LA SCUOLA IMT ALTI STUDI LUCCA APRE LE CANDIDATURE PER IL NUOVO CICLO DI DOTTORATO IN SYSTEMS SCIENCE
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In Italia il Servizio Sanitario deve essere profondamente rivisto.
Si e' preferito decentrare tanti servizi e tante attivita' ai privati ed al volontariato, credendo di risparmiare sui costi fissi di gestione.
Invece sia con le strutture private, che con il volontariato, si assiste ad un "puppa puppa" di risorse dalla Sanita' che forse sarebbe stato meglio destinare ad assunzioni ed adeguamenti salariali di chi ha una preparazione professionale.
Molto piu' facile incensare i volontari con appellativi angeli o eroi che organizzare una sanita' efficiente!
Io ripartirei guardando dentro i costi di tutto cio' che e' stato esternalizzato.
Il problema degli infermieri che lasciano l’Italia in cerca di stipendi e condizioni di lavoro migliori è noto da tempo. Da mesi il sindacato Nursing Up lancia l’allarme affinché Roma faccia qualcosa per tamponare l’emorragia di professionisti del settore sanitario verso l’estero, in particolare verso la Svizzera.
Per ovviare al problema, le istituzioni lombarde, insieme al Governo italiano, stanno lavorando a un sistema di indennizzi - almeno per gli infermieri che vivono nelle zone di confine – che spinga gli addetti ai lavori a rimanere nella Penisola. La questione, da locale, sta diventando sempre più di interesse nazionale e quest’oggi Repubblica l'ha messa sotto ai riflettori intervistando un infermiere frontaliere residente a Clivio, in provincia di Varese.
Quello che emerge dal racconto del 25enne è un quadro decisamente allettante: meritocrazia, 30 minuti di tragitto casa-lavoro, nello specifico il reparto geriatria della Clinica Luganese Moncucco, formazione pagata dal datore di lavoro, interamente o parzialmente, nessun problema di carenza del personale e uno stipendio di 4.400 euro netti al mese.
Il 25enne ha motivato la sua decisione di venire a lavorare in Ticino spiegando che la sua professione troppo spesso viene sottovalutata nella vicina Penisola:
«La professione dell’infermiere è importantissima e in Italia spesso deve ancora essere del tutto capita. Chi ha avuto a che fare con noi sa quanto possiamo fare. Lo stipendio deve essere adeguato al ruolo e alle responsabilità».
Numerosi suoi colleghi hanno già imboccato questa strada: l’infermiere, nella sua testimonianza resa al quotidiano italiano, constata infatti che alla Clinica Luganese Moncucco gli italiani sono «tantissimi», aggiungendo che, dove lavorava prima (in Rsa, case per anziani e a domicilio), i frontalieri «raggiungevano anche il 90% dei dipendenti».
Il 25enne ha infine confessato che non tornerebbe a lavorare in Italia, perché «in Svizzera ti riconoscono le competenze e ti fanno lavorare nel campo che meglio conosci, perché ti sei specializzato».
https://fai.informazione.it/16731EA0-41CF-4BC2-9D78-C2D1A3707F65/Perche-dovrei-fare-l-infermiere-in-Italia-quando-in-Ticino-prendo-4400-euro-netti
Oh, ma 'un ve ne set' accorti che siam pieni di debbiti?!?
Negli ultimi anni un'alluvione di bonus criminali e il reddito di nullafacenza. Ora non hanno i soldi per assumere personale? Mi sembra logico che non li abbiano i soldi. Siamo stati governati da dementi e ne paghiamo le conseguenze. Ce lo meritiamo.
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