C'è una foto dell'11 settembre che il mondo guarda da venticinque anni.
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La notizia di oggi: ne hanno parlato giornali e telegiornali. L'Ilva di Taranto dovrà spegnere gli altiforni entro ottobre. I giudici: la salute prevale sull'impresa. rigettata dalla Corte d'Appello la richiesta di Acciaierie d'Italia di sospensiva del decreto che a luglio diede novanta giorni per fermare gli altiforni fino alla rimozione delle condizioni nocive per la salute dei tarantini. Il diritto alla salute, tutelato dalla Costituzione, è incomprimibile, non mediabile e prevalente rispetto al diritto a fare impresa e alla libera iniziativa privata.
È il principio cardine da cui discendono le soccombenze dell'amministrazioni comunali nelle cause civili per i danni da movida.
L’articolo è riduttivo, moderato e molto democristiano. La foto, invece, parla chiaro. Peccato che manchi l’audio, si capirebbe immediatamente quale disturbo possa provocare, a chi abita in quella zona, qualche centinaio di persone concentrate nello stesso spazio a urlare e schiamazzare.
Per anni si è consentita la concentrazione di un numero considerevole di attività di somministrazione nella medesima zona del centro storico. Non è accaduto per caso, è anche il risultato di precise scelte amministrative. E chi ha favorito o consentito questa concentrazione ha oggi il dovere di governarne le conseguenze.
Non si può privatizzare il profitto e scaricare sui residenti il costo sociale della movida: rumore, sporcizia, insonnia, degrado, perdita di vivibilità e deprezzamento degli immobili.
Non esiste alcun diritto al divertimento o alla socializzazione che possa esercitarsi comprimendo sistematicamente i diritti di chi in quei luoghi vive.
Esistono, invece, regole da rispettare e diritti da tutelare: la quiete, la salute, la sicurezza, la pulizia e la dignità dei luoghi in cui le persone vivono .
A Lucca non si discute proprio nulla da mesi come è scritto qui. La questione è già chiusa da tempo e non l'ha chiusa la politica, non l'ha chiusa qualche residente, non l'ha chiusa l'associazione dei commercianti. L'ha chiusa il tribunale dicendo chiaramente che il Comune ha già fatto il possibile. Il Tribunale di Lucca ha dato ragione ai gestori dei locali e al sindaco (e a un precedente primo cittadino) respingendo le richieste di un gruppo di residenti relative agli schiamazzi notturni in zona Porta dei Borghi. La sentenza: Il giudice ha assolto i gestori dei locali e i sindaci coinvolti, ritenendo non consistenti le accuse e le richieste avanzate da chi lamentava i disagi legati alla movida. Le motivazioni: Le lamentele dei residenti non poggiavano su prove o basi ritenute sufficienti dal tribunale per configurare le responsabilità contestate all'amministrazione comunale e alle attività commerciali. https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/schiamazzi-a-porta-dei-borghi-8b2dfd1f
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