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  • 18/09/2026 12:49

Ma quale città vogliamo?

Ma quale città vogliamo? Lucca è bellissima e ha una vocazione turistica naturale. È un piccolo gioiello architettonico cinto dall’arborato cerchio delle Mura, una meraviglia così bella da sembrare quasi in vendita, da esporre in vetrina. In questi anni abbiamo assistito a un notevole incremento dei flussi e la città ha subito una vera e propria trasformazione genetica, diventando una normale località turistica di massa: negozi di cianfrusaglie, punti ristoro in ogni angolo, "buttadentro" fuori dai ristoranti e tavolini che occupano le strade in ogni via. Aperifood, aperitivi ovunque, stranieri dappertutto. L'economia gira e il commerciante esulta, ma si tratta di un'economia volatile, caratterizzata da un’apertura e chiusura di esercizi commerciali a un ritmo vertiginoso. Dicevo, una normale e piccola città provinciale a vocazione turistica. Non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che in questo processo si è smarrita l'anima della città. Ed è qui che io, che mi definisco progressista, finisco per sentirmi conservatore. Ripenso ai negozi storici e ai lucchesi che conoscevano ogni singola bottega della propria città. Alla Luminara, un tempo, tutti i cittadini si riversavano in centro per seguire la processione; oggi, invece, sono in pochi a parteciparvi davvero. Al loro posto c'è molta gente che schiamazza e osserva lo spettacolo bevendo un drink a pochi metri dal passaggio del corteo religioso. Tanti turisti, pochi lucchesi. Molti residenti hanno venduto le proprie case nel centro storico o le hanno convertite in affitti brevi per turisti. Così la città si svuota e l'immediata periferia rischia di diventare un quartiere dormitorio — o meglio, un dormitorio diffuso per visitatori, con bed and breakfast spuntati alla bisogna. E a tutto questo non fa da contraltare un miglioramento delle periferie stesse, che spesso soffrono di trasporti pubblici insufficienti e servizi quasi inesistenti. Oggi, persino chi vive nelle frazioni lucchesi, quando entra nel centro storico, finisce per sentirsi un turista in casa propria. Davvero il centrosinistra non può riflettere su tutto questo? Non può iniziare a pensare a uno sviluppo più equilibrato?»

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I commenti

Da più parti sento già aria di campagna elettorale, come sento parlare di molti progetti buoni e altri da scartare da molte persone della politica e non solo.
Da Lucchese per il prossimo Consiglio Comunale auspico una serie di cose che possa riportare una certa qualità alla città di Lucca oggi troppo affogata nella via dell'overturism.
Alcuni punti che auspico possa il futuro Consiglio Comunale possa fare.
1) COMICS DA FAR DEFLUIRE FUORI DAL CENTRO STORICO.
Troppo è l'afflusso della gente nel periodo dei Comics all'interno del centro dove questo non solo crea troppa ressa, ma crea poca sicurezza mettendo il centro storico in difficoltà.
Per evitare questo spero che una serie di Stand possano tornare nella zona delle Tagliatte dove era in origine cercando di salvaguardare l'aspetto di una migliore cornice del centro storico.
SUMMER FESTIVAL ALLO STADIO
È impensabile continuare a realizzare concerti pop e rock all'interno del centro storico di Lucca portando a un degrado dei suoi monumenti e del centro stesso.
La bellezza di Lucca si racchiude nei suoi monumenti e non sui palchi dove l'organizzazione tra l'altro evade la tassazione del suolo pubblico da anni impoverendo allo stesso tempo gli esercenti e mettendo in difficoltà gli stessi residenti.
I concerti devono essere svolti allo Stadio (con una entrata sicura per le casse comunali) o nei palazzetti....Lucca non può e non deve essere sotto palese Ricatto dell'Organizzazione del Summer Festival, Lucca deve saper essere autonoma ma soprattutto dettare dei limiti a questo tipo di manifestazioni.
MERCATO IN PIAZZA SAN MICHELE
Durante il periodo Natalizio e la Santa Croce riportare la tradizione del Mercato in piazza S.Michele riportando la centralità del commercio nel foro lucchese.

Luigi - 19/09/2026 05:56

Lei cita la Luminara, ma se si è riusciti a plastificare anche quella con le vomitevoli lucine a LED, allora possiamo plastificare tutto. Il lampredotto e le luci a LED sono due esempi del medesimo degrado culturale.

Anonimo - 19/09/2026 02:31

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