Il rettore Casini e Pammolli accolgono il ministro Giorgetti in visita alla Scuola IMT
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I fagioli di Sorana sono una produzione agricola tradizionale coltivata in un’area molto circoscritta del comune di Pescia, in Toscana, all’interno della zona collinare conosciuta con due nomi: Valleriana, che è quello storico e locale, e Svizzera Pesciatina, un soprannome nato tra fine Ottocento e inizio Novecento per via dei paesaggi caratterizzati da borghi arroccati, dorsali montane e verde fitto, elementi che ricordavano a viaggiatori e studiosi dell’epoca gli scenari alpini. Il nome “Svizzera Pesciatina” non è ufficiale, ma si è diffuso nel tempo ed è oggi usato soprattutto in ambito turistico, mentre molti abitanti continuano a preferire la denominazione tradizionale Valleriana.
Nel territorio di Sorana e lungo il corso del torrente Pescia di Pontito si trovano terreni sabbiosi e un microclima umido che favoriscono la crescita lenta e omogenea dei fagioli. L’acqua del torrente, povera di calcare, contribuisce ulteriormente alla particolare consistenza del prodotto, rendendolo diverso da altri legumi coltivati nella stessa regione. Anche la raccolta e la selezione sono processi che richiedono attenzione e in gran parte conservano modalità manuali, un aspetto che rientra nella continuità storica della coltivazione.
Il fagiolo di Sorana è piccolo, bianco e con una buccia molto sottile. Dopo la cottura mantiene una consistenza cremosa che facilita l’utilizzo in ricette semplici e tradizionali. Dal punto di vista biologico appartiene alla specie Phaseolus vulgaris, ma le caratteristiche sensoriali sono fortemente influenzate dal territorio e dalle pratiche agricole. Questi elementi hanno portato al riconoscimento come prodotto tipico tutelato, con regolamentazione della zona di produzione e dei metodi di coltivazione.
Sul piano nutrizionale presenta valori in linea con altri legumi: apporta carboidrati complessi, fibre e proteine vegetali, con una composizione aminoacidica che può essere resa completa se abbinata a cereali. Contiene inoltre minerali come calcio, magnesio e potassio, oltre a vitamine del gruppo B. L’assunzione regolare dei legumi è considerata utile all’interno di una dieta equilibrata, anche se alcune persone possono richiedere accorgimenti per facilitarne la digestione, come ammollo prolungato e cottura lenta.
Nella cucina locale il consumo dei fagioli di Sorana si basa su preparazioni essenziali, pensate per valorizzarne morbidezza e sapore. La modalità più diffusa prevede la bollitura lenta in acqua con aromi come salvia o alloro, per poi servirli con olio extravergine di oliva toscano e pane. Vengono utilizzati anche in minestre, contorni e piatti tradizionali a base di carne.
Questo prodotto, oltre a essere un alimento, rappresenta un elemento di continuità culturale. La limitata disponibilità territoriale, la lavorazione accurata e il legame fra paesaggio e risultato finale contribuiscono a renderlo un esempio di identità gastronomica rurale tramandata nel tempo.
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