Comunicato del Forum per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini
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La mamma dei bastiancontrari..è sempre in cinta..e spesso quelli che non vogliono le evoluzioni e le novità sono i così detti progressisti...mah non ci capisco più niente.
Forza andare avanti..chi si ferma è perduto..
Questi assi viari sono estremamente necessari, vanno fatti, non ascoltate chi deve difendere il suo orticello, utilità pubblica, esproprio e via ai lavori.
Anonimo - 14/01/2026 17:19
Non sono per niente d'accordo con l'articolo, l'ennesimo che leggo in questi anni, di propaganda terroristica contro gli assi viari, opera necessaria e fondamentale per tutta la piana di Lucca, con un impatto ambientale basso se non nullo, a differenza di quanto fatto credere dai comitati contro gli assi. Gli assi vanno fatti e adesso, non si può più aspettare, sicuramente insieme all'asse suburbano già in costruzione e il nuovo ponte sul Serchio finalmente la piana di Lucca e la città stessa avranno una viabilità degna delle altre in Toscana e in Italia. Basta remare sempre contro l'innovazione, guardiamo avanti, tutti! Si assi!
Daniele - 14/01/2026 14:18
Oramai sono in veranda età e la mia vita l'ho passata tra Ponte a Moriano (dove vivevo) e Lucca,luogo in cui vivo ora.I problemi che vi sono a Lucca sono sotto gli occhi di tutti e questi si stanno aggravando anno dopo anno indipendentemente da amministrazioni di destra o sinistra.Non starò ad elencarvi i molteplici problemi che affliggono la piana e la soluzione personale per poterli risolvere perché sarebbe inutile.Quello che so è che la nuova viabilità non ha risolto i problemi ma li ha aggravati perché se prima il traffico era minimale ora è caotico e inspiegabile fino a un certo punto.Quello che ho letto nei vostri commenti è in parte vero e in parte falso o fuorviante.Non sono le fabbriche o i centri commerciali che hanno contribuito all'aumento del traffico . Più o meno sono sempre sono sempre gli stessi/e.Il problema è la reale capacità di Lucca di accogliere più persone di quelle che la nostra zona ristretta potrebbe ospitare,eppure tutto ciò è successo perché la zona di Capannori è in continua espansione riguardo le unità abitative Er cui ci sono sempre più persone che si riversano a Lucca per lavoro,scuola ecc..ecc..Se poi ci mettiamo il fatto che le scuole in centro creano disagio a molti e turisti sempre più numerosi,il danno è fatto (parlo del centro storico).Senza contare le abitazione frazionate in più appartamenti che hanno fatto aumentare le unità abitative e dunque le persone e dunque anche le macchine che circolano nel centro creando disagio infiniti e impossibilità di trovare parcheggio.Temo nubi all' orizzonte per questa città se non si farà qualcosa di eclatante che scontenterà anche qualcuno a cui le cose vanno sempre bene indipendentemente dalla realtà delle cose.
Stefania - 14/01/2026 08:47
Proporre come alternativa agli assi viari il raddoppio ferroviario della Lucca Aulla vuol dire essere proprio fuori dalla realtà. Se ci raddoppiassero la Montecatini Viareggio sarebbe già grasso che cola.
Boh - 13/01/2026 08:06
Quanti discorsi strampalati, senza senso! Per una strada poi! E che sarà mai! Qualche terreno espropriato, ma è una utilità publica, si deve capire che non è la prima volta che a Lucca vengono eseguiti questi lavori, si guardi agli svincoli a San Donato, terreni espropriati, case svalorizzate, ma furono fatti. Quindi via ai lavori a chi tocca si rassegni.
Anonimo - 13/01/2026 07:03
Gli assi viari sono una piccola strada a due corsie, senza viadotti o piloni e con intersezioni a raso, tramite rotonde, con la viabilità ordinaria. Il grande impatto ambientale è pura propaganda.
Anonimo - 13/01/2026 04:30
Caro franchi , inutile scrivere paginate che in pochi leggeranno ,?la verità è che i costi sono aumentati perché si tira per le lunghe e aumentano ancora se si aspetta oltre
Hai dimenticato
Che gli assi viari servono a smaltire il traffico pesante da e per la Garfagnana?
Forse ti espropriano
Un pezzo di terra o il progetto porta la strada a passare vicino alla tua casa ?
BALLE CHE INQUINANO !
L’inquinamento avviene da lunghe code nelle ore di punta
Lucca merita di essere liberata dal traffico
Ma a te e a quei poveri miserabili che creano comitati inutili e costosi non frega niente?
esasperata, esausta? Ma che vadano da doc e si piglino una scatola di xanax!
E chi sarebbe l'artefice di tutto???? A sentire il popolino sembra proprio siano atterrati i marziani, ed appena atterrati si son messi a fa CAOS URBANISTICO.
Poi vorrei tanto sapere durante il boom degli anni sessanta che usavate gli elicotteri????
La realtà?
A prescindere dal caos urbanistico, è ormai scientifico, almeno un trenta per cento usa il mezzo a motore a SPROPOSITO, lo usa per ogni cretinata assolutamente da idioti.
Ho un parente stretto "in tal guisa", non gli dico nulla poichè ormai per età ha segatura al posto del cervello, esce in auto anche sei volte al giorno per assolute idiozie, assolutamente totalmente evitabili!
Ed il bello e fantastico, nel nome di una "LIBERTA'" (da psicopatici assoluti)!
Questo è.
Di che si lamenta?! Poi il popolino crede che più strade diminuiscano il traffico. Poi il colmo dei colmi è che lo Stato ha FIRMATO documenti, promesse, di DIMEZZARE i più di TREMILA morti l'anno (pari a NOVE MORTI AL GIORNO) DIMEZZARE al 2030...QUATTRO ANNI!!!!!!!
Se ne sono accorti pure a Los Angeles, la città-autostrada, che è una balla colossale! Dove il caos e gli ingorghi sono normalmente endemici, dove esistono i record planetari storici dell'ingorgo.
E' un filme!
Non strade ma necessari assai più strizzacervelli, e più ansiolitici, tanto gli abusi gia si sprecano!
Più potere ancora a Pisa e Livorno mi raccomando!!!Avanti tutta!!!Capannori comune fatto solo perché il comune di Lucca era troppo esteso!!Ora pensa solo a dare battaglia contro Lucca e la sua centralità sul territorio,insieme a stampa e politica regionale ci sono riusciti bravi complimenti.Politicamente e non solo,il territorio Lucchese non conta più una mazza,guarda caso per chiamare un ambulanza si chiama Viareggio e per una visita all ospedale a Carrara,cittadine che hanno la metà degli abitanti,ma evidentemente dei gran politici!!!Lucca territorio senza identità ne memoria a pensare che con la Toscana noi e Massa Carrara non ci si incastrerebbe nemmeno un accidente,ma ormai Lucca è solo per chi viene da fuori non per i Lucchesi,avanti tutta verso Pisa una metropoli di 90000 abitanti Lucca un ritrovo per turisti mordi e fuggi di 90000 abitanti senza servizi e con tutte strutture sotto dimenzionate,avanti così la strada è quella giusta sicuramente per pochi che ci guadagnano,buon proseguimento!!!
anonimo - 12/01/2026 16:12
L’articolo parte da un presupposto forte: l’idea che il pensiero espresso rappresenti “i cittadini” nel loro insieme. È un’impostazione suggestiva, ma scorretta. A Lucca e nella Piana esistono opinioni diverse, legittime e motivate, e ridurre il dibattito a una contrapposizione tra “popolo esasperato” e “amministratori che vendono fumo” non aiuta a capire il problema, lo semplifica fino a deformarlo.
È vero: il traffico è un problema serio. Ma da qui a sostenere che qualsiasi nuova infrastruttura sia inutile per definizione il passo è lungo. L’articolo dà per scontato che ogni flusso di traffico sia rigido, immutabile, condannato a passare sempre dalle stesse strade. In realtà, la pianificazione dei trasporti dimostra il contrario: le infrastrutture modificano i comportamenti, redistribuiscono i flussi, separano traffico locale e di attraversamento. L’asse viario non nasce per portare tutti ovunque, ma per togliere traffico da dove oggi è costretto a passare, anche quando non dovrebbe.
Gli esempi citati (centri commerciali, fabbriche, supermercati) dimostrano un’altra cosa: il problema non è l’asse viario, ma decenni di sviluppo disordinato. Ma usare errori del passato come argomento per bloccare ogni intervento presente è un paradosso logico. Se il territorio è stato costruito male, servono correzioni strutturali, non immobilismo. Dire “ormai è tutto sbagliato, quindi non facciamo nulla” equivale a rassegnarsi.
Anche l’idea che un anello o una nuova arteria “non servirebbero comunque” è un’affermazione assoluta, non dimostrata. In molte città europee la realizzazione di assi esterni ha ridotto il traffico nei centri abitati proprio perché ha separato chi deve attraversare da chi deve fermarsi. Non è una bacchetta magica, certo, ma neppure una truffa annunciata.
Sul tema dei costi, l’articolo gioca molto sull’indignazione. Parlare di aumento da 78 a 179 milioni senza spiegare cosa è cambiato nel progetto, nei prezzi dei materiali, nelle prescrizioni ambientali e di sicurezza è informazione parziale. I costi delle opere pubbliche negli ultimi dieci anni sono aumentati ovunque, non solo a Lucca, e insinuare che l’unica spiegazione sia il “business dei soliti noti” senza prove concrete è più retorica che analisi.
L’impatto ambientale è un tema serio, ma anche qui il tono è apocalittico. Ogni infrastruttura ha un impatto, la differenza sta in come viene mitigato, controllato e compensato. Parlare di “disastro certo”, “pozzi da chiudere”, “assetto idrogeologico compromesso” come se fossero fatti già accertati ignora il ruolo delle valutazioni tecniche, delle prescrizioni degli enti e dei controlli successivi. Non è ambientalismo, è allarmismo.
Quanto alle alternative ferroviarie, sono affascinanti e condivisibili sul piano ideale, ma l’articolo evita un dettaglio non secondario: tempi, costi e competenze. Tranvie, metropolitane e raddoppi ferroviari richiedono decenni, miliardi e decisioni che non dipendono solo da un comune o da una piana. Nel frattempo, il traffico esiste oggi. Opporre il “mondo perfetto della rotaia” a qualsiasi soluzione stradale concreta significa, di fatto, non risolvere nulla nel breve e medio periodo.
Infine, la questione politica. È legittimo criticare i cambi di posizione degli amministratori, ma trasformarli automaticamente in “presa in giro” è una scorciatoia. Governare significa anche confrontarsi con vincoli, finanziamenti già assegnati, atti commissariali e margini di manovra reali, non solo con gli slogan da campagna elettorale.
In sintesi: l’articolo non rappresenta “il pensiero dei cittadini”, ma una delle posizioni in campo, espressa con toni assoluti, sospetti generalizzati e poche concessioni alla complessità. Il dibattito sull’asse viario merita più dati e meno accuse, più analisi comparate e meno certezze gridate. Perché quando si decide tutto “contro”, senza distinguere, il rischio è uno solo: restare fermi mentre i problemi continuano a crescere.
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