puludosi ho tratto ispirazione per la realizzazione del mio ultimo romanzo noir "Il Lago della Menzogna" (Amazon) che  fra l'altro ho avuto l'onore di presentare al centro municipale di Athena ed in cui parlo proprio di una passata ed immaginifica storia di traffico di rifiuti speciali.

Massimo Raffanti.

I commenti

"Intanto fascista sarà lei"... può darsi.
Intanto però io fascista NON l'ho scritto, lasciando volutamente in sospeso, perché volevo tenere un tono leggero (quando lo voglio scrivere lo scrivo). L'intento era di richiamare l'attenzione sul fatto che qualcuno, leggendo un post che parla di amianto (!), si dispiace che Koln (non ho voglia di copiare e incollare l'umlaut) non sia chiamata Colonia. Cosa legittima per carità, ma posso dire che Lucca è una città FArraginosa? FAcilona? Ho ecceduto? Forse.
Grazie per la dotta lezione sui nomi geografici, ma preferivo approfondire il tema delle discariche, e credo di averlo espresso senza offedere nessuno. Sennò chiedo scusa.
"Ancora"... qui si passa da darmi del fascista a scrivere che vedo fascisti dappertutto. Vabbè, se è l'unico modo per far interessare la gente a un post sulle discariche di amianto va bene.
Tira pure ancora fuori la storiella della scuola... facepalm non so cosa sia ma napalm... a qualcuno un poino ni darei.
E se non vedete il tono scherzoso, buona camicia (nera) a tutti.

JD - 04/09/2026 08:00

Ma che palle, ancora i fascisti visti pure nelle gocce che scendono dal rubinetto, ma non vi basta la figura di ***** fatta con il muro della scuola che doveva essere fasciato? :FACEPALM:

Anonimo - 04/09/2026 01:43

Detto questo, penso sia meglio chiamarla Colonia perché buona parte dei lettori italiani non sanno che il nome tedesco di Colonia sia Koln (con i due puntini) o Koeln in una translitterazione alla Gustav(o) Thoeni. Comunque, se preferisce, facciamo un lungo viaggio in Europa e toccheremo Lyon, London, Edinburgh (ma in gaelico il nome era diverso), Zurich, Basel, Solothurn, Bern, Geneve, Stockholm, Danzig (o Gdansk... che dice??), Warszawa, Szczecin (o Stettin, che dice??), Krakow, Bucuresti, Praha, Moskva, Sankt Peterburg, L'viv e tante altre città i cui, abitanti.....le chiamano proprio così. Ah, visto che per non essere fascisti le dobbiamo chiamare come le chiamano i loro abitanti andremo anche a Brixen, Niederdorf, Meran, Sterzing.... e poi una sciata a Kurfar non ce la leva nessuno!!!! Le risparmio Bozen perché la maggioranza degli abitanti attuali la chiamano Bolzano, ma le cose sarebbero andate diversamente prima del fascismo che Lei evoca. Ah Nizza come vuole che la chiamiamo?? Nice, come dicono i francesi, Nizza, come si è chiamata per secoli, oppure Nissa, come la chiamavano i nizzardi autoctoni??? Infine lo sa che nei documenti ufficiali dello stato di Lucca c'era scritto "Sant'Allessio", "Menabio", "Villa Terenzana", "Camporeggiana", ecc. Dato che i lucchesi, fino pochi decenni fa dicevano Sant'Allessio, Monsanquilici, Ponsampieri e Sangromigno penso si dovrebbero reintrodurre queste denominazioni. Oppure no??

Anonimo - 04/09/2026 00:43

L'autore documenta una brutta situazione di degrado e il commentatore domanda perché non chiama la città di Koln (che si chiama Koln, penso che tutti gli abitanti la chiamino Koln) con il nome italiano Colonia.
Magari l'autore dice pure sandwich e non tramezzino, garage e non autorimessa, weekend e non fine-settimana (comprensivo del sabato Fa..). E a uno così vogliamo fargliela passare liscia?
Poi dice che Lucca non è una città fa..

JD - 03/09/2026 13:23

Si intende Colonia?? Ovvero Colonia Agrippina?? Se è quella perché non la chiama con il suo nome italiano??

Anonimo - 03/09/2026 02:49

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