• 10 commenti
  • 26/09/2026 21:07

Ancora nel 2026 tocca sentir dire

Guardate questo video, ma soprattutto leggete i commenti: https://www.youtube.com/shorts/M50tLPEZArU Secondo i commentatori (che hanno anche tirato fuori il solito slogan "Mettiamogli la targa alle biciclette") il problema non è mica quello che è passato col rosso in macchina rischiando di investirli, sono loro perché non sono scesi per attraversare le strisce! E questo vale anche per Lucca, anche qui siete fissati con lo "spingi e conduci a mano" ed ancora nel 2026 ignorate l'esistenza degli attraversamenti coi quadrati e col cartello di attraversamento biciclette, tanto che pure proprio in quel punto di quella rotonda di San Concordio importunate spesso chi (perfettamente in regola) attraversa senza scendere! Ma la cosa più divertente, è che persino sulle strisce pedonali è concesso, ma è vietato SOLO in specifiche situazioni, ma non sempre. La differenza tra le strisce ciclopedonali e le strisce pedonali, è che al contrario del pedone il ciclista non ha la precedenza sulle auto, che significa che deve effettuare l'attraversamento come se fosse un'auto che stesse svoltando, dunque facendolo quando possibile in sicurezza. Mentre se ci sono i quadrati, la precedenza sulle auto è assoluta e non deve scendere nella maniera più assoluta, a meno che non sia d'intralcio per i pedoni, che non significa un solo pedone in croce, ma un gruppo che renda impossibile passare senza lo spazio sufficiente. La questione delle strisce pedonali che in realtà NON vietano l'attraversamento alle biciclette l'ha spiegata l'Ing. Mazziotta, dunque se interrompono delle piste ciclabili o ciclopedonali possono essere attraversate senza scendere e visto come viene interrotta la pista ciclabile alla pasticceria Regina mi pare sacrosanto non scendere visto quante interruzioni ravvicinate ci sono. Ecco cosa cosa ha riferito l'Ing. Francesco Mazziotta, un ex dirigente del ministero delle infrastrutture e dei trasporti: “Ai sensi dell’art. 41 co. 15, in assenza di lanterne per velocipedi, il comportamento dei ciclisti sulle intersezioni semaforizzate deve essere analogo a quello dei pedoni, ossia deve conformarsi al disposto dell’art. 41 co. 5”. Cosa si intende davvero con la locuzione “assumere il comportamento dei pedoni” E cosa ci dice l’art. 41 co. 5 del C.d.S.? Semplicemente che: “Gli attraversamenti pedonali semaforizzati possono essere dotati di segnalazioni acustiche per non vedenti. Le luci delle lanterne semaforiche pedonali sono a forma di pedone colorato su fondo nero. I colori sono: a) rosso, con significato di arresto e non consente ai pedoni di effettuare l’attraversamento, né di impegnare la carreggiata; b) giallo, con significato di sgombero dell’attraversamento pedonale e consente ai pedoni che si trovano all’interno dello attraversamento di sgombrarlo il più rapidamente possibile e vieta a quelli che si trovano sul marciapiede di impegnare la carreggiata; c) verde, con significato di via libera e consente ai pedoni l’attraversamento della carreggiata nella sola direzione consentita dalla luce verde”. Spiega esclusivamente, cioè, quale comportamento deve essere adottato a seconda dei diversi colori che sono proiettati dal semaforo! Pertanto, continua l’Ing. Mazziotta (che da ora dovrebbe essere elevato a rango di nostro Guru), affermando che: “In tal caso (intersezione semaforizzata pedonale, ndr) o anche in assenza di semaforo, i ciclisti possono attraversare in sella alla bicicletta”. Ma al di là di questo, anche fosse stato vietato (non lo è!) possibile che si debba glissare sullo sbaglio ben più grave di uno con un mezzo ben più pesante che ha attraversato col rosso e soprattutto continuare ad ignorare l'esistenza degli attraversamenti ciclabili spacciandoli per pedonali? Anche fosse vietato su quelli pedonali, resta il fatto che per comodità vi intestardite nel definire pedonali quelli che sono ciclabili o ciclopedonali! E i quadrati che ci stanno a fare?

I commenti

Molto semplice come ragionano, essendo una massa di cretini non indifferente, ragionano con il proprio codice della strada inventato a proprio uso e consumo, e purtroppo, da quanto si vede in giro, accettato da chi gli dovrebbe togliere patente ed automezzo.
Non per niente sulle strade italiane ci sono ogni anno più di tremila morti, il doppio del numero di morti sulle strade britanniche.
L'Italia o meglio quelli che la 'rappresentano' si sarebbero anche impegnati a dimezzare i morti e feriti al 2030 rispetto al 2019 (3173 morti), 2025 (2868 morti), 2024 (3030 morti).
2030...tra quattro anni...
Probabilmente pensano che a quei cretini entro il 2030 gli faranno la revisione con la sostituzione della 'centralina'!
Chi vivrà vedrà?

... - 28/09/2026 20:33

Da quanto ho capito è uno che guida, e questo è preoccupante, è esattamente come quelli che hanno commentato il video: conoscenza del codice della strada molto lacunosa e un atteggiamento strafottente.

Anonimo - 28/09/2026 15:59

Ma questo è quello sveglio della cucciolata?

Uno passa col rosso sugli attraversamenti per biciclette e lui risponde che il ciclista si è buttato?

Che poi c'è l'obbligo di rallentare in qualsiasi attraversamento, è l'auto che deve fare attenzione a non ammazzare qualcuno, ma come ragiona?

Anonimo - 28/09/2026 15:33
-

Ti qualifichi per quel che sei, come sempre.

Anonimo - 28/09/2026 01:00

Oh Ganna, prova a ragionare, ammesso ti riesca. Se un'automobile fa quella curva lì a 20 Km/H può fermarsi per dare la precedenza al ciclista se quest'ultimo appoggia il piedino per terra e si fa vedere, facendo intuire che sta per attraversare. Se il ciclista si butta sulle strisce senza guardare, anche a 20 all'ora il tizio dell'automobile rischia di investirlo. Per cui, caro Ganna, ci vuole cervello e rispetto reciproco e non di andare come se tu fossi in gara. L'automobilista che piglia la curva a forte velocità è un criminale, ma se va a 20, ci vuole che anche il ciclista collabori un po'. In caso contrario diventa una jungla.

Anonimo - 28/09/2026 00:15

Ora non mettiamoci di mezzo la politica, qui il problema sono i cittadini semplici che non vogliono farsi entrare in testa una cosa ovvia.

Anche se le strisce pedonali obbligassero a scendere di bicicletta (che non è sempre così, ma solo in due specifici casi e per gli analfabeti funzionali però è troppo difficile imparare le variabili in proposito) un progresso sarebbe almeno imparare a riconoscere gli attraversamenti ciclabili coi quadrati, nel 2026 non è più tollerabile dover sentire spacciare gli attraversamenti ciclabili o ciclopedonali per strisce pedonali!

Significa davvero essere immeritevoli di guidare.

Ultimamente ho pure trovato chi dice che il cartello di attraversamento che ho cerchiato, sia un cartello che indica la pista ciclabile facoltativa perché il cartello è quadrato invece che tondo, perché se tondo e blu indica un obbligo e dunque che pure la ciclopedonale sia obbligatoria. Che invece non lo è al di là del cartello, che poi i cartelli blu tondi non indicano sempre degli obblighi, in questi casi indicano dei percorsi riservati o dedicati, il cartello della rotonda è blu tondo ma non indica l'obbligo di percorrere la rotonda, indica il senso della rotonda. Il cartello con la freccia inclinata a sinistra non indica l'obbligo di stare a sinistra, indica che si può aggirare un ostacolo passando da sinistra.

Troppa ignoranza, davvero davvero troppa. E quel che è peggio è che appunto poi quando succedono cose come queste, il primo pensiero di simili elementi è "Ma non è sceso dalla bicicletta!" come se invece chi investe non avesse sbagliato a passare col rosso!

A me ieri sera è successo in viale Carlo del prete, al semaforo pedonale una folla di gente è venuta dalla direzione del luna park per tornare in circonvallazione. A vedere tutta quella gente sono sceso dalla bicicletta che aveva pure le luci accese ovviamente e per andare io ho aspettato che passassero loro, ma uno è ripartito quando aveva ancora il rosso, c'è mancato poco che mi prendesse!

Anonimo - 27/09/2026 15:40

ANSA 27 settembre 2026 - Ubriaco alla guida, travolge un operaio in un cantiere sulla A14 a Bologna - Investitore con tasso alcolico oltre 2 grammi per litro. È stato denunciato in stato di libertà e indagato per omicidio stradale (...)

E a chi tocca 'un brontoli (se è ancora vivo) e speriamo che almeno il prossimo sia l'inafferrabile "Legislatore".
Una prece per mortus et morituri.

... - 27/09/2026 15:21

Da me sicuramente quelli che sono e sono stati al potere non lo hanno avuto e non lo avranno il consenso elettorale.
Poi l'affluenza alle urne dal 2008 dice tutto, ma a loro no frega assolutamente nulla. Anche con il dieci per cento di votanti loro si comporterebbero alla stessa identica maniera.
Il Potere è una malattia grave.

... - 27/09/2026 15:04

Essendo la patente un titolo abilitativo a tutti gli effetti, il quale consente di manovrare un macchinario di diverse centinaia di chilogrammi di peso che raggiunge velocità elevate (moltiplicate il peso per la velocità per capire l'impatto che può avere in termini di forza) dovrebbe essere OBBLIGATORIO, per il mantenimento dell'abilitazione, acquisire i crediti di formazione con relativo esamino ogni 5 anni come per esempio fa l'addetto alla GRU, il pilota di DRONI, o qualsiasi altro PROFESSIONISTA per mantenere la propria ABILITAZIONE.
Ma qualsiasi politico di turno se ne guarda bene a portare avanti istanze di questo genere, solo per un motivo, il consenso elettorale sarebbe sfavorevole data l'età dei "piloti" che sfrecciano sulle nostre strade, questo a discapito di chi poi ci lascia la vita, ovvero con alta probabilità sempre noi cittadini.

Anonimo - 27/09/2026 14:39

Lo dico spesso che la gran parte dei guidatori di automezzi dovrebbero, anzi a rigore DEVONO rifare scuola guida e relativo esame per la patente di guida.
Viviamo nell'EVO BULLO. Facessero tutte le nuove regole che volete, NEPPURE UNA SAREBBE APPLICATA.
Tempi bui, tempi bui vi attendono.
Comunque tutta robba voluta.

... - 27/09/2026 12:46

Gli altri post della sezione

Anarchia totale

Piazza santa Maria anarchi ...

Depavimentazione

A differenza della maggior ...