Ma le pietre mancanti …?
Ma possibile che non si ri ...

I Centri di Permanenza per il Rimpatrio dovrebbero essere strutture temporanee, non carceri. La legge prevede che vi siano trattenuti cittadini stranieri irregolari solo per il tempo necessario a identificarli e organizzare il rimpatrio. Sono garantiti, almeno sulla carta, assistenza sanitaria, condizioni dignitose, tutela legale e possibilità di contatti con l’esterno.
Nella pratica, però, i report raccontano una situazione diversa. Strutture fatiscenti, sovraffollamento, servizi sanitari minimi e scarse attività ricreative. Le condizioni igieniche risultano spesso precarie e non mancano denunce di maltrattamenti. La gestione privata dei centri, affidata tramite appalti, viene criticata per scarsa trasparenza e risparmi sui servizi.
A rendere ancora più evidente la contraddizione è l’efficacia: solo una parte ridotta dei trattenuti viene effettivamente rimpatriata. Molti restano mesi nei centri senza che la misura raggiunga lo scopo dichiarato.
In sintesi, i CPR dovrebbero essere luoghi di passaggio rispettosi della dignità, ma troppo spesso si trasformano in spazi di attesa indefinita, lontani dal modello previsto dalla legge. Ma possibile che non si ri ...
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