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  • 10/01/2026 19:11

ALLE ARMI ! ALLE ARMI ! Cosa dicono il Presidente Mattarella, la Presidente del Consiglio Meloni ?

ALLE ARMI ! ALLE ARMI ! Cosa dicono il Presidente Mattarella, la Presidente del Consiglio Meloni ?
 
 
 
Anche l’inizio  del 2026 ,  vede il continuare la guerra di sterminio condotta da Israele verso il popolo di Gazza, bombe e morti in Ucraina , con Trump che si incorona il gendarme del mondo  e non contento di sequestrare il petrolio Venezuelano , bombardare l’Iran o dove vuole… in modo piratesco , banditesco , bombarda Caracas uccide 100 persone , rapisce il legittimo Presidente Maduro e sua moglie …   con altri 56   conflitti armati sparsi per il Mondo.
 
In questo contesto il Presidente Mattarella  nei suoi diversi interventi a partire dalla giornata delle forze armate (4 novembre 2025)  ha più volte sostenuto che in  Europa la spesa militare anche se è impopolare va incrementata per arrivare a creare una forza di difesa comune Europea ma sempre  interna alla Nato, ciò a fronte dei  nuovi conflitti , con particolare riferimento a quello Russo/Ucraina..
 
Il  nostro Presidente, che non è uno sprovveduto ,  sa benissimo che l’art. 11 della nostra Costituzione afferma che la Repubblica Italiana Repudia la Guerra. Ma dovrebbe anche sapere che  gli Ultimi dati del SIPRI  ( Stockholm  International  Reseaarch)   vedono una crescita record preoccupante  della spesa militare con 2.718 miliardi di dollari nel 2024, di cui l’Europa ne spende 378 a fronte della Cina che ne spende 314     miliardi, quella della Russia  a 149 miliardi , quella dell’India a 88 miliardi, e quella degli USA (prima per armamenti al Mondo)  nostra alleata con la NATO,  ammonta a 1.000 miliardi l’anno.
 
Naturalmente Mattarella in accordo con il governo delle destre guidato dalla Meloni, si riferisce al fatto che anche l’Italia ha deciso il riarmamento fino al 5% del PIL per riarmare i Paesi che fanno parte della Nato , come di fatto sta facendo.  L’Italia ha acquistato e acquisterà nuove  armi Americane come richiesto da Trump , sottraendo alla sanità e spesa sociale di oltre 20 miliardi l’anno .
 
A questo punto credo che una domanda sorga spontanea:   veramente   il riarmamento dei Paesi aderenti alla Nato con l’Europa che vuole investire in 5 anni ulteriori 800 miliardi di Euro,  è una deterrenza necessaria al mantenimento della pace tramite la Nato? 
 
Abbiamo già dimenticato  come   la pace che nel passato ha imposto la Nato è costata , stragi, attentati, guerre colpi di Stato?
 
 Come non ricordare che è stato il ruolo svolto  degli USA/NATO in Italia , ad  IMPEDIRE DI FARE ANDARE AL GOVERNO IL PCI negli anni 70 e per fermare  quel moto di CAMBIAMENTO POPOLARE scaturito dal Movimento del “1968” ? 
 
Come non ricordare  le stragi ed uccisioni eccellenti avvenute in Italia sotto la regia Americana/Nato, servendosi quasi sempre di apparati dello Stato Italiano, P2 e mano d’opera fascista ?
 
La Meloni che di recente ha sostenuto che i due fascisti uccisi il 7 gennaio del 78 da gruppi dell’estrema sinistra , sono martiri della nazione, perché non ha mai detto che i veri martiri della nazione sono quelli della  strage di Portella della Ginestra , di Piazza Fontana, la Strage di Gioia Tauro, la Strage di Peteano, la Strage della Questura di Milano, la Strage di Piazza della Loggia, Strage dell’Italicus , la Strage di Alcamo Marina , La strage di Ustica ,la Strage di Bologna; l’ Uccisione di Enrico Mattei; l’Uccisione di Aldo Moro. Nonché la Strage funivia del Cermis . i tentativi di Golpe De Lorenzo nel 1967,  Borghese nel 1970, trame Licio Gelli P2, trame mafia/Usa strage di Firenze 92… forse perché anche lei si sente legata a loro con il cuore e la mente ?
 
 
In tutto questo c’è sempre stata la mano dei camerati come quelli uccisi nel 78, assieme ai mandanti della Nato e gli Usa, che  hanno sempre avuto un ruolo determinante,  anche se  i processi non sono mai arrivati a far condannare i mandanti  a partire dalla CIA.
 
E come non ricordare i circa un milione di morti in questi Paesi : DOVE LA NATO E’ INTERVENUTA AGGREDENDO I SEGUENTI PAESI SOVRANI?
 
 BOSNIA ED  ERZEGOVINA        NEL 1995/96 – 2004;  SERBIA NEL 1998; KOSOVO  NEL 1999; AFGHANISTAN   DAL 2001 AL 2021;  IRAQ NEL 2003 ;  LIBIA  NEL 2011....    al quale abbiamo contribuito a fomentare guerre e stragi anche come Italiani. Ci dicevano che dovevamo fermare dittatori perché avevano fantomatiche armi di distruzione di massa, ci dicevano che dovevamo esportare la democrazia anche i quei Paesi… ma in realtà si trattava sempre di guerre imperialiste per conquistare i giacimenti di petrolio   e creare nuovi mercati d’affari per i capitalisti occidentali .
 
 
Anche rispetto alla realtà odierna nella guerra USA/Ucraina , sappiamo che la proposta di pace in elaborata dagli USA che con Trump , non è certo il segno che il Presidente USA si sia convertito al pacifismo… ma è molto evidente che esso  mira ad allearsi con la Russia per cercare di isolare la Cina , considerata la vera nemica degli USA.  Una proposta  che però va verificata fino in fondo con atti diplomatici anche da parte dell’Europa…   ed invece essa  viene sabotata e respinta  dalla UE,  la quale continua a dare  sempre più armi all’Ucraina per continuare a guerra ed ad armarsi  appunto fino al 5% del PIL  continuando a dire  che altrimenti la” Russia potrebbe invadere l’Europa fino al Portogallo” (sic).
 
 Ed è in questo contesto che in Italia oltre a sentire  dire  le solite spudorate menzogne sulla Russia , si adotta anche il criterio della censura contro chi la pensa diversamente come è avvenuto  nei confronti di Lucio Caracciolo, Alessandro Barbero, Carlo Rovelli, Angelo d’Orsi, Luciano Canfora… Censurati per le loro posizion contro il riarmo, ampliando un clima di furore bellico persino nell’insegnamento nelle scuole , senza che su ciò Mattarella pronunci una parola, nemmeno nel discorso di fine anno.
 
  No, Ripeto io non credo che il Presidente Mattarella e nemmeno la Meloni siano  sprovveduti e non sappiano queste cose . Perché allora anziché   predicare la necessità di un riarmamento dei Paesi Nato tra cui l’Italia, non contribuiscono a cercare la pace con atti diplomatici e a  garantire la libertà di espressione in conformità con la nostra Costituzione antifascista, e ad “aprire gli armadi” per fare conoscere la verità ed i responsabili di tutte le stragi, le guerre, le tragedie causate dai fascisti e  NATO/USA ?
 
 

Umberto Franchi 10 gennaio 2026

I commenti

Il colpo di stato è già in atto.

Anonimo - 13/01/2026 04:18

Con la testa che si ritrova, non è cosa impossibile che alla fine del mandato tenti il colpo di stato, anche se difficile poiche anche tra i suoi non è che risulti po così simpatico.
Quanto ci stanno, quattro anni? Sospetto che tanti suoi elettori facciano gia adesso il count down.
Chi vivrà vedra.

... - 12/01/2026 15:18

trump alza il tiro per poi abbassare il prezzo..voglio la Groenlandiaaaaaaaa tutti si impauriscono..

poi dopo dice la compro a pezzi.....

e la gente ahhh ok vedi che non era cattivo ok diamogliela

come quando chiedi 100 euro a mammina lei si spaventa poi le dici "ma dai allora dieci euro !!! " e lei con sollievo te le da

tattica

fra bestia - 12/01/2026 14:38

In Groenlandia stanno cercando di mandarci i soldati i britannici. Speriamo l'idea funzioni, anche se ne dubito.

anonimo - 12/01/2026 00:42

Da pacifista scrivo che per tanti 'pacifisti', senza neuroni, a rigor-rigoroso di logica matematica, adesso in questo preciso momento fosse dipeso da loro, sarebbero, e tanti anche sottoterra,
sotto il terzo right, 'pacifisti' certamente...
con annessi e conessi, magari anche cadaveri!

... - 11/01/2026 11:43

Caro Franchi, vedo che Lei omette di dire le cose scomode, per tenere in piedi la sua analisi che ormai è fuori tempo. L'Europa è oggi sotto attacco. A Est l'Ucraina, che fino a prova contraria è una nazione europea, viene massacrata dalla Russia fascista di Putin, la quale compie crimini di guerra di stampo appunto nazifascista. A Ovest il fascista Trump, che sta occupando gli USA con la sua milizia politicizzata, riedizione delle SA, SS e MVSN, minaccia di occupare con la violenza la Groenlandia, territorio sovrano che demanda la propria politica estera alla Danimarca, ovvero ad uno stato della UE e della NATO. Se l'Europa è sotto attacco c'è solo una cosa da fare. Armarsi così tanto da far capire ai fascisti che l'impresa sarà impossibile. Il fascismo russo deve morire nelle pianure dell'Ucraina ed è nostro dovere prepararci a combattere contro le truppe di Putin, che è evidentemente in pessime condizioni mentali e paragonabile all'Hitler del 1945. La Groenlandia non va ceduta e si deve essere durissimi con il fascio statunitense. Se la occuperanno, allora la sua odiata NATO avrà cessato di esistere come l'abbiamo conosciuta ed andrà sostituita con una nuova alleanza che comprenda l'Europa, il Canada e appena possibile l'Ucraina. Tale alleanza potrà sopravvivere solo se potentemente armata ed è necessario che si arrivi presto ad una forza nucleare continentale sviluppando armi atomiche tedesche con auspicabile partecipazione all'impresa di Italia, Polonia e Spagna. Il fascismo va combattuto. L'alternativa è diventare servi degli USA dittatoriali o della Russia nazista; oppure di entrambe, come Lei Franchi sembra auspicare quando scrive che l'alleanza Trump/Putin: "..... viene sabotata e respinta dalla UE, la quale continua a dare sempre più armi all’Ucraina...". Come pensa Lei Franchi di sabotare l'alleanza fascista, mettendo fiorellini nei cannoni di Trump?!?!? Ma via!! Faccia meno il populista!! Il mondo vecchio è finito!!! E' il momento della resistenza armata. L'Ucraina resiste, noi che facciamo, ci caghiamo sotto per paura di Putin e Trump?!?!?!?

anonimo - 11/01/2026 02:05

Chi sarebbe il "censurato"???? Lucio Caracciolo??? Oh Franchi, ma si rende conto delle cose che scrive???? Caracciolo pontifica in televisione da anni, altro che censurato!!!

anonimo - 11/01/2026 01:47

L’articolo proposto si colloca su una linea fortemente anti-occidentale e anti-NATO, sviluppando una visione complottista e semplicistica dei rapporti internazionali. Pur partendo da timori legittimi sul rischio di escalation militare, il testo cade nell’errore di ridurre ogni conflitto globale a un complotto dell’Alleanza Atlantica e degli Stati Uniti, senza considerare la complessità geopolitica contemporanea.

Le accuse alla NATO di essere “mandante” delle stragi italiane o dei colpi di Stato anni ’70 ignorano decenni di indagini, processi e studi storiografici che non hanno mai fornito prove concrete di un coinvolgimento diretto dell’Alleanza Atlantica. Mescolare la storia del terrorismo interno con la geopolitica occidentale serve più a creare nemici simbolici che a cercare verità documentate.


L’articolo cita l’articolo 11 della Costituzione (“L’Italia ripudia la guerra”), ma dimentica la seconda parte dello stesso articolo, che permette strumenti di difesa collettiva e l’adesione a organizzazioni internazionali “che assicurino la pace e la giustizia fra le Nazioni”. L’Italia non viola la Costituzione partecipando alla NATO o sostenendo la difesa europea comune ma al contrario, contribuisce a prevenire aggressioni e a mantenere pace e stabilità.


Equiparare l’aumento della spesa militare al desiderio di “fare guerra” è una semplificazione. In un mondo dove potenze autoritarie (Russia, Iran, Cina) avanzano strategie di espansione, la difesa comune europea serve come garanzia di deterrenza, non come volontà bellica. Anche la “pace”, per essere credibile, deve avere strumenti di protezione.

L’autore dipinge gli interventi NATO come pura aggressione imperialista, dimenticando che molti di essi — come nei Balcani o in Afghanistan — furono autorizzati da risoluzioni ONU o richiesti da governi locali per fermare stragi e pulizie etniche. È facile giudicare col senno di poi, ma ridurre tutto a “conquista del petrolio” nega la complessità delle motivazioni e delle conseguenze.

Attribuire al Presidente della Repubblica e alla Presidente del Consiglio una complicità “militarista” è ingiusto e privo di fondamento. Mattarella difende da sempre i principi costituzionali e l’equilibrio istituzionale. Meloni, pur da destra, non è “legata al fascismo” come il testo insinua, ma rappresenta una maggioranza scelta democraticamente. Usare insinuazioni ideologiche come arma delegittimante impoverisce il dibattito pubblico.

Citare intellettuali come Barbero, Canfora o Rovelli come “vittime di censura” è forzato. In una democrazia, il dissenso non è solo tollerato: è parte integrante del dibattito. Tuttavia, essere criticati o contestati non significa essere censurati. La libertà di parola non implica immunità dalle conseguenze del proprio pensiero nello spazio pubblico.


L’articolo scambia politiche di sicurezza per complicità guerrafondaie, interpreta scelte democratiche come manovre occulte, e propone una narrazione in cui ogni atto occidentale è malevolo e ogni nemico dell’Occidente è giustificato.

Una visione così sbilanciata non favorisce la pace, ma alimenta diffidenza e semplificazione.

Difendere la libertà e la sicurezza europea non è un tradimento della Costituzione: è il modo moderno di garantirla.

Daniele M. - 11/01/2026 01:38

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